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Mozambico: alle urne per presidenziali, test per accordo di pace

15 ottobre 2014 | 10.00
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Urne aperte in Mozambico per le elezioni presidenziali, parlamentari e provinciali, in un voto che rappresenta anche un test importante per la tenuta del cessate il fuoco fra il governo e l'opposizione armata della Renamo (Resistenza nazionale mozambicana) dopo due anni di scontri a bassa intensità nel nord.

Più di dieci milioni di persone sono chiamate alle urne per eleggere il successore del presidente Armando Guebuza, che non può correre per un terzo mandato. I sondaggi danno favorito il ministro della Difesa, il 55enne Filipe Nyusi, del partito Frelimo (Fronte di liberazione del Mozambico) che governa il paese dalla fine del dominio coloniale portoghese nel 1975. Dhlakama, 61 anni, si presenta candidato per la quinta volta consecutiva, sperando nel crescente scontento della popolazione per corruzione e disoccupazione. Terzo candidato è il 50enne Daviz Simango, il cui Movimento Democratico del Mozambico, nato cinque anni fa da una scissione interna alla Renamo, attira molti giovani elettori.

Alcuni osservatori temono che un risultato insoddisfacente per la Renamo possa riaccendere la guerriglia, malgrado l'accordo di cessate il fuoco raggiunto a fine agosto che ha permesso a Dhlakama di correre alle elezioni. Frelimo e Renamo hanno firmato un accordo di pace a Roma il 4 ottobre 1992, con una mediazione internazionale facilitata dalla Comunità di Sant'Egidio, che aveva messo fine alla lunga guerra civile post coloniale. Dhlakama aveva ripreso due anni fa alcune azioni di guerriglia nel nord, accusando il governo di aver violato i patti del 1992. Frai paesi più poveri del mondo, il mozambico ha un tasso di disoccupazione del 20% ma anche una crescita economica del 7%.

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