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Mondo Rai/Appuntamenti e novità

17 agosto 2022 | 22.01
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Nel secondo appuntamento con "La Grande Storia", domani alle 21.20 su Rai 3, Paolo Mieli parla dei giovani nell’Italia degli anni Cinquanta. Una generazione di passaggio tra gli anni della guerra e gli anni del boom economico, una società segnata da una cultura molto tradizionalista, con la famiglia depositaria di valori sicuri e immutabili e con ruoli ben definiti assegnati a uomini e donne. Una società in cui le differenze sociali sono fortemente marcate: il Sud Italia in cui permangono sacche di povertà è segnato dalla migrazione verso un Nord industriale dove la modernità comincia ad affacciarsi. Il costume e la morale nell’Italia degli anni Cinquanta in cui la Chiesa cattolica fa sentire tutto il suo peso e la sua influenza. Il modello della castità per le giovani donne e una sessualità che non va mai nominata. Per finire la generazione dei baby boomers, i figli del “miracolo economico”, che nell’Italia degli anni Sessanta si approprieranno della scena pubblica. Musica, moda, costume, ribellione a un mondo di adulti nei quali i giovani non possono né vogliono riconoscersi più. La Grande Storia è un programma della direzione Cultura ed Educational della Rai.

La gestazione e la realizzazione di “Bohemian Rhapsody”, la canzone più emblematica dei Queen: le ricostruisce il doc in onda domani alle 23.00, su Rai 5. Dopo gli inizi faticosi, il gruppo trova il successo con il quarto album, “A Night At The Opera”, lanciato soprattutto dal singolo Bohemian Rhapsody, una canzone formata da tre parti ben distinte che esprimono le diverse anime del gruppo: il rock duro, l’ispirazione melodica e l’orchestrazione, con un tocco di bizzarria. Il brano raggiunge un pubblico vastissimo grazie al video, forse il vero precursore del genere, e diventa in qualche modo il testamento artistico del compianto Freddie Mercury.

Una visita al Museo degli Uffizi di Firenze con lo storico dell'arte Antonio Paolucci. La propone l’appuntamento con la serie "Museo Italia", in onda domani alle 19.20 su Rai 5. Si parte da piazza della Signoria, cuore simbolico della città. Di fronte alla copia del David di Michelangelo, simbolo della libertà fiorentina e del buongoverno, la Loggia dell’Orcagna o dei Lanzi è per i visitatori una sala degli Uffizi a cielo aperto: ricca di sculture in marmo e bronzo sia di epoca rinascimentale che dell’antichità classica, permette ad ogni passante quell’esperienza della Bellezza, che anticipa l’incontro coi tesori degli Uffizi, a pochi metri di distanza. Il palazzo degli Uffizi, il cui nome indicava appunto gli uffici del potere burocratico che accoglieva, fu realizzato per volere dei Medici in pochi anni dal Vasari che, come ricorda il professor Paolucci, scriveva di averlo costruito “sopra il fiume e quasi in aria”. Nelle sale degli Uffizi ogni opera è un capolavoro, come in un’ideale antologia ogni opera pittorica testimonia un momento specifico nella storia dell’arte, una tecnica, un modo di concepire il mondo. Dal “Polittico di Badia” di Giotto all’Annunciazione di Simone Martini, dall’Adorazione dei Magi di Gentile da Fabriano alla “Madonna col bambino e S. Anna” di Masaccio e Masolino, al Paolo Uccello della Battaglia di San Romano vediamo prender forma, nelle sue esemplificazioni più alte, l’arte umanistica. Nella sala di Botticelli il professor Paolucci spiega come nel confronto tra le opere del pittore fiorentino con il Trittico Fortinari di Hugo van der Goes si possano capire i due Rinascimenti d’Europa: il naturalismo fiammingo e la visione prospettica, il classicismo italiano. E ancora capolavori del Cinquecento dal Tondo Doni di Michelangelo a Raffaello, pittore della bellezza italiana, avanti nella storia della pittura italiana fino alla drammaticità dello sguardo ipnotico della Medusa di Caravaggio. Nel segno del rapporto tra architettura e paesaggio il professor Paolucci conduce nel Corridoio Vasariano, la straordinaria strada aerea coperta di quasi 1 chilometro che collega gli Uffizi a Palazzo Pitti: il percorso privato dei Medici per raggiungere la reggia passando sopra l’Arno, sopra Ponte Vecchio come se “cavalcassero la città”.

Su Rai Storia 'Il valzer dei troni e lo scoppio della guerra' - Su Rai5 'La rondine'

Enrico IV viene assassinato nel 1610, per mano di un estremista religioso. Suo figlio Luigi XIII ha solo 8 anni, è troppo giovane per governare e la reggenza resta nelle mani della madre Maria de’ Medici e dei suoi consiglieri italiani, Concino Concini e la moglie. La politica della reggente conduce la Francia a una nuova fase di instabilità e accende un’aspra lotta per il potere all’interno della corte tra Maria de’ Medici e il giovane monarca. L’appuntamento con il professor Alessandro Barbero e con il terzo episodio della nuova serie di “a.C.d.C”, “1590-1643 Per la fede e per il trono. Alle origini dell’Europa moderna”, è proposto domani alle 21.10 su Rai Storia. A seguire “Lo scoppio della guerra”: consolidato il suo potere, il giovane re Luigi XIII deve affrontare le tensioni politiche provocate dall’atteggiamento e dagli intrighi di sua moglie, Anna d’Austria, appartenente alla famiglia Asburgo, sovrani di Spagna e tradizionali nemici della Francia. Luigi XIII si affida alla machiavellica abilità del suo consigliere privato: Armand-Jean du Plessis, il cardinale Richelieu, per controllare la sua corte e sconfiggere i nemici esterni.

