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Mondo Rai, appuntamenti e novita' del 4 aprile

04 aprile 2014 | 14.20
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Roma, 3 aprile - Entra nel vivo la gara tra gli ottanta ballerini de ''La Pista'', il nuovo show condotto da Flavio Insinna, domani in prima serata su Rai1, con la partecipazione straordinaria di Rita Pavone, Gigi Proietti e Claudia Gerini.Durante la seconda puntata, Rita Pavone, la ''ragazzina prodigio'' che ha fatto ballare l'Italia negli anni sessanta, tornerà eccezionalmente ''in pista'' con una spettacolare coreografia, sulle note del celebre brano di Renato Zero ''Mi Vendo''. Supportata da un corpo di ballo di 12 elementi, la mitica zanzara tornerà a pungere con la grande grinta che da sempre la contraddistingue e che l'ha resa celebre per oltre 50anni.Toccherà poi a Sabrina Salerno, con la squadra de LECCEzione, fare da apripista con il celebre brano di Zucchero ''Diavolo in me'', seguita dalla regina della disco dance Amy Stewart che, con il suo gruppo i Virality, si esibirà sulle note di ''Ancora Ancora Ancora''.

Soppressione delle province, dopo l'approvazione in via definitiva del Ddl da parte della Camera, e nuovo confronto tra Forza Italia e Governo sulle riforme, dopo gli incontri di Verdini e Gianni Letta con Matteo Renzi. Saranno questi i temi al centro del confronto di domani fra ospiti e ascoltatori nella puntata di Radio Anch'Io in onda su Radio1 domani alle 9.05. In collegamento telefonico con Ruggero Po parteciperanno alla trasmissione il sottosegretario Sandro Gozi, PD, il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri FI, il ministro Maurizio Lupi NCD, il leader dell'UDC Pierferdinando Casini, il sindaco leghista di Verona Flavio Tosi, un esponente del Movimento 5 Stelle e il giornalista Bruno Manfellotto, direttore dell'Espresso.

La lunga strada delle riforme, dallo svuotamento delle province fino ai primi passi del Jobs act. Saranno questi i temi della puntata di Agorà in onda domani, dalle 8.00 alle 10.00 su Rai3. Nel corso della puntata andrà in onda un'intervista esclusiva a Maria Elena Boschi, ministro per le Riforme costituzionali, e interverrà il politico e scrittore britannico Michael Dobbs.Come ogni venerdì saranno anche presentati i sondaggi realizzati dall'Istituto demoscopico Ixè in esclusiva per Agorà. Ospiti di Gerardo Greco saranno: Stefano Bonaccini (Partito democratico), Maurizio Gasparri (Forza Italia), Corradino Mineo (Partito Democratico), Ignazio Abrignani (Forza Italia), Maria Teresa Meli (Corriere della Sera), Giancarlo Loquenzi (RaiRadio1), Gianfranco Bettin (Partito Democratico), Michael Dobbs, autore del libro "House of cards", Alessandro De Angelis (L'Huffington Post), Walter Passerini (La Stampa), Roberto Weber, presidente dell'Istituto Ixè.

Da quale dei suoi alter ego sarà ''posseduto'' il nostro Max Giusti nella puntata di Radio2 SuperMax in onda domani alle 11.00 in diretta dalla Sala B di via Asiago? Molto dipende dalle notizie del giorno, perché potrebbe diventare pigro come Arbore, cinico come il becchino Capasso, timido e goffo come il centralinista Paolo, invadente come Mariuccio o aggressivo come Servillo. E può diventare le tante voci, dai tanti dialetti, degli ascoltatori di tutt'Italia, opinionisti per un giorno. Come sempre dovrà interagire con lui la paziente Laura Barriales.Staranno al gioco anche gli ospiti della puntata: Ambra Angiolini e Paolo Calabresi, interpreti del film ''Ti ricordi di me?'' in questi giorni al cinema, e Rolando Ravello, che ne firma la regia.

Rai3 rinnova il suo impegno contro la violenza sulle donne con una prima serata speciale, domani: si parte alle 21.05 con l'ultima puntata del ciclo di ''Amore Criminale'' e a seguire, alle 22.40, il cortometraggio di Francesca Archibugi ''E' stata lei'' , interpretato da Claudio Santamaria e Benedetta Buccellato.Nell'ultima puntata della stagione di ''Amore Criminale'' due storie: quella di Noemi Ciceri, 37 anni, uccisa a Viareggio dal suo compagno di una vita, e la vicenda di Mihaela Acatrinei, una donna di origini romene che pensava di aver trovato la felicità fin quando non ha incontrato Giovanni, l'uomo che proverà a ucciderla.Il programma, condotto da Barbara De Rossi, ha dato voce anche in questa edizione a storie di donne vittime di violenza maschile ma anche a vicende di persone che sono riuscite a uscire dal tunnel di un rapporto d'amore malato.

Chi si oppone ai cambiamenti proposti da Matteo Renzi? Nel momento in cui il governo accelera sulla via delle riforme, si alzano le voci del dissenso. Di questo si parlerà domani, nella puntata di Virus-il contagio delle idee in onda alle 21.10 su Rai2. Tra gli ospiti di Nicola Porro il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, Il giornalista Claudio Cerasa, la vice presidente dell'Ance-giovani (associazione Nazionale Costruttori Edili) Francesca De Sanctis e in collegamento da Washington l'imprenditore Tarak Ben Ammar.Come in ogni puntata approfondimenti e servizi filmati. Per il sondaggio di Alessandra Ghisleri le previsioni di voto degli italiani sulle elezioni Europee mentre la lezione di Vittorio Sgarbi verterà su due capolavori che hanno al centro la rappresentazione del Senato. Proprio mentre si discute sulla sua abolizione Sgarbi parlerà della ''Morte di Cesare'' di Vincenzo Camuccini e ''Cicerone denuncia Catilina'' di Cesare Maccari.Per il faccia-faccia finale il protagonista sarà Alberto Zangrillo, il medico, amico, confidente ma soprattutto l'angelo custode di Silvio Berlusconi.

