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Mondo Rai/Appuntamenti e Novità**

24 novembre 2020 | 19.20
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Mercoledì 25 novembre, nella giornata dedicata al contrasto della violenza sulle donne, Rai1 dedica la prima serata (21.25) al film drammatico di Marco Tullio Giordana “Nome di donna”. Nina Martini è una giovane donna che, insieme alla figlia, si sposta da Milano in un piccolo paese della Lombardia, dove trova lavoro in una lussuosa residenza per anziani. Presto, però, scopre che dietro quella realtà apparentemente idilliaca si nasconde qualcosa di torbido, infatti la sua serenità è turbata dalle avances del direttore della struttura e dai suoi continui abusi di potere. Per denunciare questo sistema dispotico e potente Nina dovrà combattere contro tutto e tutti. Nel cast, oltre a Cristiana Capotondi, Valerio Binasco, Stefano Scandaletti, Adriana Asti, Bebo Storti.

Sarà dedicata alla giornata mondiale contro la violenza sulle donne la puntata di “Tg2 Italia” in onda mercoledì 25 novembre, alle 10, su Rai2. Ospiti in studio Barbara Saltamartini, deputato Lega, ed Elvira Froio, avvocato e scrittrice. In collegamento da Bruxelles ci sarà Alessandra Moretti, europarlamentare Pd e da Napoli, Mariolina Coppola, presidente nazionale Soroptimist. Interverranno poi Gessica Notaro, vittima di violenza, e Isabella Russinova, attrice. Per approfondire meglio il tema verranno trasmessi servizi e contributi audio/video. Conduce Marzia Roncacci.

Mercoledì 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, va in onda su Rai3, alle 13, il documentario “Parlano le donne”: quattro donne vittime di violenza domestica raccontano a cuore aperto a quattro studenti e studentesse le proprie storie di sopravvivenza, di rinascita e di speranza in questo progetto partecipato di comunicazione e sensibilizzazione finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità, all’interno di un programma di prevenzione e contrasto alla violenza sulle donne in attuazione della Convenzione di Istanbul che ha visto il coinvolgimento di tre licei d’Italia. Nel documentario inedito prodotto da Anele per Rai Documentari in collaborazione con Videa Next Station e con il supporto di Fondazione Pangea Onlus, il racconto di quattro donne che hanno saputo reagire dopo i soprusi, fisici e psicologici, perpetrati all’interno delle mura domestiche e che ora sono impegnate in prima linea per aiutare altre donne che stanno vivendo le stesse situazioni, anche attraverso la loro testimonianza di vita: Rosaria, 60 anni, di Napoli, consulente fiscale e madre di due figli; Grazia, 54 anni, di Belvedere Marittimo, in provincia di Cosenza; Zdenka, 49 anni, originaria dell’ex Jugoslavia e in Italia da 30 anni, madre di una bimba di 9 anni; Beatrice, 56 anni, abbandonata dalla madre a pochi giorni dalla nascita, fondatrice del Centro Antiviolenza di Spoleto. A incontrarle e a fare da portavoce alla storia di ognuna, individuata con Fondazione Pangea Onlus, uno studente o una studentessa, provenienti da tre istituti scolastici di diverse città d’Italia: il Liceo Ginnasio Statale Anco Marzio di Ostia – dove si è appena diplomato Paolo, che conoscerà Grazia, e dove studia Elisa, che dall’incontro con Zdenka racconterà anche la sua indiretta esperienza di violenza di genere –, il Liceo Statale Assunta Pieralli di Perugia – dove è studentessa Giulia, portavoce della storia di Beatrice - e il Liceo Statale Antonio Genovesi di Napoli – istituto del 17enne Dario, che approfondirà l’esperienza di Rosaria. L’incontro e il dialogo fra le donne e i ragazzi rappresentano un momento di scambio e di arricchimento per entrambe le parti: per le prime per aprirsi e raccontare le proprie storie, tra difficoltà, errori e riscatti, e per gli studenti per acquisire nuove competenze e per diventare loro stessi divulgatori nei loro contesti di riferimento, tasselli essenziali di un processo di sensibilizzazione dell’intera società. Da un’idea di Gloria Giorgianni e Flavia Barca, scritto da Roberto Orazi e Gloria Giorgianni con la collaborazione di Tore Sansonetti, produttore esecutivo Lorenzo Taboga, prodotto da Gloria Giorgianni, regia di Roberto Orazi.

