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Mondo Rai/Appuntamenti e novità

24 febbraio 2021 | 20.28
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Nuovo appuntamento con la sesta stagione di “Che Dio ci aiuti”, la serie comedy ambientata nel convento più simpatico della tv, una produzione Lux Vide in collaborazione con Rai Fiction, per la regia di Francesco Vicario, domani alle 21.25 su Rai1. Nel cast Elena Sofia Ricci (Suor Angela), Valeria Fabrizi nel ruolo di Suor Costanza, Francesca Chillemi e Gianmarco Saurino. Nel primo episodio dal titolo ‘Non dire no’, Primo, il padre di suor Angela, è in condizioni critiche e ha urgente bisogno di un trapianto di rene. Erasmo è l’unico che potrebbe essere compatibile e la sua esitazione a fare il test getta dei dubbi sulla sua onestà. Intanto Azzurra, vorrebbe che Monica prendesse in affido Penny, ma vede la ragazza distratta dall’arrivo in convento di Edo, il figlio di Luca. Per Nico e Monica è un tuffo nel passato. Nel secondo episodio intitolato ‘Tradimento’, è il giorno del trapianto di Primo e tutti sono in trepidazione. Proprio mentre il padre è in sala operatoria, suor Angela scopre una verità sconvolgente. Mentre Azzurra cerca di nascondere a suor Costanza una sua colpa, Nico è alle prese con un caso legale che coinvolge sua sorella Miriam.

Una serata d’avventura in prima visione su Rai2 domani alle 21.20, con il film “Robin Hood – L’origine della leggenda”, diretto da Otto Bathurst con Taron Egerton, Jamie Foxx, Jamie Dornan, Ben Mendelsohn, Eve Hewson. Al ritorno dalle Crociate in Terra Santa, Robin di Loxley scopre che l’intera contea di Nottingham è dominata dalla corruzione. L’ingiustizia e la povertà in cui vive il suo popolo lo spingono così ad organizzare un’audace rivolta contro la potente Corona d’Inghilterra. Ma per farlo ha bisogno di un mentore: un abile quanto sprezzante comandante conosciuto durante la guerra. Grazie a lui, il temerario Robin diventerà il leggendario Robin Hood e, forse, cercherà anche di riconquistare un amore che credeva perduto...

Una serata concepita dal nuovo Direttore del Corpo di Ballo scaligero Manuel Legris per mettere in risalto la versatilità stilistica e interpretativa dei danzatori del grande teatro milanese. E' il balletto "Grandi momenti di danza", che Rai Cultura propone in prima visione Tv domani alle 21.15 su Rai5. Lo spettacolo, registrato nel dicembre 2020, unisce in un unico evento la sensibilità del Novecento e la creatività contemporanea alla storia del balletto. Protagonisti sono i primi ballerini, i solisti e gli artisti del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala, in un ricco programma che accosta brani classici ad estratti moderni, da La Sylphide di August Bournonville, al Corsaro nella coreografia dello stesso Legris, da Excelsior di Ugo Dell’Ara a Le Spectre de la rose di Nureyev da Fokin e Don Chisciotte di Nureyev, da Sentieri di Philippe Kratz a Progetto Händel di Mauro Bigonzetti. L'orchestra del Teatro alla Scala è diretta da David Coleman. Tra gli interpreti in scena Antonella Albano, Martina Arduino, Nicoletta Manni, Virna Toppi, Timofej Andrijashenko, Claudio Coviello, Maria Celeste Losa, Emanuela Montanari, Vittoria Valerio, Alessandra Vassallo, Marco Agostino, Nicola Del Freo, Christian Fagetti, Federico Fresi, Gaia Andreanò, Agnese Di Clemente, Linda Giubelli, Gabriele Corrado, Andrea Risso, Mattia Semperboni.

Su Rai3 'Lui è peggio di me' - Su Rai4 'I Predoni'

Dopo il successo delle prime due serate, torna domani in prima serata su Rai3 alle 21.20, “Lui è peggio di me”, il nuovo “sit show” della coppia formata da Marco Giallini e Giorgio Panariello. Nella terza puntata, ancora tanti amici e colleghi che si alterneranno sul palco e si cimenteranno in gag inedite insieme ai due padroni di casa: Carlo Conti, Leonardo Pieraccioni, Vinicio Marchioni, Alessandro Roia, Marco Masini, Mario Tozzi, Massimo Ghini, Nina Zilli, Don Alberto Ravagnani, Paolo Benvegnù, Marina Rei e Luca Barbarossa. “Lui è peggio di me” è prodotto da Rai3 in collaborazione con Friends & Partners.

