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Moni Ovadia: ''Assurdo Sanremo con pubblico e teatri chiusi''

19 gennaio 2021 | 19.47
LETTURA: 2 minuti

''Se Ariston diventa priorità del Paese, per Italia futuro miserabile''

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Roma, 19 gen. (Adnkronos)

(di Alisa Toaff)

''Perché Sanremo si fa con il pubblico e i teatri sono chiusi? E' inspiegabile. Per Sanremo il discorso della sanità non conta niente? Se Sanremo è più importante della cultura allora vuol dire che questo paese è perso per sempre''. E' quanto sottolinea all'Adnkronos l'attore e regista Moni Ovadia, che oggi ha partecipato ad una conferenza stampa sulle riaperture organizzata dal senatore Armando Siri della Lega. "Se non si capisce quale è il valore prioritario della cultura e si favoriscono le kermesse mediatiche - spiega, conversando con l'Adnkronos alla fine dell'evento - vuol dire che questo paese sarà sempre un paese miserabile, non crescerà mai! Se Sanremo diventa la priorità del paese si vede che il paese è perduto'', ribadisce.

''Se tu non dai una ragione concreta sul perché chiudi un luogo (il teatro, ndr) che è sicuro dal punto di vista sanitario si vede che tagliare con l'accetta ti fa più comodo -aggiunge Ovadia- In Italia cultura e istruzione dovrebbero essere, insieme a Stato sociale e sanità, i primi quattro punti dell'agenda politica. Tutta la cultura è considerata il fanalino di coda del paese invece è quella crea l'identità della comunità nazionale. Gli addetti allo spettacolo dal vivo sono 500mila -spiega- e con le loro famiglie sono più di due milioni di persone e anche loro devono vivere. Tutti pensano che ci sono solo gli attori famosi ma non è così -puntualizza Ovadia- Bi sogna considerare la cultura per quello che è: un bene primario, il pane della salute sociale e della salute di una comunità nazionale''.

''Da cittadini dobbiamo chiedere il perché veniamo trattati così -prosegue- Se dici 'Sanremo sì e teatri no' tutti quelli che vivono di teatro sono dissennati. Sanremo è molto più pericoloso -conclude Ovadia- ci sarà la gente che si assembrerà, ci saranno i vari cantanti e tutto il carrozzone mediatico mentre i teatri sono luoghi disciplinati e sicuri. Tutto questo è assurdo e le ragioni di questo sono sicuramente poco nobili' '.

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