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Ericsson: Mise, ci sono condizioni confronto su cessione Marcianise a Jabil

25 febbraio 2015 | 09.54
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Riunione con le due multinazionali e i sindacati, nuovo incontro il 5 marzo.

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Al ministero dello Sviluppo economico, Ericsson e Jabil sono tornate a discutere ieri con le organizzazioni sindacali della cessione dello stabilimento di Marcianise (Caserta), del suo significato e del suo impatto sui livelli produttivi ed occupazionali del territorio. Il governo - nella persona del viceministro, Claudio De Vincenti - ha riferito degli incontri avuti nei giorni scorsi con i vertici delle due multinazionali, "dai quali ha tratto la convinzione - si legge in una nota del Mise - che il passaggio dello stabilimento all’americana Jabil sia un fatto di rilievo perché inserisce il sito campano in un grande Gruppo specializzato in apparati per le Tlc".

"Jabil - ha spiegato - sta elaborando un piano industriale volto all’ampliamento dei volumi produttivi, allargando il perimetro della committenza, piano che Ericsson ha dato la propria disponibilità a sostenere, per quanto di propria competenza. Ed Ericsson, peraltro, ha confermato la volontà di rimanere in Italia con i suoi centri di ricerca e progettazione e di attribuire al nostro Paese un ruolo trainante in Europa". Da tutto ciò, la convinzione del viceministro: “Esistono le convinzioni per un confronto di merito tra le parti che abbia come bussola le garanzie produttive e quelle occupazionali”.

Oltre ai massimi dirigenti italiani dei due Gruppi, ai sindacati nazionali e territoriali dei metalmeccanici e alle Rsu, all’incontro - coordinato dal responsabile dell’Unità di Gestione delle crisi industriali, Giampiero Castano - ha preso parte anche il Comune di Marcianise. Ora l’attesa è per giovedì prossimo, quando in fabbrica si terrà l’assemblea dei lavoratori. Intanto, comunque, al Mise è già stato messo in calendario un prossimo appuntamento per il 5 marzo al quale sarà presente anche la Regione Campania.

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