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Mogol: "Siae non è tassa, ma compenso per chi lavora per la cultura"

04 febbraio 2020 | 18.46
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Mogol (Adnkronos)

"La Siae è una grande organizzazione, nata 138 anni fa per dare la possibilità a chi si impegna nella cultura di vivere. Non è una tassa, è il compenso dato a coloro che lavorano per la cultura. Un euro speso per la cultura vale quattro euro per l'economia. E' qualcosa che serve al Paese, non solo per elevare il livello culturale o divertire, ma anche per un discorso economico". Lo ha detto oggi il presidente della Siae Giulio Rapetti 'Mogol', durante l'inaugurazione di Casa Siae a Sanremo, nel giorno del via al 70esimo Festival della canzone italiana.

"Il diritto d'autore è fragile, aereo, difficile da far pagare - ha proseguito - Perché devo pagare? Perché c'è qualcuno che ha lavorato per crearlo, questo è il senso"."Ora - ha poi concluso parlando della legge sul copyright -la direttiva Europea è arrivata in Italia e chi si può opporre è solo il governo: spero tanto che il governo dia felicemente la sua adesione, come già fatto in Francia. Ricordatevi che le grandi piattaforme americane che guadagnano miliardi non sono esenti dal diritto d'autore".

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