cerca CERCA
Domenica 28 Novembre 2021
Aggiornato: 00:03
Temi caldi

Mondo Rai /Appuntamenti e novità

28 dicembre 2020 | 22.16
LETTURA: 10 minuti

alternate text
Fotogramma

In prima serata, Rai1 propone - domani, martedì 29 dicembre - ‘Biancaneve’, un film del 2012 con Lily Collins, Julia Roberts e Armie Hammer. Alle 21.25 comincia la sua storia affascinante, amata da grandi e piccoli: alla morte dell'amatissimo Re, la perfida moglie prende il controllo del regno il cui trono spetterebbe alla bella principessa Biancaneve, allontanata dal palazzo anche per aver conquistato il cuore di un affascinante e ricco Principe. Nella foresta in cui viene abbandonata, Biancaneve trova rifugio presso sette nani ribelli e intraprendenti che l'aiuteranno a riconquistare il trono, a sconfiggere la Regina Cattiva e a coronare il sogno d'amore con il suo Principe.

Sessanta minuti di allegria e spensieratezza, non privi di spunti di riflessione sui tempi incerti che viviamo. Domani martedì 29 dicembre in prima serata su Rai2, andrà in onda l’ultimo dei due speciali natalizi di “Un’ora sola vi vorrei-per le feste” di Enrico Brignano, con un occhio all’orologio che scandisce inesorabile il tempo, all’insegna dell’ironia su un anno che non si vede l’ora che finisca e un occhio a quello futuro, a cui si guarda con speranza. Ospite d’ eccezione, il Premio Oscar Nicola Piovani con il quale Brignano intraprenderà un viaggio musicale nel passato, sempre al confine tra comico e nostalgico e con il quale ricorderà il Grande Maestro Gigi Proietti, una delle grandi perdite di questo anno crudele. Infine, una riflessione sulla gentilezza - partendo dalla famosa frase della scrittrice Anne Herbert “practice random kindness and senseless acts of beauty”, ovvero praticare atti di gentilezza a casaccio e atti di bellezza privi di senso, come ritorno alla migliore parte di noi al di là delle distanze di sicurezza e delle mascherine perché sia davvero un “nuovo anno buono”. Enrico Brignano, anche sotto le feste e a grande richiesta, in un’ora racconta, diverte, emoziona con riflessioni, tanta musica affidata ad una resident band di undici elementi, ballo, filmati e “mise en scène”. Alla fine del programma tornerà l’appuntamento “sotto le coperte” con la moglie, nella vita e nel programma, di Enrico Brignano, l’attrice Flora Canto, che tra un battibecco e uno sberleffo, riepilogherà la puntata facendo per una volta, di Brignano stesso una “vittima” d’ironia.

Su Rai3 alle 23,30 'La soffiatrice di vetro': Marie e Johanna Steinmann, dopo la morte del padre, sono costrette ad andare a lavorare presso il mastro vetraio Heimer, uomo burbero e taccagno, ma mentre Marie si trova bene, Johanna ha con lui una brutta discussione e decide di andare a chiedere lavoro a Strobel.

su Rai4 il secondo Speciale di Wonderland

La nuova generazione di detective tutti italiani, più vicini alla quotidianità dello spettatore, arrivata sulle reti Rai a partire dagli anni ’90, caratterizza il secondo speciale di “Wonderland” dedicato ai grandi investigatori della serialità italiana, in onda su Rai4 (canale 21 del digitale terrestre) domani, martedì 29 dicembre, in seconda serata. Uno dei precursori è senz’altro Sarti Antonio, poliziotto bolognese nato dalla penna di Loriano Machiavelli, già protagonista di una serie in quattro puntate nel 1978, ma consacrato al successo nel 1991 con la miniserie "Sarti Antonio, un poliziotto, una città" in cui il protagonista è interpretato da Gianni Cavina. Da questo momento è tutto un susseguirsi di poliziotti e detective nostrani, che nascono spesso dalla penna di autori italiani che interverranno durante la puntata di Wonderland, come il Commissario Soneri, della questura di Parma, creato da Valerio Varesi che in tv ha il volto di Luca Barbareschi per la serie del 2005 "Nebbie e delitti". Da un racconto di Giampaolo Simi la Rai ha tratto il film tv diretto da Stefano Sollima "Luce del Nord" (2010), lo scrittore firma poi, con Francesco Amato e Vittorino Testa, anche una serie originale diretta da Marco Pontecorvo che si rivela un successo: "Nero a metà" (2018). Massimo Carlotto è invece tra gli autori scelti per la trasposizione della serie noir antologica di Rai2 "Crimini", per la quale ha scritto la sceneggiatura di "Morte di un confidente" e "Little dream", tratti dai suoi omonimi racconti. Ed è sempre Carlotto il padre de "L’alligatore", serie di Rai2 diretta da Daniele Vicari ed Emanuele Scaringi tratta dal ciclo di romanzi di Carlotto in cui si racconta il detective Marco Buratti, vittima di un errore giudiziario che, una volta scontati gli anni di detenzione, si dà alla risoluzione di casi criminali con indagini ai limiti della legalità. L’ex magistrato Giancarlo De Cataldo, noto scrittore di successi anche cine-televisivi come "Romanzo criminale" e "Suburra", per la Rai ha ideato la serie antologica "Crimini" di cui ha curato la scrittura di due episodi tratti da suoi altrettanti racconti: "Il bambino e la befana" diretto dai Manetti Bros. e "Neve sporca" per la regia di Davide Marengo. Ma è stato anche nella squadra di sceneggiatori che ha adattato per la televisione, dopo il film di Comencini anni ’70, il famoso giallo torinese di Fruttero & Lucentini "La donna della domenica2.

