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Mueller contesta BuzzFeed, Trump gongola

19 gennaio 2019 | 09.14
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(Afp)

"Un giorno molto triste per il giornalismo, ma un grande giorno per il nostro Paese". Così Donald Trump ha commentato la presa di posizione del procuratore speciale del Russiagate Robert Mueller che, attraverso un portavoce, ha contestato un articolo di BuzzFeed in cui si sostiene che il presidente americano ordinò al suo legale Michael Cohen di mentire al Congresso sui tempi dei negoziati per costruire una Trump Tower a Mosca. "Ricordatevi che fu BuzzFeed a pubblicare il discreditato dossier pagato dalla corrotta Hillary su cui si basa l'intera indagine. Un giorno molto triste per il giornalismo, ma un grande giorno per il nostro Paese!", ha scritto re-twittando diversi post critici sul sito di notizie online. E più tardi è tornato sull'argomento con uno dei suoi famigerati slogan anti-media: "Le fake news sono il vero nemico del popolo".

Al centro della disputa un articolo in cui BuzzFeed, citando "due funzionari federali di polizia coinvolti in un'indagine sulla questione", afferma che Cohen avrebbe rivelato al procuratore Mueller che dopo le elezioni il presidente gli avrebbe chiesto personalmente di mentire, sostenendo che le trattative si erano concluse mesi prima di quanto accadde realmente, in modo da nascondere il suo coinvolgimento.

Una ricostruzione contestata da Muller che, attraverso un portavoce, ha dichiarato: "La descrizione di BuzzFeed di specifiche dichiarazioni all'ufficio del procuratore speciale, e la caratterizzazione di documenti e testimonianze ottenute da questo ufficio, riguardanti la testimonianza al Congresso di Michael Cohen, non è accurata".

In risposta, il redattore capo di BuzzFeed, Ben Smith, ha twittato: "Noi sosteniamo il lavoro del nostro reporter e le fonti che lo hanno informato, e invitiamo il procuratore speciale a chiarire quello che cosa sta contestando". In precedenza il sito aveva riferito che l'ufficio del consulente speciale aveva appreso le istruzioni di Trump a Cohen "attraverso interviste a più testimoni della Trump Organization e e-mail interne alla società, messaggi di testo e una cache di altri documenti".

Anche l'attuale avvocato di Trump, l'ex sindaco di New York Rudy Giuliani, è intervenuto con un post su Twitter: "Mi congratulo con l'ufficio di Mueller per aver corretto la falsa storia di BuzzFeed. Chiedo alla stampa di tenere a mente che il loro desiderio isterico di distruggere questo Presidente sta andando oltre".

Sul piede di guerra i democratici, pronti ad indagare sulle affermazioni che, se fossero vere, significherebbero che Trump ha commesso il reato di ostruzione alla giustizia: in pratica l'anticamera dell'impeachement. Adam Schiff, presidente della Commissione Intelligence della Camera, ha definito "l'accusa che il presidente possa aver istigato allo spergiuro per coprire le sue relazioni commerciali con la Russia tra le più gravi emerse finora" e ha affermato che il suo partito avrebbe indagato sulla sua accuratezza.

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