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Mondo Rai/Appuntamenti e novità

07 maggio 2020 | 06.21
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(Fotogramma)

Le principali associazioni industriali del settore musicale italiano, Afi, Fimi e Pmi, hanno annunciato l’uscita della cover del celebre brano di Rino Gaetano interpretato da oltre 50 star della musica italiana a sostegno della Croce Rossa Italiana. L’anteprima televisiva del brano sarà proposta il 7 maggio alle 20.30 dopo il Tg1. Alessandra Amoroso, Annalisa, Arisa, Baby K, Claudio Baglioni, Benji & Fede, Loredana Bertè, Boomdabash, Carl Brave, Michele Bravi, Bugo, Luca Carboni, Simone Cristicchi, Gigi D'Alessio, Cristina D'Avena, Fred De Palma, Diodato, Dolcenera, Elodie, Emma, Fedez, Giusy Ferreri, Fabri Fibra, Fiorello, Francesco Gabbani, Irene Grandi, Il Volo, Izi, Paolo Jannacci, J-Ax, Emis Killa, Levante, Lo Stato Sociale, Fiorella Mannoia, Marracash, Marco Masini, Ermal Meta, Gianni Morandi, Fabrizio Moro, Nek, Noemi, Rita Pavone, Piero Pelù, Max Pezzali, Pinguini Tattici Nucleari, Pupo, Raf, Eros Ramazzotti, Francesco Renga, Samuel, Francesco Sarcina, Saturnino, Umberto Tozzi, Ornella Vanoni...e Alessandro Gaetano. Sono questi gli artisti che hanno accettano la sfida e che si schierano, ancora una volta a fianco dei più fragili, registrando ‘a distanza’ una versione corale di “Ma il cielo è sempre più blu” di Rino Gaetano. Tra loro anche Alessandro Gaetano, nipote di Rino. Numerosi di questi cantanti parteciperanno all’appuntamento per raccontare il significato di questa iniziativa e per mandare un messaggio di vicinanza a tutti coloro che sono stati colpiti direttamente e indirettamente dal COVID-19. La traccia sarà resa disponibile dalla mezzanotte dello stesso giorno ovunque. Tutti i diritti discografici e editoriali saranno devoluti alla Cri. Il brano è stato, fin dai primi giorni di distanziamento sociale, la scelta popolare per poter far sentire che l'Italia c'è. Grazie alle strofe formate da frasi staccate che si susseguono una dopo l'altra, il brano si presta ad essere ‘ricomposto’ usando frammenti di audio inviati via web da ogni singolo cantante. L'idea di reincidere “Ma il cielo è sempre più blu” è nata dal giornalista musicale Franco Zanetti, che ha lanciato la proposta di riunire quante più voci per raccogliere fondi a sostegno della Croce Rossa Italiana. A rispondere alla chiamata sono stati subito Takagi & Ketra e Dardust, i produttori dei più grandi successi italiani degli ultimi anni, che hanno unito sorprendentemente artisti di generi e generazioni molto diverse, nell'impresa di produrre un brano corale senza precedenti, mixato da Pinaxa. La mobilitazione e la partecipazione degli artisti italiani non ha tardato a farsi sentire: la lista delle adesioni è davvero straordinaria. “Il Tempo della Gentilezza”, è il progetto attraverso cui la CRI rafforza la capacità dei Comitati sul territorio di fornire assistenza sociale alle persone in condizioni di vulnerabilità (anziani, disabili, immunodepressi, senza dimora ecc), maggiormente esposte ai rischi dell’epidemia e alle conseguenze dell’isolamento, al fine di garantire loro l’accesso ai beni di prima necessità e fornire supporto sociale. Chi lo desidera, può dare il proprio contributo alla Croce Rossa. Le donazioni possono essere effettuate inoltre sul sito www.cri.it/donazioni-coronavirus e direttamente tramite bonifico bancario sul seguente Iban della Croce Rossa Italiana: It 59 M 08327 03240 000000010004 - BIC/SWIFT: ROMAITRR (con la causale “CIELO BLU”).

