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Mo: Israele, voto parlamento Madrid mina processo di pace

19 novembre 2014 | 16.24
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Il voto al parlamento spagnolo per il riconoscimento dello Stato palestinese mina il processo di pace. Ad affermarlo è un duro comunicato del ministero degli Esteri israeliano, secondo quale il voto non fa che "incoraggiare i palestinesi ad adottare posizioni estremiste". "Sarebbe stato meglio se il parlamento spagnolo avesse denunciato l'abominevole massacro perpetrato da palestinesi in una sinagoga di Gerusalemme", si legge ancora, a sottolineare che il voto di Madrid è giunto al termine di una giornata segnata dal massacro di cinque persone, fra cui quattro rabbini in preghiera.

I deputati spagnoli hanno votato ieri sera quasi all'unanimità - 192 voti a favore e due contrari - una mozione non vincolante che chiede al governo di riconoscere lo Stato palestinese. Portata avanti dal partito socialista all'opposizione, la mozione ha ricevuto l'appoggio anche dei deputati conservatori del Partito Popolare del primo ministro Mariano Rajoy. Questi hanno però aggiunto un emendamento secondo il quale il riconoscimento della Palestina dovrà seguire negoziati che garantiscano pace, sicurezza e rispetto dei diritti civili. Inoltre i deputati spagnoli chiedono al governo di sostenere il riconoscimento della Palestina in seno all'Ue, nell'ambito di un processo di pace che tenga conto "dei legittimi interessi, preoccupazioni e aspirazioni di Israele".

Israele ha finora contrastato ogni passo per un riconoscimento internazionale dello Stato palestinese, affermando che questo potrà avvenire soltanto al termine di un negoziato di pace che garantisca due Stati. Il mese scorso, Israele ha richiamato il suo ambasciatore da Stoccolma dopo che la Svezia è stato il primo paese dell'Unione Europea a riconoscere la Palestina. Polonia, Ungheria e Slovacchia lo avevano già fatto, ma prima di diventare membri dell'Ue.

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