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Mondo Rai/Appuntamenti e novità

22 giugno 2022 | 20.54
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Immagine di repertorio - FOTOGRAMMA

Scontro sulla pizza dei ricchi e dei poveri. Di questo si parlerà nella puntata di Porta a Porta in onda domani alle ore 23.35 su Rai 1. Nel salotto di Bruno Vespa si confronteranno lo storico pizzaiolo napoletano Gino Sorbillo, l’imprenditore Flavio Briatore e il vincitore del premio “Pizza dell’anno 2021”, Ivano Veccia.

Nuovo appuntamento con “Anni 20 Notte”, il programma condotto da Francesca Parisella con la presenza in studio di Alessandro Giuli, domani alle 23.15 su Rai 2. Nella prima parte si farà il punto sulla guerra in Ucraina e su tutti i grandi temi, spesso drammatici, di questa difficile estate del 2022. In particolare, verrà affrontato il problema della siccità su tutto il territorio nazionale e saranno trattate le problematiche generate o aggravate dal conflitto e dal Covid.Nella seconda parte della trasmissione un viaggio nell'ossessione per il corpo perfetto: un reportage tra chi è alla ricerca di un fisico da sfoggiare sulla spiaggia e chi si accetta con il sorriso nonostante le "imperfezioni". Come sempre ci saranno i sondaggi curati da Raffaele Rio e lo spazio per un sorriso con le vignette di Alessio Di Mauro. Parteciperanno tra gli altri: Barbara Alberti, Mia Canestrini, Alfonso Pecoraro Scanio, Laura Tecce, Elisa D'Ospina.

Ha abbandonato i Genesis al culmine del successo per intraprendere una carriera da solista, sviluppando un'ambiziosa ricerca sull'integrazione tra rock, elettronica e world music e realizzando alcuni dei video clip più innovativi del suo tempo. Peter Gabriel è il protagonista di “Rock Legends”, in onda domani alle 23.45 su Rai5.

Su Rai3 'D'Annunzio, l'uomo che inventò sé stesso' - Su Rai4 'G.I. Joe – La vendetta' e 'Cleopatra Jones: licenza di uccidere'

Rai Documentari dedica una prima serata speciale a Gabriele d’Annunzio con “D’Annunzio, l’uomo che inventò sé stesso”, in onda il 23 giugno su Rai 3. Prodotto da Ince Media e Filippo Cellini, in collaborazione con Rai Documentari e Luce Cinecittà, per la regia di Francesca Pirani e Stefano Viali, il documentario propone una rilettura in chiave contemporanea e pop del poeta vate, illuminando la sottile filigrana del tempo che lega la nostra società a uno dei personaggi più discussi del secolo scorso. “Gli italiani hanno fatto l’Italia unita ma ora bisogna farla grande”: in quest’espressione è racchiusa tutta la volontà di d’Annunzio di influenzare la vita del suo tempo con la sua stessa vita. E l’Italia di inizio Novecento, delusa dai sogni risorgimentali, vide in lui una figura in grado di indicargli una nuova strada, quella della modernità. Con la forza narrativa e la conduzione dello storico Giordano Bruno Guerri, giornalista e Presidente del Vittoriale degli Italiani, il racconto si svolge in un continuo rimando tra vita, imprese e opere del poeta a confronto con l’attualità. Sono i ragazzi di oggi nel documentario a paragonare d’Annunzio a Sandro Pertini per l’idea del Paese unito, a Silvio Berlusconi e persino a Greta Thunberg, per la sua capacità di saper smuovere le masse. Attraverso linguaggi differenti e inserimenti di reenactment, d’Annunzio è raccontato come prototipo del divo e progenitore della cultura di massa basata sull’esaltazione del sé: il primo influencer della storia. Da Pescara al Collegio Cicognini di Prato, dove fu mandato dal padre che aveva intuito le sue grandi doti, dalla prima raccolta di poesie “Primo Vere” ai primi anni romani e al successo fra la provinciale borghesia italiana di fine Ottocento, dall’amore per il lusso agli amori mutevoli e disinvolti tra cui Isadora Duncan, Luisa Casati, la moglie Maria Hardouin di Gallese e l’amante Luisa Baccara. Per lui le donne sono al tempo stesso tormento e delizia. Definito all’epoca “scandaloso” da una piccola borghesia che in realtà lo invidiava e che gli attribuì ogni perversione, in realtà d’Annunzio ha saputo realizzare i propri desideri e sfidare la società esibendoli, progenitore di una cultura fondata sulla trasgressione delle regole, caratteristiche proprie della cultura contemporanea. Se da un lato rappresentava l’apoteosi del maschio medio, dall’altro anticipava, con il suo deprecato amore per il lusso e la sua bulimia per gli acquisti, un comportamento che oggi si potrebbe bollare come consumismo. Anticipatore e modernizzatore di costumi, mode, tendenze, dal vestiario alla politica (pochi sanno del suo passaggio plateale dalla destra alla sinistra, a fine Ottocento), d’Annunzio viene tuttora giudicato anche per un’adesione al fascismo in realtà mai avvenuta: dalla sua “Impresa di Fiume”, Mussolini prese riti e miti ma non la Carta del Carnaro, una delle costituzioni più avanzate del Novecento, né le due parole che d’Annunzio faceva seguire a eja eja alalà: viva l’amore!