Terzo appuntamento con ‘Revolution – Storie dal futuro’, un viaggio nel tempo attraverso le grandi innovazioni che hanno segnato il nostro costume, le nostre abitudini, la nostra quotidianità per raccontare i cambiamenti della nostra epoca, con Francesco Mandelli e Federico Russo, giovedì 7 maggio, alle 23.20, su Rai2. Ogni ospite è introdotto da un breve flash del passato in cui i conduttori vestono i panni di figure iconiche e parlano di alcune delle innovazioni che hanno portato a svolte epocali. Gli oggetti, le tecnologie, gli indizi con cui si relazionano rivelano di volta in volta chi stanno per intervistare. In questa terza puntata i due conduttori-viaggiatori faranno tappa negli anni 1947, il 1959 e il 1972. Federico Russo incontrerà Stefano Accorsi, attore italiano di fama internazionale, che esplorerà le nuove sfide per il cinema e gli attori: il deep fake potrà davvero rivoluzionare il modo in cui si girano i film o, invece, come sostiene Accorsi, non si potrà mai prescindere dalla scintilla umana? A seguire, Russo e Mandelli si confronteranno con un viaggiatore d’eccellenza: il travel blogger Claudio Pelizzeni. Ancora prima che questa professione si diffondesse grazie ai social, Pelizzeni ha dato il via alla Trip Therapy, un modo di viaggiare a basso costo per recuperare il senso profondo di questa esperienza: la condivisione. Infine, Isabella Potì, Pastry Chef del Bros' di Lecce, racconterà a Mandelli in quale direzione si sta muovendo il mondo della cucina, quali saranno i possibili cibi del futuro senza mai prescindere dalla tradizione, e assieme al conduttore preparerà la ricetta di un dolce che l’ha resa celebre: l’Uovo Fucking Cold. ‘Revolution – Storie dal futuro’ è un Branded Entertainment content by Next14 per Peugeot in collaborazione con Rai Pubblicità, realizzato a bordo di una Peugeot 208 100% elettrica.

Tornano su Rai3 l’estro e la voglia di far spettacolo di Stefano Bollani, protagonista sulla terza rete di due gloriose edizioni del programma “Sostiene Bollani”, nel 2011 e nel 2013. Da giovedì 7 maggio, alle 23.25, “Sostiene Bollani Reloaded” riproporrà – per quattro serate - le “lezioni”, gli sketch, le esibizioni e gli ospiti che hanno decretato il successo di un programma, dal vivo, pensato come un personalissimo viaggio nella musica del jazzista italiano più incline alla fusione di generi. La prima puntata sarà l’occasione di far musica con Irene Grandi e Musica Nuda, il duo jazz di Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, ma anche di sorridere sui temi musicali proposti dal pianista grazie alla verve comica di Caterina Guzzanti, al suo fianco per tutta la prima edizione, di Neri Marcorè e di Paola Cortellesi.

Su Rai5 il 'Simon Boccanegra'

È lo spettacolo che ha inaugurato la stagione 2014/2015 del Teatro La Fenice di Venezia il “Simon Boccanegra” di Giuseppe Verdi, che Rai Cultura propone giovedì 7 maggio alle 21.15 su Rai5 (canale 23). Sul podio è impegnato il direttore d’orchestra coreano Myung-Whun Chung, mentre la regia e le scene sono affidate ad Andrea De Rosa. “La mia lettura di Simon Boccanegra – dice De Rosa – è fortemente narrativa: nell’arco dei venticinque anni in cui la storia si dipana, i personaggi sono messi a dura prova sia dagli avvenimenti pubblici sia da quelli privati. Ho voluto raccontare l’evoluzione dei personaggi anche attraverso un video presente sullo sfondo della scena, nel quale si vedono scorci di immagini del mare. Ma solo alla conclusione dell’opera, con la morte del protagonista, l’orizzonte apparirà finalmente intero”. Protagonisti sul palco sono il baritono Simone Piazzola, nel ruolo del titolo, il soprano Maria Agresta, in quello di Amelia, il tenore Francesco Meli, che interpreta Gabriele Adorno, e il basso Giacomo Prestia nei panni di Jacopo Fiesco.

