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Minori: pedopornografia online, nel 2013 chiusi 1.600 siti

05 maggio 2014 | 13.02
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Sfruttano la Rete in tutta le sue potenzialità per adescare e sfruttare le giovani vittime, per poi scambiare, sempre su web, immagini e video delle loro azioni delittuose. Anche se non è semplice scovare pedofili e 'orchi della rete', il Cncpo (Centro nazionale per il Contrasto della pedopornografia online) dedica tutte le sue risorse per combattere il fenomeno.

''Oggi -si legge sul sito ww.poliziadistato.it- in occasione della giornata nazionale contro la pedofilia e la violenza sui bambini, la Polizia vuole testimoniare il suo impegno nel contrasto al fenomeno dell'abuso sui minori con i 55 arresti, i 344 denunciati e la chiusura di più 1.600 siti solo nel 2013''.

L'ultimo arresto è del 17 aprile con la scoperta di un pedofilo diciannovenne di Viareggio (Lucca), che attraverso facebook oppure alla "vecchia maniera", abbordandoli all'uscita delle scuole, adescava minori. ''Nel suo computer e cellulare -spiega ancora la Polizia- gli agenti della Postale hanno trovato numerose cartelline, ognuna riferita a un diverso ragazzino, con foto e video. Le immagini che riceveva le usava come ricatto per evitare che lo denunciassero e ricorreva alla violenza per costringere i ragazzini a subire le sue avances''. (segue)

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