su Rai Premium 'Mai per amore, su Rai Storia 'La tv di Liliana Cavani', Rai5 'racconta' Camus e gli Esistenzialisti

La violenza sulle donne in tutte le sue forme mostruose: è questo il tema della miniserie “Mai per amore”. Rai Premium (canale 25 del digitale terrestre), mercoledì 25 novembre alle 23, in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, trasmette l’episodio “Ragazze in web” con Carolina Crescentini e Francesca Inaudi. Il tema è quello dei pericoli della rete, spesso sottovalutati, che intrappolano i più giovani. La storia coinvolge due ragazze, Claudia e Silvia, che convivono nello stesso appartamento. Claudia nasconde un segreto: si esibisce senza veli in webcam per permettersi scarpe e vestiti firmati, che il suo status sociale non le permetterebbe. Silvia, scoperta l’attività di Claudia, dapprima ne rimane scandalizzata, poi, poco a poco, sceglie la stessa strada della coinquilina, illudendosi che quello possa essere il modo più semplice per rendersi indipendente.

Un documentario molto particolare e poco conosciuto, che Liliana Cavani firma nel 1965 e che costituisce, in qualche modo, una preparazione al suo film su Francesco dell'anno successivo: è "Gesù mio fratello, al centro dell’appuntamento con “La TV di Liliana Cavani. Un romanzo di formazione”, in onda mercoledì 25 novembre alle 22.00 su Rai Storia. Il documentario racconta la storia di Charles De Foucauld e dei Piccoli Fratelli di Gesù. De Faucauld era un ufficiale francese che nel 1890 si convertì facendosi monaco e poi eremita fra i Touareg del deserto algerino. Il suo esempio viene seguito ancora oggi da piccole comunità nascoste, formate da persone che vivono e lavorano all'interno della società, ma allo stesso tempo dedicano la vita agli altri e alla preghiera seguendo la "regola" di De Foucauld. La radicalità del messaggio del Vangelo viene collocato dalla Cavani nell'attualità degli anni Sessanta; una scelta evidente fin dalla sigla del programma in cui, sulle note di "The house the rising sun" degli Animals, le immagini degli scontri razziali degli anni Sessanta vengono alternate a quella della vita dei piccoli fratelli di Gesù. La Cavani, dialogando con Massimo Bernardini, racconta i suoi viaggi per il mondo alla ricerca di queste comunità nascoste e di come rimase affascinata da questa spiritualità vissuta intimamente, profondamente, mai per vanità e sempre in comunione con gli altri. Giovanni De Luna inquadra storicamente il documentario, evidenziando di come la scelta dei piccoli fratelli di Gesù di vivere tra la gente, tra gli ultimi, condividendone le sofferenze non fosse così lontana da altre scelte che compivano i giovani dell'epoca all'insegna dello slogan "sei quello che fai".

Sartre e Camus, i due più noti scrittori francesi del XX secolo, hanno formato una coppia leggendaria e inseparabile che ha portato alla ribalta la figura dello scrittore impegnato. Tra il 1943 e il 1951, Sartre e Camus sono amici, ma nel 1952, la loro amicizia si interrompe bruscamente per divergenze sulla guerra fredda. Il documentario “Sartre e Camus, gli esistenzialisti”, in onda mercoledì 25 novembre alle 19.30 su Rai5, spiega le ragioni di questa rottura: letterarie, filosofiche, politiche e personali. Ma anche gelosia e risentimenti fanno la loro parte. Il conflitto fra questi due pensatori iconoclasti ha segnato generazioni di intellettuali future che hanno dovuto scegliere tra Sartre e Camus. Il documentario raccoglie molte testimonianze, filmati d'archivio spesso inediti e una registrazione inedita di Sartre che interviene su Camus.