Terzo attesissimo appuntamento con “Vivi e lascia vivere”, la serie firmata da Pappi Corsicato con Elena Sofia Ricci, in onda in prima visione, giovedì 7 maggio alle 21.25 su Rai1. Continua sullo sfondo di una Napoli colorata e vitale, tra novità e colpi scena, la storia di Laura, una donna forte e determinata, con un grande segreto alle spalle che, dopo la scomparsa prematura del marito, ha deciso di cambiare in meglio la sua vita affrontando una nuova sfida imprenditoriale e personale. Laura e Toni, complici ormai nel lavoro, si ritrovano vicini e abbandonano le loro resistenze, malgrado il passato comune consiglierebbe di non farlo. L’attività di Laura comincia a funzionare, ma Giada ha una brutta avventura nel locale dove lavora. Toni però si dimostra ben presto diverso da come vuole apparire. Quando Laura scopre la verità si sente costretta ad allontanarlo da lei e dalla sua famiglia. Intanto Giada, quasi per caso, trova qualcosa che non quadra sulla morte di suo padre Renato, mentre Giovanni, il figlio minore di Laura, scopre per la prima volta l’amore.

I grandi imperi della storia antica, il loro uso della forza e la capacità, vera o presunta, di garantire pace e stabilità ai propri sudditi, da Ciro il Grande ad Alessandro Magno. Ma anche la democrazia ateniese, l'efficacia del suo assetto politico e il rapporto tra cittadini e schiavi. Prosegue il viaggio nel tempo e nello spazio di ‘a.C.d.C.’ e del professor Alessandro Barbero in ‘Storia del Mondo’, in onda in prima visione giovedì 7 maggio alle 21.10 su Rai Storia (canale 54). Anche in questo secondo appuntamento il professor Barbero risponderà alle domande poste dai telespettatori con l’ambizione di tenere viva l’attenzione di tutti verso lo studio del passato, alleggerire il presente che stiamo vivendo e immaginare il futuro.

'#maestri' su Rai3

Il totalitarismo nel XX secolo e la storia della famiglia: sono le due lezioni che il professor Alessandro Barbero e la professoressa Chiara Saraceno propongono in “#maestri”, il programma di Rai Cultura in onda giovedì 7 maggio alle 15.20 su Rai3, nell’ambito dell’accordo Rai – ministero dell’Istruzione per #lascuolanonsiferma. Apre il professor Barbero – docente di Storia medievale presso l'Università degli Studi del Piemonte Orientale” che analizza le due peggiori dittature del XX secolo in Europa - la Germania di Hitler e l’Unione Sovietica di Stalin – e va alla ricerca del momento in cui si è iniziato ad usare nella politica europea il termine totalitarismo. Per scoprire che la parola è stata coniata – probabilmente da Giovanni Amendola - per il fascismo di Mussolini, che si pone l’obiettivo di costruire uno stato totalitario. A seguire, tocca alla professoressa Chiara Saraceno – già docente di Sociologia della famiglia presso la Facoltà di Scienze politiche all'Università degli Studi di Torino – analizzare, nella sua evoluzione tra passato e presente il nucleo fondante della società: la famiglia.

