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Missioni, Camera respinge risoluzione su 'no' sostegno Guardia libica

15 luglio 2021 | 13.35
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Approvata la risoluzione di maggioranza sulle missioni internazionali nella parte principale del testo. Orfini: "Giornata orribile"

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La Camera ha respinto la risoluzione presentata a prima firma Palazzotto, e sottoscritta da una trentina di deputati, in cui si diceva di no al sostegno italiano all'azione della Guardia costiera libica per il pattugliamento delle coste. Sulla risoluzione il governo aveva espresso parere negativo. I favorevoli sono stati 40, i contrari 376, 21 gli astenuti. La Camera ha poi approvato la risoluzione di maggioranza sulle missioni internazionali con 438 sì. Il voto riguarda la parte principale del testo, che è sottoposto a votazione per parti separate.

"La Camera ha scelto di confermare la collaborazione con la guardia costiera libica. Ancora una volta abbiamo votato contro in pochi, troppo pochi. Ancora una volta una scelta orribile, una giornata orribile", commenta su Twitter Matteo Orfini del Pd.

"Troppe sono le ripetute violazioni dei diritti umani commessi proprio dalla Guardia costiera libica. Quella missione aveva, nelle intenzioni del governo che la istituì, una funzione di formazione anche sul tema del rispetto dei diritti umani, ma è sotto gli occhi di tutti che oggi non funziona". Così in una nota i deputati di Italia Viva.

"Anche dopo i tentativi di speronamento di navi piene di migranti e gli spari contro i nostri pescatori. Sebbene siano stato compiuti degli importanti passi avanti, come la proposta di internazionalizzare la missione affidando all’Ue e alla missione Miasit un ruolo maggiore, non voteremo a favore della prosecuzione della missione di formazione della guardia costiera libica, la scheda 48 della delibera di autorizzazione delle missioni, non partecipando al voto. Noi restiamo coerenti - sottolineano - già con i governi precedenti, sia il Conte I sia il Conte II, non abbiamo partecipato al voto. La soluzione non è un disimpegno dell’Italia, abbandonando la Libia al suo destino, ma – spiegano - quella missione va rivista e ripensata, non possiamo finanziare o sostenere iniziative che poi non controlliamo. Dobbiamo garantire lo svuotamento e la chiusura dei campi di detenzione, come Italia e con la collaborazione delle istituzioni europee nel dialogo con il nuovo governo di unità nazionale libico”.

“Voteremo comunque a favore della relazione delle Commissioni Esteri e Difesa per la prosecuzione di tutte le altre missioni internazionali dell’Italia, missioni che vedono i nostri militari impegnati in importanti missioni di pace in tanti paesi, dal Libano al Niger. Da parte di Italia Viva – concludono - un grande ringraziamento a tutte le donne e a tutti gli uomini in divisa che in tutto il mondo lavorano, anche mettendo a rischio la propria vita, per la pace e la stabilità nel mondo in nome dell’Italia”.

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