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Montagna, due alpini dell'Esercito alla conquista dell'Himalaya

31 marzo 2016 | 15.27
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(I due alpini Marco Farina e Francois Cazzanelli)

Due alpini alla conquista dell'Himalaya: inizia domani la “Chamlang Expedition 2016”, quarta spedizione del progetto “Vertical Dreams” della Sezione Militare di Alta Montagna del Centro Addestramento Alpino di Aosta che avrà come obiettivo l’apertura di una nuova via sull’inviolata parete nord del Chamlang (7.319 metri)

Il Caporal Maggiore Scelto Marco Farina e il Caporal Maggiore François Cazzanelli partiranno domani dall'aeroporto di Milano Malpensa per arrivare sabato a Kathmandu, in Nepal. Un volo interno permetterà loro di raggiungere Lukla, da dove comincerà il trekking di avvicinamento alla montagna della durata di una settimana circa. "L'obiettivo è quello di aprire una nuova via sulla parete nord della montagna himalayana", spiega all'Adnkronos Marco Farina. "Saliremo in stile alpino - aggiunge- niente pesi e niente corde fisse, un po’ come accade per le salite sulle Alpi".

Circa una settimana il tempo previsto tra scalata e discesa: "Per mangiare avremo buste liofilizzate oppure ci porteremo dietro qualcosa di preparato dal campo base", dice Farina. Il ritorno in Italia è previsto per la metà di maggio "anche se la data potrebbe slittare nel caso trovassimo brutto tempo".

Alpini del Centro sportivo Esercito di Courmayeur, Farina e Cazzanelli in vista della spedizione hanno intensificato l'allenamento "collaborando anche con la sezione 'medicina di montagna' dell'ospedale di Aosta". La parete è stata tentata solo due volte "ma entrambe le spedizioni non hanno avuto buon esito per la difficoltà della parete, ancora inviolata. Un po' di timore in noi c'è - continua Farina - ma se non si prova non si sa come può andare. Come dice il motto degli alpini, 'più salgo, più valgo'".

Il Chamlang è una montagna che raggiunge la quota di 7319 metri con la sommità occidentale, oltre a presentare altre due cime di quota inferiore (centrale e orientale), tutte comunque superiori ai 7100 mt. "Un po' di tensione è legittima, come per tutte le cose nuove", confida Farina, "anche da parte delle famiglie", con le quali "comunicheremo attraverso i telefoni satellitari e la pagina Facebook che cercheremo di aggiornare tutti i giorni".

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