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Murgia usa schwa in un articolo, sul web è polemica

08 giugno 2021 | 21.07
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La 'e' rovesciata per rendere neutre le desinenze

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(Fotogramma)

Un articolo di Michela Murgia sull’ultimo numero dell’Espresso dedicato a Giorgia Meloni e al rischio di neo-fascismo in Italia, nel quale le desinenze maschili e femminili sono caratterizzate dalla 'schwa', la vocale centrale media. Murgia tenta di combattere così le discriminazioni e le differenze di genere utilizzando un linguaggio inclusivo che abolisce ogni differenza. L'esperimento, però, ha scatenato roventi polemiche sul web, dove l'utilizzo dell'elemento fonetico, non sembra essere stato troppo apprezzato dagli internauti e dai lettori.

"La #Murgia usa lo 'schwa', il genere neutro. E non dice una parola su Saman. A questo si è ridotto il femminismo, a un concentrato di sciocchezze politicamente corrette", tuona un'utente. "La paranoia della Murgia ha raggiunto l'acme. Vede sessisti razzisti e fascisti dappertutto", aggiunge un altro. "Perché dobbiamo dare tanta considerazione a quello che ha detto la #Murgia. Spara cazz... da sempre, lasciamola dire", scrive un altro ancora. Ma c'è anche chi difende la scelta della scrittrice: "Il mondo cambia e noi cambiamo con esso, e vale anche per il linguaggio! Riflette la necessità sempre più condivisa di ripensare il paradigma dominante. Il maschile non è lo standard, ma una delle tante variazioni della soggettività", sottolinea un utente.

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