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Moratti: "Conte grande tecnico ma carattere difficile"

14 dicembre 2020 | 11.42
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"Conte? Per me come tecnico è bravissimo, è attento alla squadra, ci tiene a tutto quello che fa, ma ha un carattere molto difficile. Non so se avrei resistito così tanto o se fossero nate le stesse situazioni, può darsi di no. E' stata una scelta coraggiosa e come tale aveva i suoi rischi". Così l'ex presidente dell'Inter, Massimo Moratti a Radio Anch'io Sport su Radio Rai, sull'attuale allenatore nerazzurro. "Lo spogliatoio dell'Inter? La sensazione è che si deve adeguare al carattere dell'allenatore. Il presidente credo rispetti tantissimo il ruolo dell'allenatore, dopo la bufera dell'eliminazione credo che le cose si rimetteranno apposto", ha aggiunto Moratti che ha poi parlato del possibile mercato dei nerazzurri a gennaio.

"Quando certi giocatori non hanno una resa, non per loro colpa, ma per l'nsieme, è abbastanza normale cambiare e farli giocare dove vengono apprezzati di più. Non mi meraviglierebbero delle uscite avendo poi ora solo il campionato. Eriksen? Nessuno si aspettava un rendimento cosi', però gioca anche poco, è difficile giudicarlo. Conte se lo fa giocare poco avrà la e sue ragioni. Una pazzia di mercato per l'Inter? In questo momento tutti parliamo di Mbappè, un bravo attaccante, ma non sono attratto da un giocatore in particolare, bisogna alzare un po' il livello della squadra, andare a vedere i migliori giocatori ruolo per ruolo", ha proseguito l'ex presidente.

"Mourinho? Si è comportato sempre in maniera correttissima con me e ci siamo sempre capiti reciprocamente. Se c'era qualcosa che non andava eravamo in due, ma erano tempi diversi e la squadra era eccezionalmente forte e questo agevolava le situazioni", ha proseguito Moratti sul Josè Moirinho. L'ex numero uno nerazzurro ha infine parlato della crisi legata al coronavirus.

"E' una crisi di una gravità incredibile, non sappiamo per quanto gli spettatori non potranno andare a vedere le partite, speriamo siano mesi, il vaccino dovrebbe aiutare, ma questi ritardi mettono in condizioni difficilissime le società, che hanno spese altissime, in particolare gli ingaggi. I calciatori sono quelli che rischiano di più perchè continuano a giocare. E' un meccanismo difficile da affrontare, non credo possa esserci per qualche anno la ricchezza che abbiamo visto verificarsi. Possono esserci anche grandi società alle spalle ma tutti devono fare attenzione", ha concluso Moratti.

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