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Cinema: Monda, alla Festa di Roma non servono premi e giurie

15 giugno 2015 | 14.44
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La selezione ufficiale ospiterà un massimo di 35 film, dal miglior cinema indipendente alle produzioni di genere, dall'opera di autori affermati a quella dei registi emergenti, fino ai documentari e alla visual art

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Antonio Monda, direttore artistico della Festa del Cinema di Roma

La Festa del Cinema di Roma compie dieci anni. Dal 16 al 24 ottobre, l'Auditorium Parco della Musica e altri luoghi della Capitale ospiteranno gli incontri, le masterclass, le retrospettive, gli eventi speciali, le riedizioni di classici e la selezione ufficiale della decima edizione, organizzata dalla Fondazione Cinema per Roma presieduta da Piera Detassis e con la direzione artistica di Antonio Monda. "Sono stato chiamato soltanto alcuni mesi fa - racconta il direttore artistico - ed è una sfida difficile ma esaltante. L'obiettivo è riportare il festival all'idea di festa. Non c'è bisogno di premi, concorso, giurie".

"Ogni artista, talento, attrice è già celebrato quando viene qui. Non banale red carpet, che pure piace a tutti, ma voglio puntare sugli incontri, almeno uno al giorno, con personalità che racconteranno il loro cinema o il loro amore per il cinema. Gli incontri creano più pubblico di ogni altra cosa. Ascoltare un grande artista, attore, regista fa opera di formazione molto forte", sottolinea Monda.

La selezione ufficiale ospiterà un massimo di 35 film, dal miglior cinema indipendente alle produzioni di genere, dall'opera di autori affermati a quella dei registi emergenti, dal cinema di dichiarata vocazione spettacolare all'animazione, fino ai documentari e alla visual art.

Comunque ci sarà un premio del pubblico votato dagli spettatori

Al termine di ogni proiezione, il pubblico potrà votare per un film che concorrerà all'assegnazione del premio del pubblico Bnl, in collaborazione con lo storico main partner dell'evento. Come sezione autonoma e parallela, 'Alice nella città' presenterà una rassegna dedicata ai ragazzi, per un massimo di 14 film.

Tre le parole chiave per Monda: discontinuità, qualità e varietà. "Non ha senso fare un festival quando c'è già Venezia -scandisce Monda- ho richiesto personalmente di eliminare tutte le sezioni. Il 29 settembre sveleremo i nomi dei 30-35 film, tutti in prima europea e alcuni in prima mondiale, della selezione ufficiale, tutti diversi nel genere".

"Detesto l'idea di qualsiasi 'quota', femminile, maschile, religiosa, perché preferisco i film belli. Prendere uno o più film italiani non troppo riusciti fa male ai film, alla festa e al cinema stesso", aggiunge Monda.

Una retrospettiva dedicata a Nicola Pietrangeli

Le retrospettive saranno due: una dedicata a un cineasta vivente di cui Monda non svela il nome, l'altra sulla filmografia di Antonio Pietrangeli che, un mese dopo la Festa del Cinema, sarà ospitata dal Moma di New York. Numerosi gli incontri: se il regista Wes Anderson e la scrittrice premio Pulitzer Donna Tartt testimonieranno la loro passione per il cinema tricolore, William Friedkin, regista de 'L'esorcista', parlerà di un autore italiano vivente da lui apprezzato.

Joel Coen e sua moglie Frances McDormand, saranno invece impegnati a raccontare cosa possa, o meno, nascere da un connubio artistico fra marito e moglie, come nel caso di Roberto Rossellini e Ingrid Bergman. Curiosità, poi, per l'inedito che Paolo Sorrentino presenterà in anteprima alla Festa del Cinema: il cineasta napoletano, premio Oscar per 'La Grande Bellezza', mostrerà al pubblico una circa una decina di minuti del suo nuovo lavoro.

Anche Carlo Verdone e Paola Cortellesi saranno tra gli ospiti della rassegna, che renderà omaggio a Pier Paolo Pasolini nel quarantennale dalla sua tragica morte. Infine, l'architetto Renzo Piano, ideatore dello stesso Auditorium Parco della Musica, racconterà del suo rapporto con il cinema e di come il linguaggio delle immagini possa essere simile a quello dell'architettura.

Detassis, lo sforzo è raccontare il cinema 365 giorni l'anno

Ciascuno dei consulenti della Festa del Cinema, avviata con un budget di 3,6 milioni di euro, pari a un terzo di quello del Festival di Venezia, selezionerà un titolo da proporre al pubblico. Le pellicole, tutte importanti, ma diversissime tra loro, talvolta dimenticate, o da riscoprire, saranno presentate e raccontate in prima persona da chi le ha scelte. "Ciò conferisce alla Festa del Cinema quel senso di varietà", aggiunge Monda che presenterà 'Gli ultimi fuochi' di Elia Kazan.

"Lo sforzo è raccontare il cinema 365 giorni l'anno - spiega la Detassis - facendo rete su tutto ciò che esiste a Roma, cuore dell'industria cinematografica. Puntiamo a un modello unico e a unico modello. Intendiamo sovvertire le regole, lavorando in continuità, raccontando fiction, cinema per ragazzi e altro.

"Noi cerchiamo un incontro ravvicinato con il pubblico, declinato in più forme. Saranno, infatti, due i momenti apicali: la Festa del Cinema e il Fiction Fest a novembre. Ciò che riteniamo, però, più importante è l'accordo con le sale, con Anec Lazio. La sala è da recuperare, perché il pubblico, mutante, si è trasformato nel tempo", conclude Detassis.

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