Impossibile raccontare la storia di Crosby, Stills & Nash – e talvolta Neil Young – senza raccontare quel luogo magico che è Laurel Canyon, quartiere losangelino di colline ed eucalipti profumati che negli anni Sessanta diventa epicentro di un vero e proprio terremoto musicale. Il documentario “Crosby Stills Nash & le leggende di Laurel Canyon” che Rai Cultura propone giovedì 7 maggio alle 23.45 su Rai5 (canale 23), racconta la creatività musicale e poetica che ha contraddistinto il manipolo di musicisti vissuti in questo quartiere di Los Angeles. Nelle colline di Laurel Canyon si respirava un fermento cosmico – tutti sono “vicini di casa” e “fratelli”: non solo Crosby, Stills e Nash, ma anche Joni Mitchell, Frank Zappa, Jim Morrison, i Mamas & Papas, i futuri Eagles, Peter Fonda, Stephen Spielberg e tanti altri ancora. CS&N, lasciandosi alle spalle i Buffalo Springfield, i Byrds e gli Hollies, qui si trovano insieme come per incanto. Nasce così, nell’atmosfera amorevole e cool di Laurel Canyon, la super-band più amata della West Coast: ad un party a casa di Joni Mitchell (Stills sostiene che si svolse a casa di Cass Elliot) appare evidente che la loro chimica vocale è un treno che viaggia sul binario del destino, di quelli che arriveranno a destinazione, senza fermate intermedie.

Un lontano Carnevale veneziano, la danza secondo Vigilio Sieni e pagine di storia antica e recente. Prosegue anche nel pomeriggio di giovedì 7 maggio su Rai5 (canale 23) e Rai Storia (canale 54) l’offerta straordinaria di Rai Cultura per #lascuolanonsiferma. Su Rai5, il sipario si apre alle 15.30 con Carlo Goldoni e “La bottega del caffè”, proposta nella versione scenica del 1973 diretta da Edmo Fenoglio con Tino Buazzelli. Opera in tre parti e un intermezzo composta da Goldoni nel 1750, la commedia è ambientata a Venezia durante il Carnevale. Alle 17.30 è protagonista la danza di Virgilio Sieni con tre diversi pezzi, registrati al Cango Cantieri Goldoneta di Firenze nel 2014. Si apre con “Solo Golberg Improvisation”, sulle celebri Variazioni Golberg di Bach e si prosegue con “Sonate Bach di fronte al dolore degli altri”: una rappresentazione di undici date emblematiche di altrettanti conflitti recenti. Si chiude con “Esercizi di Primavera”, dedicato alle comunità in via di estinzione, che esplora la ritualità del corpo che si prepara al cambiamento. L’offerta di Rai5 si conclude alle 19.30 con il ritratto di Anna Banti a “L’altro ‘900”: fiorentina di nascita e calabrese d’origine, la Banti è stata autrice di “Artemisia”, dedicato alla pittrice Artemisia Gentileschi, e di “Noi credevamo”, ispirato alle vicende risorgimentali di suo nonno Domenico Lopresti. Su Rai Storia, invece, si comincia alle 15.00 con le “Cronache di una Rivoluzione” in cui Ezio Mauro racconta la notte tra il 25 e il 26 ottobre 1917, quando una nuova Rivoluzione cambia i destini della storia russa e del Novecento. Alle 15.30, obiettivo su un’altra esperienza rivoluzionaria, quella al centro del documentario “Repubblica Romana 1849. Un romanzo d’avventura”, mentre alle 16.30 la terza parte del documentario “Taliani” ripercorre la spartizione della Libia dopo la Seconda Guerra Mondiale, la questione della liquidazione delle ex colonie italiane, l'espulsione degli italo-libici rimasti nell'ex colonia e la confisca dei loro beni. Alle 17.30, protagonista il quinto Presidente della Repubblica Italiana, Giuseppe Saragat in “Giuseppe Saragat. Il Presidente della Resistenza”. In chiusura, alle 18.30, Paolo Mieli e il professor Gilles Pécout rievocano a “Passato e Presente” la presa della Bastiglia, dal momento in cui - la mattina del 14 luglio 1789 - gli abitanti del quartiere di Saint Antoine, si armano per insorgere.

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