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Montanelli, Feltri: "Rimozione statua è offesa al Papa dei giornalisti"

11 giugno 2020 | 18.23
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(Fotogramma)

“Un’offesa sanguinosa al Papa dei giornalisti”. Non usa mezze parole Vittorio Feltri per commentare la richiesta avanzata dai Sentinelli, organizzazione antifascista che si batte per i diritti, di cambiare l’intitolazione dei giardini dedicati a Milano ad Indro Montanelli e di rimuovere la statua del giornalista che si trova nello stesso parco. Una richiesta fondata, secondo l’organizzazione, sul dato che “Montanelli ha rivendicato con orgoglio il fatto di aver comprato e sposato una bambina eritrea di dodici anni perché gli facesse da schiava sessuale”.

Si tratta, per il direttore di ‘Libero’ ed ex direttore de ‘Il Giornale’, di “un’offesa sanguinosa al papa dei giornalisti italiani. Tra l’altro – spiega Feltri all’Adnkronos - la motivazione è idiota perché tutti sanno che in quelle zone dell’Africa a quel tempo tutte le ragazze si sposavano a quell’età lì, a 14 anni. Ma addirittura per Montanelli è stato quasi un obbligo farlo per dare un segnale che si era integrato in quel mondo. Non ci trovo niente di strano e di condannabile". "Il fatto di voler distruggere la sua statua, che è rappresentativa non solo di un grande giornalista, ma anche di un’epoca, ritengo che si tratti di un’offesa sanguinosa che va evitata. Poi devo anche dire che di Montanelli si può dire di tutto meno che di essersi comportato scorrettamente. E la famosa ragazzina di 14 anni rientrava nei costumi del paese che lo ospitava. Quindi -afferma Feltri - è stata una cosa del tutto normale".

Più in generale, secondo Feltri abbattere le statue "è come fare la lotta alla propria storia e questo è veramente ridicolo”. E ciò “vale anche per gli Stati Uniti che hanno decapitato Colombo. Sono cose ridicole che non meriterebbero neanche di essere commentate se non fossero vere. Dobbiamo registrare che questi imbecilli fanno la lotta alle statue: è come fare la lotta a sé stessi e ai propri genitori, alla propria storia e al proprio Paese. Trovo veramente tutto un po’ assurdo. Sono esterrefatto”.

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