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Mondo Rai/ Appuntamenti e Novità

25 novembre 2020 | 22.00
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(Fotogramma)

Amalia Moretti Foggia è una delle primissime donne in Italia a laurearsi in medicina, nel 1898. Approdata a Milano, entra in contatto con gli ambienti del socialismo e conosce le prime attiviste per l’emancipazione femminile, senza mai, però, diventare una militante. All’impegno politico Amalia preferisce l’azione diretta come medico a favore delle classi più svantaggiate, con particolare attenzione alle donne e ai fanciulli. A “Passato e Presente, in onda giovedì 26 novembre alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia, la professoressa Maria Giuseppina Muzzarelli e Paolo Mieli ripercorrono la sua storia. Negli anni Trenta, Amalia inizia a collaborare con La Domenica del Corriere, con due rubriche di grande successo: una di medicina, firmata con lo pseudonimo di “dottor Amal”, e una di cucina, con la firma di Petronilla. Il dottor Amal e Petronilla diventano famosi in tutta Italia. Durante i razionamenti, in periodo di guerra, la sua sapienza culinaria, unita a quella medica, si riveleranno preziose per trasmettere alle lettrici regole igieniche e alimentari di base, proponendo piatti gustosi, nutrienti e a poco prezzo.

Dalle razzie alla conquista di un regno: si chiude con la battaglia decisiva che vedrà i discendenti dei Vichinghi conquistare l’Inghilterra il ciclo di “a.C.d.C.” – con il professor Alessandro Barbero – dedicato agli uomini del Nord, in onda giovedì 26 novembre alle 21.10 in prima visione su Rai Storia. Dopo la morte del re Edoardo il Confessore, nel 1066, si apre in Inghilterra la lotta per la successione. E il duca di Normandia, Guglielmo, discendente di Rollone, può vantare diritti sul quel trono. A raccontarlo è anche l’arazzo di Bayeux, una straordinaria testimonianza delle operazioni militari – la preparazione, il viaggio, la battaglia – attraverso le quali i Normanni di Guglielmo sconfiggono ad Hastings i Sassoni di Aroldo ed assumono il controllo sull’Inghilterra.

Ramon Gener esplora il senso di colpa a partire dal Peccato Originale raccontato nella Bibbia, nel nuovo episodio della serie “This is art”, in onda giovedì 26 novembre alle 20.30 su Rai5. Uno dei modi per combatterlo, secondo la fede cristiana, è la confessione. Ecco perché Ramon intervista Padre Kern, sacerdote della Chiesa di Giovanni Nepomuceno a Monaco, e ne discute con lui. In seguito, Ramon intervista diverse persone – tra le quali un detenuto in prigione per furto a cui – e chiede di spiegare che cosa sia il senso di colpa per loro. Ramon narra inoltre la storia di diversi artisti che hanno usato la loro arte per placare il proprio senso di colpa (da Brahms con la sua musica, a Picasso e Caravaggio con la loro pittura) e cita alcuni testi della letteratura mondiale che hanno trattato questo tema, come “Boris Godunov” di Puškin e “Macbeth” di Shakespeare. Come riflessione finale, Ramon suggerisce di seguire l'esempio di questi artisti e di usare l'arte come un modo per placare il senso di colpa e la voce della coscienza che ne deriva.

Su Rai5 concerto per Federico Fellini e un documentario su Edgar Allan Poe, su Rai Storia 'L'impero della Regina Vittoria'

È dedicato a Federico Fellini nel centenario della nascita il concerto dell’ Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai ha proposto lo scorso mese all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino e in onda giovedì 26 novembre alle 21.15 su Rai5. Protagoniste le immortali colonne sonore dei suoi film più celebri, passando per le musiche per il balletto tratto da La strada, fino alla pellicola più rappresentativa del rapporto del grande regista con la musica, Prova d’orchestra. Sul podio è impegnato Marcello Rota, spesso protagonista nelle più prestigiose istituzioni musicali e particolarmente apprezzato per l’interpretazione della musica da film.

Un grande poeta e uno scrittore visionario: in sintesi, Edgar Allan Poe. Il documentario “Edgar Allan Poe, sepolto vivo”, in onda giovedì 26 novembre alle 19.30 su Rai5, ripercorre la biografia dello scrittore dalla sua infanzia difficile alla gioventù tormentata, fino alla sua morte misteriosa. Attraverso immagini evocative dello scrittore, il documentario aiuta a comprendere la vita dello scrittore, il suo posto nell'arte e nella storia americana e la posizione iconica che occupa nella cultura popolare in tutto il mondo.