Realizzato nel 2010 dal regista Werner Herzog, il documentario ''The cave of forgotten dreams'' - che Rai5 propne domani alle 21.15 - racconta la Grotta Chauvet, in Francia, famosa per i suoi dipinti preistorici. Scoperta per caso nel 1994 dallo speleologo Jean-Marie Chauvet, la grotta, situata lungo il fiume Ardèche, contiene quasi 500 pitture rupestri risalenti a 32.000 anni fa. Stando alle conoscenze attuali, le più antiche mai ritrovate. Werner Herzog, incuriosito da un articolo del ''New Yorker'', ha ottenuto dal Ministero della Cultura francese il permesso di filmare per alcune ore al giorno all'interno della grotta, normalmente chiusa ai visitatori per proteggerne il suo clima eccezionale. In compagnia di alcuni geologi, archeologi, storici dell'arte e del periodo preistorico, Herzog si è spinto nelle profondità della terra e della storia, armato di una piccola telecamera assemblata per l'occasione, di una luce fredda per non compromettere l'umidità delle pareti, di grande curiosità e di una buona dose di ironia.

Il programma "I giorni che hanno scosso il mondo" presenta una puntata dal titolo ''Il costo del tradimento'', in onda domani alle 21.15 su Rai Storia - ch. 54 del Digitale terrestre e ch.23 TivùSat.Sono le 20.00 del 19 giugno 1973 e nella prigione di Sing Sing, a New York, Julius Rosenberg e sua moglie Ethel stanno per essere giustiziati sulla sedia elettrica. A Londra, alle 21.00 del 25 maggio 1951, invece, Donald Maclean finisce il pezzo di torta di compleanno preparata per lui dalla moglie e, lasciata la città, fugge verso Mosca aiutato dall'amico Guy Burgess. Due storie diverse che nascondono però un punto di contatto. Sono entrambe storie di spionaggio e tradimento. In quel 19 giugno 1973, sono centinaia i sostenitori di Julius e Ethel Rosenberg che manifestano in loro favore e molte trasmissioni radio appoggiano la loro scarcerazione. Ma l'accusa di passaggio di segreti atomici ai sovietici è un crimine troppo grande, descritto dai giudici come ''peggiore che l'omicidio'', e non ammette sospensioni. Lettere di clemenza vengono inviate alla Casa Bianca e Papa Pio XII intercede per chiedere la grazia. I due giovani figli marciano fuori dalla prigione con cartelli in cui c'è scritto ''Non uccidete mia mamma e mio papà'' sperando in un miracolo. Miracolo che non arriverà mai. Quella di Donald Mclean e dell'amico Guy Burgess è invece la storia delle cinque spie più abili della storia. Insieme a loro Kim Philby, Anthony Blunt e John Cairncross, I cinque di Cambridge, come venivano chiamati per i loro studi nella celebre università inglese. Da quella fuga del 1951, dovranno passare altri cinque anni affinché la Gran Bretagna senta di nuovo parlare di Mclean e Burgess, ormai salvi tra le braccia del KGB a Mosca. I ''cinque'', tutti ragazzi di buona famiglia e membri colti dell'elite inglese, tra il 1940 e il 1951 si infiltrano nei ranghi più alti delle maggiori istituzioni segrete e politiche inglesi, penetrando ai massimi livelli all'interno del governo americano e di quello britannico.

Precious, in onda domani alle 23.00 su Rai Movie, racconta la storia di Precious Jones, che ha diciassette anni, un corpo obeso e un secondo figlio nel ventre, entrambi frutto di incesto. A scuola viene derisa dai compagni anche perchè non ha ancora imparato a leggere e scrivere. A casa la madre non solo non la difende dalle violenze paterne ma la accusa di averglielo rubato oltre a cercare di ostacolare in ogni modo i suoi tentativi di riscatto dall'ignoranza. Precious però, solo apparentemente ottusa, tiene duro. Accetta l'offerta di iscriversi a una scuola con un programma speciale dove finalmente comincia ad apprendere come leggere e scrivere e, soprattutto, decide di tenere il bambino. La strada verso l'autodeterminazione non è però facile.Una vera sopresa positiva questa opera seconda di Lee Daniels. Ispirato a un romanzo di Sapphire il film non ha nulla di letterario e non a caso, prima di essere presentato a Cannes nella sezione Un Certain Regard, ha vinto al Sundance il Premio del Pubblico e il Gran Premio della Giuria. Entrambi meritati perchè questa storia di ordinaria violenza domestica e sociale è narrata con uno stile decisamente originale e si avvale di una protagonista che riesce a trasformare il proprio problema fisico in una risorsa di indubbio impatto. Se vedendola comprendi come il mondo che la circonda possa trovare più di un'occasione per deriderla, Daniels riesce a farti aderire immediatamente all'universo dei suoi desideri non facendo ricorso a un facile pietismo ma lavorando sul suo immaginario.Precious è una ragazza di diciassette anni prigioniera di un corpo fuori misura che però non si sogna magra. Il suo universo ideale ha altri territori in cui cercare percorsi diversi da quelli ormai a lei ben noti della brutalità di una vita in cui domina l'ignoranza. Perchè Daniels riesce a farci quasi respirare un clima saturo di un odio e di una perfidia dettati dalla totale mancanza di un benchè minimo orizzonte culturale. Lo fa però con la leggera profondità di chi sa che si può trovare uno stile piacevole per proporre riflessioni su temi gravi. Riuscendoci.

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