Per il ciclo Time After Time, domani Rai4 propone in prima e seconda serata un’accoppiata di film che mettono a confronto due diverse epoche del cinema di genere, dedicato agli agenti speciali. Alle 21:20 sarà trasmesso G.I. Joe – La vendetta (2013) di Jon Chu, secondo capitolo delle avventure cinematografiche dei leggendari G.I. Joe, super-spie nate da una celebre linea di giocattoli della Hasbro. Nel cast Dwayne Johnson, Bruce Willis e Channing Tatum. A seguire, il classico della blaxploitation, 'Cleopatra Jones: Licenza di uccidere' (1973) di Jack Starrett, colorata avventura, in chiave pop-funky, della celebre agente speciale afroamericana interpretata da Tamara Dobson.

Dall'Auditorium Parco della Musica di Roma, in occasione della celebrazione del Centenario dell'Accademia di Santa Cecilia, il concerto dell’Orchestra dell’Accademia che esegue "L'assedio di Corinto" di Gioachino Rossini diretta da Antonio Pappano. Un appuntamento che Rai Cultura propone domani alle 17.50 su Rai 5.

A Tg3 - Fuori Tg' su Rai3 le truffe al palato - Su Rai Storia 'a.C.d.C.'

A Tg3 - Fuori Tg, giovedì 23 giugno alle 12.25 su Rai 3, l’imprenditore Oscar Farinetti e il presidente nazionale di CIA-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, per parlare del fenomeno dell’italian sounding, ovvero dell’utilizzo su etichette e confezioni di denominazioni, riferimenti geografici, immagini, colori e marchi che evocano l’Italia e in particolare alcuni prodotti tipici dell’agroalimentare: dal parmigiano alla mozzarella, dal vino all’aceto balsamico, senza dimenticare pomodori e passate. Un danno per la nostra economia stimato tra gli 80 e i 100 miliardi di euro. A perderci sono anche i produttori locali, costretti ad abbassare qualità e prezzi, e il consumatore finale, a cui arrivano prodotti di qualità sempre più bassa. Se la fantasia dei contraffattori è infinita, i produttori italiani reagiscono applicando etichette speciali e lottando nelle sedi internazionali per il riconoscimento dell’identità e della distinzione territoriale dei loro prodotti e della loro arte. Tg3 - Fuori Tg è la rubrica di approfondimento del Tg3 nazionale, a cura di Mariella Venditti e condotta da Maria Rosaria De Medici.

In un secolo di guerre, carestie, caos e superstizione, un “osservatore delle stelle”, determinato e coraggioso, motivato dalla fiducia nel potere della conoscenza, scopre le leggi che regolano il movimento dei pianeti, ancora oggi alla base dell’astronomia e dei viaggi spaziali. Ad “a.C.d.C.”, in onda domani alle 21.10 su Rai Storia, con l’introduzione del professor Alessandro Barbero, una documentata biografia del cosmologo e matematico tedesco Giovanni Keplero (1571-1630), dalla tormentata collaborazione con l’astronomo danese Tycho Brahe – che con le sue dettagliatissime osservazioni fornisce a Keplero i dati su cui sviluppare la sua teoria – alla difficile difesa della madre in un processo per stregoneria. Vissuto in un periodo di transizione tra due modi di guardare la realtà, Giovanni Keplero con i suoi studi e le sue scoperte ha rivoluzionato la visione del mondo.

L’Aroldo di Giuseppe Verdi inaugurò nel 1857 il Nuovo Teatro di Rimini, che è tornato a vivere solo nel 2018. L’opera, in onda domani alle 21.15 in prima visione su Rai 5, viene dunque riproposta in una nuova drammaturgia ideata da Emilio Sala e Edoardo Sanchi: oltre alla vicenda originale, si racconta la storia del teatro. Manlio Benzi dirige l’Orchestra Luigi Cherubini. Nel cast tra i protagonisti il soprano Lidia Fridman, il tenore Antonio Corianò, il baritono Michele Govi.

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