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M.O.: sindaco Gerusalemme, uccisione palestinese "atto orribile e barbarico"

02 luglio 2014 | 10.14
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"Un atto orribile e barbarico". Così il sindaco di Gerusalemme, Nir Barakat, ha "condannato con forza" l'uccisione di un adolescente palestinese ritrovato stamane nella foresta vicino alla città. Al momento la polizia israeliana non ha ancora confermato l'identità della vittima e rimane prudente nell'indicare le cause dell'assassinio, ma fonti della sicurezza citate dai media israeliani riferiscono che le indagini puntano alla possibile vendetta per l'omicidio dei tre adolescenti in Cisgiordania.

La tensione è del resto molto alta. Nella notte a Gerusalemme la polizia ha arrestato 50 giovani israeliani per attacchi anti arabi. Gli agenti hanno salvato ben otto arabi da una folla inferocita. E questa mattina vi sono stati scontri a Shoafat, il quartiere arabo nell'area nord est di Gerusalemme dove abitava il ragazzo palestinese di cui è stata denunciata la scomparsa. L'esercito ha aperto il fuoco contro la folla che lanciava pietre e vi sono stati feriti.

Un cugino del ragazzo palestinese ha raccontato alla radio dell'esercito israeliano che già ieri alcune persone a bordo di una Honda nera avevano tentato di rapire un bambino di sette anni che passeggiava con la madre a Shoafat. "Questa mattina hanno rapito un ragazzo, un mio cugino 15enne, vicino casa sua", ha proseguito, lasciando intendere che la macchina fosse la stessa.

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