su Radio3 Mondo la nuova squadra di Biden, a Fuori Tg 'virus violento', su Rainews 24 'Basta la Salute' tra tamponi e quarantena

Dopo la vittoria democratica in Michigan, Trump ha accettato la decisione di amministratore dell'Amministrazione dei Servizi Generali Emily W. Murphy di permettere una transizione formale per il passaggio dei poteri dall’amministrazione Trump alla nuova amministrazione Biden. La squadra di governo di Joe Biden è già in formazione: l'ufficio di transizione ha confermato la notizia che Antony J. Blinken sarà il prossimo segretario di Stato e Jake Sullivan il consigliere per la sicurezza nazionale. Gli altri nomi sulla lista sono Janet L. Yellen, che diventerebbe la prima donna segretario del Tesoro nei suoi 231 anni di storia degli USA, Alejandro Mayorkas, anche lui il primo latino a guidare il Dipartimento della Sicurezza Nazionale, e Avril Haines, la prima donna a dirigere l'intelligence nazionale. Sembrerebbe inoltre che Biden abbia intenzione di creare un incarico ad hoc di Inviato internazionale per il clima, un posto che con tutta probabilità andrà a John Kerry, ex segretario di Stato e negoziatore capo per gli USA sull'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici. Così per come si stanno delineando, i team diplomatici, di intelligence ed economici riuniscono un gruppo di ex alti funzionari, già al lavoro nell'amministrazione Obama. La maggior parte di loro è stata a stretto contatto con il Dipartimento di Stato e la Casa Bianca e in molti casi ha forti legami con Biden da anni.

Mercoledì 25 novembre alle 11 Luigi Spinola ne parla a “Radio3 Mondo” con Martino Mazzonis, giornalista americanista, autore di “Lavorare tutti? Crisi, diseguaglianze e lo Stato come datore di lavoro di ultima istanza” (Ediesse, 2019) e autore della newsletter AtlanteUSA2020 per Treccani. Radio3 Mondo cura di Anna Maria Giordano, va in onda ogni giorno anche alle 6.50 con la Rassegna della Stampa Estera che può essere scaricata in podcast su http://www.raiplayradio.it/programmi/radio3mondo/.

Il lockdown ha fatto registrare un’impennata delle violenze tra le mura domestiche: il numero delle donne maltrattate che hanno chiesto aiuto tra marzo e giugno è più che raddoppiato. I ritardi nell’erogazione dei fondi statali e gli inadempimenti nell’attuazione del Piano Antiviolenza 2017-2020 hanno complicato il lavoro dei centri e delle case rifugio. Nella giornata mondiale contro la violenza sulle donne, si farà il punto sulle mancanze del sistema italiano e sui possibili rimedi. Se ne parla mercoledì 25 novembre, a Fuori Tg, alle 12.25 su Rai3, con Alessandra Simone della Polizia di Stato e con Isabella Orfano di ActionAid. Fuori Tg è lo spazio quotidiano di approfondimento del Tg3 a cura di Mariella Venditti e condotto da Maria Rosaria De Medici.

Il settimanale di medicina e benessere “Basta La Salute” a cura di Gerardo D’Amico torna con un nuovo appuntamento mercoledì 25 novembre alle 14.40 e alle 20.40 su Rainews24. Al centro della puntata: tamponi e quarantena, istruzioni per l’uso con Enrico Di Rosa, Dipartimento Prevenzione ASL RM1. Si parlerà di Antibiotico resistenza con l’intervista al direttore di malattie infettive dell’Umberto I di Roma, Claudio Mastroianni. E ancora, il lascito scientifico di Rita Levi Montalcini, la ricerca sull’Alzheimer del suo Istituto Ebri raccontata dal presidente della Fondazione, Antonino Cattaneo. Infine, l’impatto sulla nostra salute e la coscienza di molti, degli allevamenti intensivi. Intervista alla Presidente dell’Enpa Carla Rocchi.

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