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Moda: Armani, Zegna e Dolce&Gabbana le tre top quotabili per Pambianco

11 dicembre 2014 | 16.27
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Pubblicata la ricerca annuale che individua quali tra le società della moda e del design hanno i requisiti tecnici e oggettivi per sbarcare in Borsa.

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Il building Armani di via Manzoni a Milano

Giorgio Armani, Ermenegildo Zegna e Dolce & Gabbana si confermano i tre gruppi della moda al top della classifica delle società 'Quotabili' che Pambianco pubblica ogni anno. Ottengono i rating più alti, come nel 2013. E lo stesso avviene per Flos, Kartell e B&B per quanto riguarda l'ambito del design. L'elenco stilato dalla società di consulenza strategica comprende cinquanta società che sulla base di alcuni criteri di valutazione, sono giudicate adatte alla quotazione in Borsa nell'arco di 3-5 anni.

Ad oggi, il segmento delle realtà del lusso negoziate a Piazza Affari ha una capitalizzazione di 34 miliardi di euro. "Se tutte e cinquanta le società 'quotabili' dovessero accedere alla Borsa si aggiungerebbero altri 41 miliardi di euro di capitalizzazione complessiva (considerando un flottante medio del 30%) con una raccolta di capitale aggiuntiva potenzialmente di circa 12,5 miliardi" ha sottolineato Luca Peyrano, responsabile Primary Markets per l'Europa Continentale di Borsa Italiana durante la presentazione del rapporto. "le società che oggi si quotano a Londra o Hong Kong del segmento del lusso consultano comunque anche noi. E questo - ha sottolineato - è straordinario perché quello che potremmo diventare deve fare pensare tutto il sistema. Potremmo diventare il mercato con la più grande capacità attrattiva al mondo su questo settore".

Tra le 'Quotabili 2014' 13 sono le new entry per il settore moda e lusso. Si tratta di Baldinini, Blumarine, Coccinelle, Corneliani, Dondup, Euroitalia, Kocca, Paoloni, Piazza Italia, Pinko, Stone Island, Trussardi e Valentino. Sono 2 per il settore casa e design, ovvero Arper e Trend. Rispetto agli indicatori economici, dalla ricerca risulta che la redditività è superiore per le aziende della moda che hanno un margine Ebitda al 2013 del 15,8% (era 16,4% nel 2012), mentre le aziende del design del 12,9% invariato rispetto all'anno prima.

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