L’evoluzione del genere Hip Hop e la nuova guardia di artisti pronta a raccoglierne l’eredità: dalla contaminazione con i generi punk e rock, che vedono protagonisti i Beastie Boys, gli Aerosmith con i Run Dmc sino a Blondie, l’Hip Hop ormai è un linguaggio sfaccettato e ricco di nuovi elementi stilistici. Ma c’è chi, come i Public Enemy, continua a spargere un messaggio politico e sociale. Lo racconta “Hip Hop Evolution”, in onda domani, martedì 29 dicembre, alle 23.00 su Rai5, racconta La voce narrante, nonché intervistatore dei numerosi ospiti dello show, è il talentuoso rapper e produttore Shad. Tra i protagonisti della serie figurano i pionieri del passato e i protagonisti del presente: DJ Kool Herc, Coke La Rock, Grandmaster Flash and The Furious Five, i Run DMC, Dr.Dre, Ice Cube e Snoop Dogg. Hip Hop Evolution non è solo la storia di un genere musicale ma di un vero e proprio fenomeno sociale che nasce alla fine degli anni '70 nei "projects" - ovvero nei ghetti neri del Bronx - come un nuovo spazio culturale per manifestare e dare sostanza al sogno di riscatto sociale, libertà, progresso. La sua pervasività, longevità e popolarità sono un "Sign of The Times" - per citare Prince - da non sottovalutare.

A una settimana di distanza dalla messa in onda del primo capitolo, domani, martedì 29 dicembre, in prima serata, alle 21.10, Rai Movie (canale 24 del digitale terrestre), propone “Smetto quando voglio: Masterclass”, il secondo capitolo della trilogia diretta da Sydney Sibilia. Torna la banda di ricercatori universitari prestati al crimine: questa volta però l’associazione a delinquere decide di ricostituirsi quando una poliziotta offre al capo, Pietro Zinni, e a tutto il gruppo la ripulitura della fedina penale, a patto che aiutino le forze dell’ordine a vincere la battaglia contro le smart drug. Tornano tutti i protagonisti del primo film: Edoardo Leo, Valeria Solarino, Valerio Aprea, Paolo Calabresi, Libero De Rienzo, Stefano Fresi, Lorenzo Lavia, Pietro Sermonti, Sergio Solli e Neri Marcorè.