L’India è di fatto amministrata dalla Compagnia delle Indie Orientali, che arruola un proprio esercito di soldati locali, i Sepoy, agli ordini di ufficiali inglesi. Gli usi e i costumi delle popolazioni autoctone non disturbano gli inglesi che, in realtà, sembrano ben contenti di intrattenere delle relazioni con le donne indiane. Tuttavia, l’arrivo delle loro mogli sconvolgerà le abitudini acquisite nel periodo trascorso lontani da casa e cambierà i rapporti nell’emergente società anglo-indiana. Temi al centro dell’appuntamento con il ciclo “L'impero della Regina Vittoria”, introdotto dal professor Alessandro Barbero e in onda giovedì 26 novembre alle 22.10 su Rai Storia. La conquista dell’India lascerà dietro di sé una lunga scia di sangue e le rivolte indiane, soprattutto quella dei Sepoy del 1857, spingeranno gli inglesi ad un punto di non ritorno. Per fermare la spirale delle rappresaglie, la Regina Vittoria decide di attribuire alla Corona il governo della sua più grande colonia, ridimensionando il ruolo della Compagnia delle Indie Orientali. È un’epoca in cui la Gran Bretagna viene trascinata sempre più spesso in guerra, anticipando i drammi del ‘900. Il primo segnale sarà la Guerra di Crimea, dove l’esercito inglese si fa trovare drammaticamente impreparato. Ma un altro evento cambierà il corso del regno di Vittoria: nel dicembre del 1861 muore il suo amato consorte e fidato consigliere, il Principe Alberto.

Giovedì 26 novembre, “La scuola in Tivù” - su Rai Scuola (canale 146) e RaiPlay - propone queste lezioni: 08.30 – Lingua cinese: “I colori: alcuni aspetti linguistici e culturali”, tenuta dal professor Francesco Imparato del Liceo Statale “S. M. Legnani”, Saronno (VA) (replica alle 13.30 e alle 18.30)- 09.30 – Biologia: “La catalisi nei processi biologici”, con il professor Claudio Casali e la professoressa Carmen Giovanelli del Liceo Scientifico Statale “Arturo Tosi” Busto Arsizio (VA) (replica alle 14.00) -0.30 – Greco/Latino/Italiano: “La luna negli autori classici e moderni”, con la professoressa Clizia Gurreri e la professoressa Ada Mariani del Liceo “Socrate” di Roma (replica alle 15.30) - 12.15 – Informatica/Elettronica: “Algoritmi e problemi”, tenuta dalla professoressa Fabiana Selena Buccarello dell’IISS “Majorana” di Brindisi (replica alle 17.30). Gli orari delle lezioni sono consultabili sul sito di Rai Scuola, mentre le lezioni divise per unità didattica sono sul sito di Rai Cultura.

L’Italia è un paese per giovani o per anziani? Qual è l’impatto della pandemia sulle diverse generazioni e sul gap generazionale? Da una parte, alle prese con il covid, gli ultra-settantenni che rischiano di più in caso di contagio; dall’altra i giovani, che rischiano di più economicamente in termini di disoccupazione e rallentamenti nel processo formativo. Il risultato dell’emergenza sarà il rilancio di un dialogo o l’aggravamento delle incomprensioni? E che cosa fa il governo per sostenere giovani e anziani? Di tutto questo si occuperà “Più o meno”, il programma di approfondimento giornalistico condotto da Sabrina Giannini, in onda giovedì 26 novembre alle 23.40 su Rai2. Tra gli ospiti, il presidente dell’Unione Interparlamentare Pier Ferdinando Casini e il deputato 5 Stelle Cristian Romaniello, l’astrofisica Amalia Ercoli Finzi, lo storico Franco Cardini, il presidente della Fondazione Tatarella, Francesco Giubilei, il più giovane imprenditore aerospaziale del mondo, Mattia Barbarossa, lo scrittore Giacomo Mazzariol e la blogger fondatrice di “Spaghetti politics”, Michela Grasso. Sabrina Giannini intervisterà il fondatore della Blue Economy, Gunter Pauli. Tra i contributi, quello del regista Giovanni Veronesi colpito dal virus. E poi reportage e collegamenti dal territorio.

Recovery Fund e scuola in primo piano al Question Time del Senato, in programma giovedì 26 novembre alle 9.30 nell'aula di Palazzo Madama, con i ministri della Difesa, Lorenzo Guerini, dell'Istruzione, Lucia Azzolina, e per gli Affari europei, Vincenzo Amendola. Tra i temi delle interrogazioni a risposta immediata il concorso per stabilizzare i docenti precari nelle scuole, possibili nuovi fondi per le Forze Armate e il veto di Polonia e Ungheria sulla clausola dello stato di diritto, che sta bloccando l’avanzamento del Recovery Fund. Il Question Time sarà trasmesso in diretta, a partire dalle 9.30, su Rai2, a cura di Rai Parlamento, testata diretta da Antonio Preziosi, e tradotto in simultanea nella lingua italiana dei segni. La conduzione in studio sarà di Federica De Vizia.

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