Ha aperto la stagione lirica 2017/2018 del Teatro dell’Opera di Firenze. È l’opera “La rondine” di Giacomo Puccini – in onda domani alle 21.15 su Rai 5 - nell'allestimento a cura di Denis Krief che firma anche luci, scene e costumi. Direttore Valerio Galli, protagonisti sul palco Ekaterina Bakanova Matteo Desole Hasmik Torosyan Stefano Antonucci Matteo Mezzaro. La regia tv è di Daniela Vismara. L'opera, composta tra il maggio del 1914 e l'aprile del 1916 era inizialmente pensata per il Carltheater di Vienna, ma a causa della guerra il contratto fu scisso. La protagonista dell'opera, Magda, ama la vita mondana parigina e aspira a un amore romantico e passionale; il suo incontro con Ruggero appare soddisfare il suo desiderio, ma quando costui sta per sposarla lei decide di ritornare dal suo vecchio amante, il banchiere Rambaldo.

Michael Portillo visita il cuore dei territori dell’Impero Austro-Ungarico per ripercorrere le tappe della sua dissoluzione, in “Trans Europe Express”, in onda domani alle 20.10 su Rai 5. Portillo parte da Linz, nell’Austria settentrionale, ripercorrendo le tappe significative dell’ascesa nazista nel periodo postbellico. Raggiunge České Budějovice, nella Repubblica Ceca, e la capitale, Praga. Prosegue a est verso Brno, per poi raggiungere Bratislava, capitale della Repubblica Slovacca, sulle tracce degli eventi storici che hanno ridisegnato la mappa d’Europa.

Rai Movie omaggia Wolfgang Petersen con 'Prova schiacciante' - Su Rai3 'Passato e Presente'

Rai Movie rende omaggio a Wolfgang Petersen, il regista recentemente scomparso, trasmettendo, in seconda serata, il film "Prova schiacciante" che vede nel cast, tra gli altri, Tom Berenger, Greta Scacchi, Bob Hoskins. Dan ha perso la memoria in seguito a un incidente stradale che l'ha anche orribilmente sfigurato e per questo il suo volto è stato ricostruito con la chirurgia plastica. Grazie a dei flashbacks ricorda d'avere scoperto che la moglie Judith lo tradiva e di avere ingaggiato un investigatore privato proprio per pedinarla. Nei suoi flashbacks appaiono anche un vetro frantumato e una pistola, ma non riesce a comprenderne il significato…

Negli ultimi due decenni del XIX secolo una spaventosa ondata di attentati scuote l’Europa. A compierli sono per la maggior parte degli anarchici italiani. A “Passato e Presente”, in onda giovedì 18 agosto alle 13.15 su Rai 3 e alle 20.30 su Rai Storia, Paolo Mieli analizza le vicende e le origini del terrorismo anarchico italiano con la professoressa Elena Papadia. Nel giugno 1894 Sante Caserio uccide con una pugnalata il Presidente della Repubblica francese Sadi Carnot. Nell’estate 1897 Michele Angiolillo spara tre colpi di rivoltella al presidente del Consiglio spagnolo Antonio Cánovas del Castillo. Ma la morte che più di tutte colpisce l’opinione pubblica internazionale è quella dell’imperatrice d’Austria Elisabetta di Wittelsbach, detta Sissi, il 10 settembre 1898. A ucciderla, a Ginevra, con una lima usata a mo’ di pugnale, è ancora un anarchico italiano: Luigi Lucheni. Passano meno di due anni ed è la volta del re d’Italia Umberto I di Savoia. Già scampato a due attentati, il 29 luglio 1900 viene assalito da Gaetano Bresci, che esplode contro di lui quattro colpi di rivoltella. Il regicidio chiude l’epoca del terrorismo, che, sotto la bandiera nera dell’anarchia, ha insanguinato l’Europa.

Primo appuntamento, giovedì 18 agosto alle 7.45 su Rai 3, con la rubrica dedicata agli italiani all’estero che il 25 settembre saranno chiamati ad eleggere i propri rappresentanti in Parlamento. La prima delle tre puntate in programma è dedicata alla Ripartizione Europa. Le puntate su Ripartizione America settentrionale, meridionale e centrale e Ripartizione Africa, Oceania e Antartide andranno in onda rispettivamente il 25 agosto e il 1° settembre su Rai 3 alle 7.45 e su Rai Italia. Inoltre, giovedì 18 agosto alle 23.20 su Rai 3 e in replica su Rai Radio 1 alle 23.40, andrà in onda il secondo appuntamento con le interviste ai rappresentanti delle forze politiche presenti in Parlamento. Ospiti della puntata saranno l’onorevole Raffaella Paita di Italia Viva, l’onorevole Andrea Delmastro Delle Vedove di Fratelli D’Italia, l’onorevole Laura Castelli di Insieme per il Futuro, Luigi Brugnaro di Coraggio Italia. La trasmissione è tradotta nella lingua italiana dei segni e sottotitolata su Televideo.

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