Su RaiPlay 'Aria', il tempo della pandemia in un racconto a più voci dall'Italia e dal mondo'Aria è una docu-serie su alcuni italiani, sparsi in varie parti d’Italia e del mondo - dalla Cina al Kenya, dal Brasile alla Francia - visti attraverso la lente del tempo sospeso della pandemia. Persone che si raccontano dal loro punto di vista, grazie a smartphone, videocamere, mezzi di ripresa improvvisati. Donne e uomini comuni, ma speciali, ciascuno a modo suo, individuati dagli autori per la loro unicità. Aria è una docu-serie narrativa che in un arco di tempo di quattro mesi segue il percorso di queste persone divise dal distanziamento sociale imposto dall’epidemia, ma unite attraverso una tensione collettiva, questi “testimoni” esprimono una resilienza spontanea dello spirito e del cuore, che gli permette di narrare le loro vite in un affresco disegnato dalle loro stesse mani. Come in un romanzo a più voci, ma nulla qui è fantasia. Sono tutte storie vere e nessuna è ancora terminata. Aria è il racconto di un’epoca più che la fotografia di un momento: il diario del 2020. Disponibile da domani, martedì 29 dicembre su RaiPlay, Aria è la prima docu-serie sugli italiani dentro e oltre il lockdown, articolata in 6 puntate da 25 minuti. È il racconto di un gruppo di italiani che al momento dell'esplosione della prima ondata dell'epidemia da Coronavirus si trovano in diverse parti del mondo. Narra l’umanità, la capacità di reagire, le difficoltà, le speranze, la rassegnazione e i desideri di persone che non si rassegnano. Inizio 2020. La pandemia di Covid19 sconvolge gli equilibri del pianeta. Greta in Cina, Marta e Gerardo in Brasile, Daniele e Yasmin in Kenya, Angelo e il suo circo, Costanza dalla sua camera, Cristina in ambulanza, mostrano come le difficoltà, la speranza, l'avventura, la determinazione, la fantasia si mescolino in questa crisi straordinaria. La selezione di questi “testimoni dell’anno 2020” è avvenuta durante le prime settimane del lockdown in Italia, nel mese di marzo, ad opera degli autori. Da aprile sono iniziate le riprese auto-eseguite dai testimoni, in condivisione e costante contatto con il gruppo di lavoro di Aria. Sono proseguite fino a metà luglio in Italia, attraverso le cosiddette Fasi uno e due e nel resto del mondo secondo le differenti ondate della pandemia nei continenti extraeuropei. Realizzata da Andrea Porporati, Costanza Quatriglio e Daniele Vicari e da Chiara Campara, Francesco Di Nuzzo, Flavia Montini, Pietro Porporati, Greta Scicchitano, la serie è prodotta da Minollo Film. I proventi della docu-serie saranno devoluti all’Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani.Tre documentari per raccontare John Fitzgerald Kennedy e i valori di cui fu portatore cominciando dal racconto e dal ricordo del terribile giorno della tragedia di Dallas, il 22 novembre 1963, il momento in cui si interruppe tragicamente il sogno americano. È “Viaggio in memoria di John Fitzgerald Kennedy”, che Rai Cultura propone domani, martedì 29 dicembre, alle 22.10 su Rai Storia. Il viaggio è il racconto della memoria di un mito, lungo la linea che porta da Boston a Dallas, passando per gli stati segregati del sud est degli Stati Uniti. Un viaggio nella memoria storica dell’americano comune, nei ricordi, negli aneddoti, nei sogni immaginati e poi interrotti, nella speranza di un mondo migliore e nella frustrazione dopo la sua morte. E se da una parte la serie ne ripercorre la memoria e la mitologia nell’immaginario americano della provincia - diventando così una preziosa testimonianza di storia - dall’altra parte rappresenta un’interessante escursione negli Stati Uniti di oggi. Non c’è bisogno di citare lo Stephen King del romanzo "22.11.63", in cui lo scrittore prova a immaginare la possibilità di cambiare il corso della storia impedendo la tragedia di Dallas, per immaginare quanto oggi sia ancora attuale e al centro della politica americana, e non solo, il tema dei diritti civili, dell’uguaglianza, della discriminazione e integrazione razziale, i temi più forti su cui si basò il programma della nuova frontiera di Jfk.

In un periodo particolare come quello che per l’emergenza sanitaria ha visto chiudere cinema, teatri e tutti gli altri luoghi di cultura e intrattenimento, Rai2 alza il sipario del Teatro Golden di Roma per offrire al grande pubblico uno show con alcuni dei più grandi artisti italiani: “Puck”, in onda domani, 29 dicembre alle 22.50. Un evento speciale affidato ad un attore, autore, sceneggiatore e regista tra i più affermati del panorama italiano: Massimiliano Bruno. Puck è probabilmente il personaggio più famoso della storia del teatro: dalle recite amatoriali ai grandi spettacoli, tutti abbiamo incontrato almeno una volta il folletto dispettoso di Sogno di una notte di mezza estate. Puck è in qualche modo il simbolo stesso del teatro, quel teatro che in questo momento è senza voce. “Puck” porterà in televisione uno spettacolo di intrattenimento dai registri più diversi, tra performance attoriali ed esibizioni musicali, tra artisti noti amati dal grande pubblico e giovani emergenti. In questa serata speciale Massimiliano Bruno metterà insieme alcuni tra i migliori talenti di teatro, cinema e musica per una mini-maratona che, a due giorni dalla fine di un 2020 che non dimenticheremo, porterà leggerezza e speranza sul piccolo schermo. Monologhi sorprendenti, sketch comici, esibizioni musicali rigorosamente live e unplugged e omaggi ai grandi protagonisti della storia dello spettacolo, come quello dedicato a Gigi Proietti: sono solo alcune delle performance che “Puck” offrirà ai telespettatori. Tra i big che si esibiranno sul palco del Teatro Golden di Roma ci saranno Niccolò Fabi, Stefano Fresi, Anna Foglietta, Massimo Giangrande, Edoardo Leo, Frankie Hi NRG, Vanessa Scalera, oltre naturalmente allo stesso Massimiliano Bruno. “Puck” è un programma di Massimiliano Bruno scritto con Cristiana Mastropietro ed è prodotto da Pesci Combattenti. La regia è di Fabio Licitra.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza