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Mondo Rai/appuntamenti e novità

26 maggio 2020 | 19.56
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È firmata da Franco Zeffirelli e diretta da Riccardo Chailly l’Aida di Giuseppe Verdi che Rai Cultura propone mercoledì 27 maggio alle 21.15 su Rai5 (canale 23). Lo spettacolo, che ha inaugurato la stagione del Teatro alla Scala il 7 dicembre 2006, vede protagonisti Violeta Urmana nel ruolo del titolo, Roberto Alagna come Radamès, Ildikó Komlósi come Amneris, Giorgio Giuseppini nella parte di Ramfis, Marco Spotti in quella del Re e Carlo Guelfi nei panni di Amonasro. Le coreografie dei momenti di danza sono affidate a Vladimir Vasiliev e interpretate da Roberto Bolle, Luciana Savignano e Myrna Kamara. La regia televisiva è curata da Patrizia Carmine.

Continua su Rai2, l’emozionante viaggio nel tempo di Maurizio Battista. Dopo aver riportato, nelle precedenti puntate, i telespettatori nella dolce aria degli anni Sessanta con Orietta Berti e Don Backy e poi negli anni Settanta con Riccardo Fogli e Sandro Giacobbe, mercoledì 27 maggio alle 21.20, il conduttore trasporterà il pubblico nei coloratissimi anni Ottanta. Ospiti anche questa volta, due musicisti che hanno lasciato il segno nell’immaginario italiano di quel periodo: Gazebo e Michele Zarrillo. Come sempre, sarà un viaggio a ritroso nel tempo all'insegna dell' ironia, con Battista nella veste di un insolito Virgilio, pronto a traghettare il pubblico, attraverso una ricostruzione fedele e quasi scientifica dei fatti , alla scoperta di quei mitici anni e di tutti i cambiamenti culturali e antropologici che hanno generato. “Poco di tanto” – prodotto da Rai2 in collaborazione con Ballandi - è un format inedito in cui si mescola lo stile da monologhista di Battista e inserti del genere documentaristico.

Nel nuovo appuntamento con “Chi l’ha visto?”, la trasmissione di servizio in onda mercoledì 27 maggio alle 21.20 su Rai3, in primo piano le reazioni dei familiari di Arianna Flagiello - la donna morta lanciandosi dal balcone dopo una lite con il compagno - al verdetto di condanna per Mario Perrotta. L’uomo, che era accusato di maltrattamenti e istigazione al suicidio, ha avuto più di quanto richiesto dall’accusa. Il programma di Federica Sciarelli ha sempre seguito il caso dando voce alla famiglia della vittima.

Le grandi innovazioni che hanno segnato il costume, le abitudini e la quotidianità degli italiani: le raccontano Francesco Mandelli e Federico Russo nella sesta e ultima puntata di “Revolution – Storie del futuro”, in onda mercoledì 27 maggio alle 23.15 su Rai2. I due conduttori affronteranno temi scientifici come quello dei buchi neri e della fisica quantistica insieme a Luca Pozzi, artista e mediatore interdisciplinare, perché il legame tra arte e scienza è sempre più chiaro. Federico Russo incontrerà, invece, Costantino Della Gherardesca per capire quali nuove sfide dovrà affrontare la televisione del futuro e come può rinnovare il suo linguaggio e renderlo "pop", e quindi più in linea con il pubblico. A chiudere la puntata sarà l’incontro di Francesco Mandelli con il giovanissimo direttore d'orchestra Andrea Battistoni, che spiegherà perché musica classica e musica moderna sono profondamente legate, tanto da poter dimostrare che il gruppo hard-rock AC/DC è debitore di grandi musicisti come Ludwig van Beethoven e Gioachino Rossini. “Revolution – Storie dal futuro” è un Branded Entertainment content by Next14 per Peugeot in collaborazione con Rai Pubblicità, realizzato a bordo di una Peugeot 208 100% elettrica.

In occasione della messa in onda in prima serata del film 8 e 1/2 per il ciclo di Rai Movie (canale 24 del digitale terrestre) “Federico Fellini, realista visionario”, “MovieMag” nella puntata di mercoledì 27 maggio, alle 23.40, dedica un omaggio a Sandra Milo: splendide immagini di repertorio per disegnare il ritratto della diva del cinema italiano degli anni Sessanta, musa di Federico Fellini. Poi, il faccia a faccia con Federico Pontiggia ha come protagonista un’altra grande artista: Katia Ricciarelli. La nota cantante lirica racconta la sua esperienza nel mondo cinematografico, diretta da registi come Franco Zeffirelli, Pupi Avati, Cristina Comencini, Carlo Mazzacurati. Vincitrice di un Nastro d’argento con il film La seconda notte di nozze, confida: “Non me l’aspettavo. Mi sono sentita in colpa! Quando Pupi Avati mi ha scelto, è stato divertente, non aveva il coraggio di dire a tutti chi sarebbe stata la protagonista femminile. Mi ha scelta dopo avermi visto in televisione, era rimasto colpito dal mio modo di fare. Io non ci credevo ma devo dire che aveva ragione”.

Prosegue su Rai Movie (canale 24 del digitale terrestre) il ciclo “Federico Fellini, realista visionario” che mercoledì 27 maggio, alle 21.10, propone “8 ½”, l’opera più sincera del Maestro. Marcello Mastroianni è Guido Anselmi, un celebre regista in piena crisi creativa che cerca evasione in una rinomata stazione termale. Realtà e immaginazione si mescolano nella sua mente, e il luogo che dovrebbe dargli cura e distensione si popola dei personaggi che fanno parte della sua vita. L'arrivo dell'amante Carla, poi di Luisa, la moglie, e dell'attrice Claudia. I colloqui con il produttore, i tecnici, e con gli abituali frequentatori delle Terme, veri o irreali che siano, aumentano la confusione di Guido e fanno riemergere i ricordi più lontani della sua vita: il collegio, la prostituta Saraghina, un harem popolato di donne e l’incontro con i suoi genitori defunti. La crisi di Guido non accenna a risolversi. Quando ormai sta abbandonando definitivamente il progetto del nuovo film, sul set dismesso appaiono di nuovo i personaggi della sua vita: Guido in mezzo a loro con il megafono impartisce ordini, e tutti obbediscono in armonia e si danno la mano, formando un allegro girotondo sulle note della marcetta dei gladiatori. Uno dei finali più belli e amati della storia del cinema.

Magnifico seduttore di Hollywood, accostato a oltre 100 tra le più belle donne del mondo, è anche uno dei più amati e multiformi talenti della "grande fabbrica dei sogni". Il documentario “Warren Beatty, Hollywood Playboy”, in onda mercoledì 27 maggio alle 20.30 su Rai5 (canale 23), celebra la figura del divo tra i clamori di Hollywood, i pettegolezzi scandalistici e pochi film rimasti però nella storia del cinema. Tra interviste d'epoca ed estratti di film, il documentario ripercorre la carriera dell’attore e racconta la storia di un ragazzo che sognava di conquistarsi un posto in prima fila ad Hollywood, la storia di un playboy diventato attore poi un produttore di successo, poi regista da Oscar e infine un fantasma. Una star che ha passato più tempo a nascondersi che a mostrarsi, un uomo la cui reputazione di seduttore ha oscurato la serietà del suo lavoro. È la storia di uno degli ultimi ponti fra la vecchia e la nuova Hollywood, di un intellettuale nato nel corpo di una star del cinema, di un uomo ambizioso che mai sazio di potere ha cominciato a sognare anche la politica.

La salute pubblica, un diritto garantito dalla Costituzione, e il fenomeno della romanizzazione dell’Italia antica: due lezioni proposte da Sabina Nuti e Andrea Giardina a “#maestri”, il programma di Rai Cultura in onda mercoledì 27 maggio alle 15.20 su Rai3, nell’ambito dell’accordo Rai – Ministero dell’Istruzione per #lascuolanonsiferma. Sabina Nuti, Rettrice della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, si sofferma sulla sanità pubblica italiana e sui suoi protagonisti, tra Stato, Regioni e personale sanitario, e ricordando che la nostra Costituzione riconosce la tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Con lo storico Andrea Giardina, invece, si torna all’Italia degli antichi romani e alla sua unicità: prima della romanizzazione, infatti, non esisteva al mondo un paese così piccolo e allo stesso tempo così popolato di genti diversificate. Fu Roma a unire politicamente la penisola, attraverso un processo molto lungo, che culminò nel I secolo d.C. quando gli “italiani” ebbero tutti la cittadinanza romana.

Quando due placche continentali si scontrano, il terreno si spacca e rilascia il magma proveniente dal ventre della Terra: è il meccanismo dell’eruzione di un vulcano che ricorda come la natura può ancora esercitare una spaventosa forza distruttiva sull'uomo. Ma è possibile oggi prevedere dove e quando colpirà la prossima eruzione? È possibile allertare per tempo le popolazioni e proteggerle da rischi? Il documentario “I dottori dei vulcani”, in onda mercoledì 27 maggio alle 15.50 su Rai5 (canale 23), racconta il lavoro degli scienziati che sono scesi in prima linea per cercare di prevenire tragedie future. Sono i “dottori dei vulcani” che provano a rispondere a una domanda impossibile: quando e dove colpirà il prossimo vulcano?

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