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Internet: a Scuola Polizia conferenza europea per sicurezza minori online

21 novembre 2014 | 12.27
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Obiettivo strategia comune per prevenzione. Sono 300 i casi di cyberbullismo segnalati alla Polizia Postale nel 2014, 419 persone denunciate e 37 arrestate per aver detenuto o scambiato in rete immagini di abusi sessuali; 1.745 i siti pedopornografici oscurati. Sinergia Stato e Ong contro pericoli navigazione

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Nella foto, il vice capo della Polizia, Alessandro Marangoni al convegno europeo

Minori più sicuri in Rete. In occasione del semestre di presidenza italiana dell’Unione europea, la Polizia di Stato promuove un confronto internazionale sui temi della protezione e della tutela dei minori su internet. L'appuntamento si tiene alla Scuola Superiore della Polizia, a Roma. I dati, del resto, parlano chiaro: 300 i casi di cyberbullismo segnalati alla Polizia Postale e delle Comunicazioni nel 2014, il doppio dell’anno precedente; 30 i minorenni denunciati all’autorità giudiziaria per aver diffuso immagini pedopornografiche sul web, 419 persone denunciate e 37 arrestate per aver cercato, detenuto, scambiato in rete immagini di abusi sessuali su minori.

Ma non solo. Sono stati 1.745 i siti pedopornografici oscurati e inseriti nella 'black list', 18 450 i siti monitorati nel 2014. ''Gli scenari attuali della socializzazione giovanile -sottolinea una nota della Polizia- includono il web e si rende sempre più necessario coordinare le forze in campo, siano esse deputate alla repressione di reati in danno di minori che alla loro tutela psicologica: forze di polizia, istituzioni, Ong e organismi internazionali di cooperazione siedono ad uno stesso tavolo oggi a testimoniare la condivisa necessità di un reale coordinamento delle risorse in campo''.

Strategica cooperazione internazionale, unico riferimento per azioni Ue

L’evento promosso dalla Polizia vede la presenza del vice capo vicario della Polizia, prefetto Alessandro Marangoni, del Direttore centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti Speciali, Roberto Sgalla, e del direttore del servizio Polizia Postale, Antonio Apruzzese, con la partecipazione dell’Autorità nazionale garante per l’infanzia e l’adolescenza, Enoc (European network homebudsmann child, la senatrice del Pd, Elena Ferrara, la senatrice M5S, Rosetta Enza Blundo, vice presidente della commissione parlamentare per l’Infanzia e l’adolescenza, la psicologa Maria Rita Parsi per il Comitato Onu sui Diritti del Fanciullo, rappresentanti del Miur, i network europei Inhope e Insafe, Interpol, Europol, Save Children Italia, Telefono Azzurro, Ict Coalition, facebook, Google e altre Ong e network internazionali di tutela dei minori.

Ad oggi, si legge ancora nella nota della Polizia, ''sembra sempre più necessario, in tema di prevenzione ai rischi di internet per i minori, promuovere un riferimento univoco, frutto della cooperazione internazionale, che possa accogliere e sintetizzare le specificità di tutti gli attori chiamati alla tutela dei minori delineando procedure e azioni strategiche non più e non solo a livello nazionale ma europeo''.

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