Domani alle 21.20 Rai4 (canale 21 del digitale terrestre) dedicherà la prima serata all’alta tensione con “I Predoni”, rigoroso thriller d’azione diretto dallo specialista del genere Steven C. Miller e interpretato da due garanzie del cinema action come Bruce Willis e Dave Bautista. In seguito a una rapina a mano armata, il proprietario della banca colpita, Jeffrey Hubert, attira i sospetti della polizia e dell'agente FBI Jonathan Montgomery. Quando viene consumata una seconda rapina, sempre in una banca di Hubert, la situazione si fa calda e le forze dell’ordine cominciano a pensare che si tratti di colpi architettati per riscuotere i vantaggi assicurativi. L’heist-movie più classico si fonde con le dinamiche del thriller poliziesco a cui si uniscono i ritmi del moderno cinema d’azione in un mix capace di tenere incollati allo schermo.

Torna per la seconda settimana consecutiva sul podio dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai il direttore d’orchestra americano Ryan McAdams, protagonista del concerto in programma a porte chiuse domani alle 20.30 dall’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, ma in diretta su Radio3, nel circuito Euroradio e in live streaming sul portale di Rai Cultura. Ospite frequente sul podio dell’Orchestra Rai, McAdams è noto per la sua versatilità interpretativa. In apertura di concerto propone l’Ouverture dall’Oberon, l’ultima opera scritta da Carl Maria von Weber su soggetto tratto da due diverse fonti letterarie: A Midsummer Night’s Dream (Sogno di una notte di mezza estate) di William Shakespeare e Oberon di Christoph Martin Wieland. A seguire la Serenata n. 1 in re maggiore op. 11 di Johannes Brahms, concepita come lavoro da camera nel 1859, per poi essere modificata e tenuta a battesimo nella versione per grande orchestra il 3 marzo 1860, ad Hannover, con la direzione di Joseph Joachim. Questo primo lavoro sinfonico riflette la serenità del periodo passato dal compositore a Detmond, quando in una lettera a Clara Schumann datata 10 ottobre 1857 scrisse: "Le passioni non sono connaturate all’uomo. Sono sempre un’eccezione o un’anomalia. L’uomo ideale è tranquillo nella gioia e tranquillo nella sofferenza".

Ad 'a.C.d.C.' su Rai Storia Caterina la Grande - Osteoporosi, distorsione alla caviglia e forfora a 'Elisir' su Rai3

Una donna ambiziosa e innovatrice: Caterina II di Russia è la protagonista di “a.C.d.C” in onda domani alle 21.10 su Rai Storia per il ciclo, con l’introduzione del professor Alessandro Barbero. Tedesca di origini, Sofia Augusta Federica di Anhalt-Zerbst – questo il suo nome di nascita – giunse in Russia nel 1744, per essere introdotta a Corte: l’Impero aveva bisogno di una moglie per il futuro zar, e lei era stata ritenuta idonea per assolvere questo delicato compito. Sofia però non si limitò a essere colei che avrebbe dato alla luce l’erede al trono. Fece molto di più: detronizzò il marito, lo zar Pietro III, e con un colpo di Stato messo in atto nel 1762 divenne imperatrice di Russia col nome di Caterina II di Russia, governandola fino alla morte come una despota illuminata.

“Elisir”, il programma di medicina in onda tutti i giorni alle 11 su Rai3, condotto da Michele Mirabella e Benedetta Rinaldi, domani si occuperà di osteoporosi. Perché con il passare degli anni le ossa possono perdere calcio e diventare più fragili? Si può prevenire il problema? E una volta insorto come si cura? In studio la professoressa Maria Luisa Brandi, Docente di Endocrinologia all'Università di Firenze. Nella seconda parte si parlerà di distorsioni alla caviglia: un trauma che interessa l'articolazione posta tra la gamba e il piede. Si tratta di uno tra gli infortuni più frequenti nello sport, ma anche nella vita di tutti i giorni. Spiegherà il perché il dottor Fabrizio Forconi, ortopedico all’ospedale Fatebenefratelli di Roma. Nell’ultima parte del programma, si discuterà di un problema apparentemente soltanto estetico: la forfora. Come affrontarla e debellarla? Darà tutti i consigli del caso la professoressa Gabriella Fabbrocini, Ordinario di Dermatologia all'Università Federico II di Napoli.

“Patrimonio Italia”, il programma di Rai RadioLive dedicato ai siti Unesco del Bel Paese, di Stefano Di Traglia e Monica Rubele, domani alle 10, arriverà nel Nord-Est per fare tappa in terra vicentina. Qui il genio di Andrea Palladio ha lasciato un segno indelebile, tocco inconfondibile della sua straordinaria architettura rinascimentale donando tali e tante testimonianze della sua grandezza che l'Unesco le ha riconosciute non una ma ben due volte: nel 1994 infatti entrano a far parte del patrimonio mondiale Unesco la città di Vicenza con 23 edifici palladiani e tre ville fuori le mura. Due anni dopo, nel 1996, il sito viene esteso ad altre ventuno ville disseminate in territori limitrofi. Ospiti della puntata, il Sindaco di Vicenza Francesco Rucco, l'architetto Emilio Alberti e il consigliere del consorzio 'Vicenza è', Vladimiro Riva. “Patrimonio Italia” si ascolta al link www.radiolive.rai.it, oppure su RaiPlay Radio e su tutti i device digitali.

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