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Mondiali nuoto, Ceccon oro con record nei 100 dorso. Pilato trionfa nei 100 rana

20 giugno 2022 | 19.24
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La 17enne tarantina è la prima campionessa del mondo italiana minorenne. Delusione nei 1500 metri stile libero per Simona Quadarella che chiude quinta

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Azzurri strepitosi Mondiali di nuoto di Budapest 2022: Thomas Ceccon vince la medaglia d'oro nei 100 dorso realizzando il nuovo primato mondiale. Mentre Benedetta Pilato trionfa nei 100 rana.

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CECCON - Il 21enne azzurro tocca in 51"60 precedendo gli statunitensi Ryan Murphy (51"97) e Hunter Armstrong (51"98). "Oggi sapevo di non avere rivali ma devo ancora rendermi conto di quello che ho fatto, 51"60 è tanta roba. Mancavano i due russi, con loro sarebbe stata una sfida ancora più bella. L’obiettivo però non è questo, è molto più in alto”, le parole di Ceccon, ai microfoni di Rai Sport.

Prima dell'impresa alla Duna Arena di Budapest, Ceccon aveva un personale di 52"30. Quello del 21enne veneto è il primo record del mondo realizzato alla rassegna iridata ungherese. Per l'azzurro c'è anche la soddisfazione di essere il secondo italiano a firmare un primato mondiale individuale in vasca lunga. L'unico precedente era di Giorgio Lamberti nei 200 metri stile libero, mentre non ci sono mai riusciti campioni del calibro di Massimiliano Rosolino, Domenico Fioravanti, Filippo Magnini e Gregorio Paltrinieri.

PILATO - Benedetta Pilato vince la medaglia d'oro nei 100 rana. La 17enne pugliese trionfa con il tempo di 1'05"93 bruciando sul traguardo la tedesca Anna Elendt (1’05″98) e la lituana Ruta Meilutyte (1’06″02). Pilato dimostra di essere diventata un'atleta completa, super competitiva anche sulla distanza olimpica che finora le aveva riservato più delusioni che gioie come la squalifica in batteria alle Olimpiadi.

Fuori dal podio in 1'06"07 Lilly King (la campionessa mondiale dal 2017 di 50 e 100, campionessa olimpica del 2016 e bronzo a Tokyo, nonché primatista mondiale), che resta a cinque centesimi dell'ex enfant prodige Ruta Meilutyte, la lituana che 10 anni fa, a 15 anni, vinceva olimpiadi, mondiali ed europei a suon di record per poi sparire.

L'Italia non aveva mai avuto una campionessa del mondo minorenne. La più giovane iridata del nuoto era Novella Calligaris che il 9 settembre 1973 vinceva gli 800 col record del mondo di 8'52"97 a 19 anni ancora da compiere. Benedetta Pilato era già diventata l'atleta italiana più giovane a conquistare una medaglia iridata con l'argento nei 50 rana a Gwangju 2019 a 14 anni: nell'occasione aveva anche superato il record di precocità sul podio della distanza che deteneva la lituana Ruta Meilutyte nel 2013 quando aveva 16 anni. Il 22 maggio 2021 la baby boom della rana italiana è anche diventata a 16 anni la più giovane primatista mondiale della storia italiana col tempo di 29"30.

Delusione nei 1500 metri stile libero per Simona Quadarella (16'03"84), campionessa uscente della specialità. L'azzurra chiude solo quinta. Oro a Katie Ledecky che si impone in 15'30"15 davanti alla connazionale Katie Grimes (15'44"89) e all'australiana Lani Pallister (15'48"96).

Nicolò Martinenghi e Simone Cerasuolo si qualificano per la finale dei 50 rana. Il 22enne lombardo fa segnare il miglior tempo in 26"56, mentre il 18enne romagnolo è quinto in 27"01.

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