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Mo: Msf, Israele fermi i bombardamenti contro i civili bloccati a Gaza

21 luglio 2014 | 12.56
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Roma, 21 lug. (Adnkronos/Aki) - Dall'inizio dell'operazione "Margine Protettivo", la maggioranza dei morti e dei feriti a Gaza sono civili e anche gli operatori medici stanno diventando un obiettivo. Lo ha dichiarato l'organizzazione medico-umanitaria Medici Senza Frontiere (Msf). Erano soprattutto donne e bambini i feriti arrivati domenica mattina al pronto soccorso dell'ospedale di Al Shifa a Gaza City, dove Msf sta lavorando, dopo i pesanti bombardamenti della notte precedente e della mattina stessa nel quartiere Ash Shuja'iyeh. Il personale di Msf ha visto centinaia di persone fuggire dalla zona.

Msf, si legge in un comunicato, chiede a Israele di fermare i bombardamenti contro i civili, bloccati in una striscia di Gaza praticamente sigillata, e di rispettare la sicurezza degli operatori e delle strutture mediche. "Bombardamenti e attacchi aerei non sono solo intensi ma anche imprevedibili e questo rende molto difficile per Msf, e per gli altri operatori medici, muoversi e fornire cure di emergenza estremamente necessarie" ha detto Nicolas Palarus, coordinatore del progetto MSF a Gaza.

Ci sono anche due fratelli di otto e quattro anni tra le centinaia di civili feriti nella notte ad Ash Shuja'iyeh. Ora sono ricoverati fianco a fianco nell'unità di terapia intensiva per ustionati ad Al Shifa, con gravi ustioni provocate da un missile che ha colpito la loro casa. Solo all'alba le persone hanno iniziato a fuggire dall'area a piedi o in veicoli strapieni, e i feriti sono riusciti a raggiungere l'ospedale in ambulanza o per conto proprio. (segue)

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