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Arte: a Montefalco una mostra su rapporto con Antoniazzo Romano

09 novembre 2016 | 18.32
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Antoniazzo Romano: 'Madonna col Bambino tra i Ss. Paolo, Benedetto, Giustina e Pietro'. Pinacoteca della Basilica di San Paolo fuori le Mura a Roma

Montefalco è una città che nel Quattrocento ha goduto di grande vivacità culturale con opere di pittori della qualità di Benozzo Gozzoli, il Perugino, Melozzo da Forlì e Antoniazzo Romano. A quest'ultimo è dedicata la mostra 'Antoniazzo Romano e Montefalco', che aprirà i battenti al Complesso Museale di San Francesco della cittadina umbra il 10 dicembre prossimo (fino al 7 maggio 2017), grazie alla collaborazione e al supporto del direttore dei Musei Vaticani, Antonio Paolucci.

Dopo l'esposizione straordinaria della 'Madonna della Cintola' di Gozzoli, trasferita dai Musei Vaticani a Montefalco nel 2015, adesso è la volta della 'Madonna col Bambino tra i Santi Paolo, Benedetto, Giustina e Pietro' di Antoniazzo, conservata presso la Pinacoteca di San Paolo fuori le Mura a Roma, oggetto di recentissimo restauro, che sarà esposta a Montefalco per consentire un confronto ravvicinato e inedito con l’altro capolavoro del maestro, la pala raffigurante 'San Vincenzo, Santa Caterina d’Alessandria e Sant’Antonio da Padova', custodita nella cittadina umbra dove giunse nella Chiesa di Sant’ Illuminata nel 1491 grazie all’intervento di Frate Anselmo da Montefalco Generale dei Frati Agostiniani.

L'opera, spiega la curatrice della mostra Adele Breda, è stata realizzata "per la Basilica di San Paolo fuori le Mura tra il 1488 e il 1490", e testimonia il rapporto che il maestro quattrocentesco ebbe con l'arte umbra. Infatti Antoniazzo "utilizza un linguaggio più addolcito, umbro e peruginesco - aggiunge Breda - con ombre e luci modulate in passaggi morbidi e in cui i volti dei santi esprimono sentimenti pacati e rassicuranti e una malinconica dolcezza".

"Credo che la concretizzazione di eventi cultuali di tale rilievo e la calendarizzazione di mostre di così alto livello culturale - afferma il sindaco di Montefalco, Donatella Tesei - siano motivo di vanto per l’intera comunità montefalchese, non solo per il pregio culturale dell’evento, ma soprattutto perché il nostro territorio e le nostre imprese hanno saputo comprendere e coniugare l’importanza della 'cultura' e della valorizzazione del patrimonio storico-artistico della nostra città con le loro attività". E conclude: "I percorsi ed i progetti che continuiamo ad intraprendere insieme alle realtà private del territorio sono la dimostrazione del circuito virtuoso che si è creato tra lo sviluppo rurale, culturale e turistico".

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