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Mosul, tra mine inesplose e macerie

08 gennaio 2019 | 15.28
LETTURA: 3 minuti

Mosul è stata occupata da Daesh (ISIS) per 3 anni, fino all’intervento della Coalizione internazionale, intervento che come accade in ogni conflitto ha provocato vittime e distruzione. Ma oggi, tra mine inesplose e macerie, la vita lentamente torna a riprendere possesso dei suoi spazi. Ma ai segni della guerra si sommano profonde ferite tra le comunità. Come dimostra questo video diffuso da un Ponte per, associazione di volontariato nata nel 1991 - con il nome di "Un Ponte per Baghdad", subito dopo la fine dei bombardamenti sull'Iraq, con lo scopo di promuovere iniziative di solidarietà per la popolazione irachena colpita dalla guerra. Come spiega l'associazione, "qui i conflitti si sono frammentati e moltiplicati penetrando nelle trame dei rapporti quotidiani. Il sospetto che chiunque possa essere stato un affiliato di Daesh può bastare per alzare il livello del conflitto civile, del linciaggio, dell’emarginazione e dell’odio". "L'obiettivo ora - sottolineano i volontari - e' quello di aprire un Centro giovanile a Mosul, per dare una possibilità alla pace". (Video/ Un Ponte per)

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