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Musica: all'Accademia di Santa Cecilia Yuja Wang in recital

11 febbraio 2015 | 08.45
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Yuja Wang

La Cina di oggi ci sta abituando a continue sorprese in ogni campo, ma rimane difficile immaginare che nella figura giovane e minuta di Yuja Wang si nasconda “una bomba, sì proprio una bomba!”. Così l’ha definita Antonio Pappano con cui ha suonato per la prima volta giusto un anno fa interpretando l’infuocato Concerto n. 2 di Prokof’ev. E anche quest’anno torna la bella Yuja, sicuramente avvolta nei suoi amatissimi mini dress portati con estrema disinvoltura su tacchi altissimi, quella disinvoltura e leggerezza con cui affronta i repertori pianistici più impervi.

Torna venerdì 13 febbraio nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, Yuja Wang, sempre con la sua freschezza e solare comunicativa divenuta alla sola età di ventotto anni un fenomeno del concertismo internazionale. Dal debutto nel 2005, la carriera di Yuja, flying fingers, “dita volanti”, come l’hanno definita gli americani, è stata un crescendo senza sosta. Collaborazioni con le orchestre più importanti e i direttori più prestigiosi del mondo: Abbado, Maazel, Temirkanov, Gergiev, Tilson Thomas, Neville Marriner, nonché Pappano solo per citarne alcuni.

Ma il talento estremamente versatile di questa grintosa pianista è sempre sorprendente tanto che, nei (numerosissimi) concerti intorno al mondo, si muove in un repertorio che spazia tra secoli e generi diversi tra loro, mantenendo tuttavia una voce sempre molto convincente. In apertura del concerto del 13 la Wang affronterà il romantico virtuosismo delle trascrizioni lisztiane di Schubert, a seguire Chopin con la Sonata op. 58 n. 3, un corposo omaggio a Skrjabin di cui ricorre nel 2015 il centesimo anniversario della morte e infine di Balakirev il brano Islamey.

La ventottenne pianista cinese Yuja Wang è famosa in tutto il mondo per il suo stile che combina la spontaneità e l’immaginazione della giovinezza con la disciplina e la precisione di un’artista matura. Yuja Wang, puntualmente elogiata per la sua tecnica raffinata, ha ricevuto grandi consensi anche per la padronanza dimostrata nei passaggi più impervi del suo repertorio, la profondità e la freschezza interpretativa e l’elegante e carismatica presenza scenica. Yuja Wang registra in esclusiva per l’etichetta Deutsche Grammophon.

Il suo album di debutto, intitolato Sonatas & Etudes (pubblicato nel 2009) “evoca un misto di tecnica brillante e raro istinto per l’armonia”: questo il giudizio dato dalla rivista Gramophone, che ha nominato Yuja Wang ‘Giovane Artista dell’Anno’ ai Classic FM Gramophone Awards del 2009. La sua seconda registrazione, Transformation, nel 2011 le è valsa un Premio ECHO Classic come ‘Giovane Artista dell’Anno’. In seguito Yuja Wang ha collaborato con Claudio Abbado e la Mahler Chamber Orchestra per la sua prima registrazione concertistica in cui vengono eseguite la “Rapsodia su un tema di Paganini” e il “Secondo Concerto per pianoforte in do minore” di Rachmaninov. Questa registrazione si è aggiudicata una ‘nomination’ ai Grammy Award per la categoria ‘Best Classical Instrumental Solo’.

Yuja Wang ha poi registrato una raccolta di ‘encore’ realizzati da importanti compositori tra cui Albéniz, Bach, Chopin, Rachmaninov, Saint-Saëns e Scriabin. Di recente ha collaborato con Gustavo Dudamel e l’Orchestra Sinfonica Simón Bolívar per la registrazione dal vivo del Concerto n. 2 di Prokofiev e del Concerto n. 3 di Rachmaninoff. Più di recente Yuja Wang ha inciso l’integrale delle sonate di Brahms con Leonidas Kavakos per Decca.

Dal 2005, anno in cui Yuja Wang ha debuttato con la National Arts Center Orchestra diretta da Pinchas Zukerman, la pianista cinese si è già esibita con le più prestigiose orchestre del mondo. Nel 2006, Yuja Wang ha debuttato con l’Orchestra Filarmonica di New York nell’ambito del ‘Bravo! Vail Music Festival’ e nella stagione successiva ha suonato in Giappone e Corea con la stessa orchestra diretta da Lorin Maazel. Nel 2008, Yuja Wang è stata in tournée negli Stati Uniti con l’Academy of St. Martin in the Fields diretta da Sir Neville Marriner. Nel 2009 si è invece esibita come solista alla Carnegie Hall con la You Tube Symphony Orchestra diretta da Michael Tilson-Thomas. Durante quell’estate si è esibita con Claudio Abbado al Festival di Lucerna nel Terzo Concerto per pianoforte di Rachmaninov per poi proseguire la collaborazione con l’Orchestra del Festival di Lucerna e Claudio Abbado per una tournée in Cina.

Nel marzo del 2011 ha suonato in una serie di tre concerti alla Salle Pleyel di Parigi insieme ai primi musicisti della Filarmonica di Berlino. Nell’ottobre del 2011 ha invece debuttato in recital alla Carnegie Hall (Stern Hall). Nella stagione 2013/2014 è stata invitata dalla London Symphony Orchestra come “artista in primo piano” per la LSO Artist Portrait Series del 2014 che ha incluso l’esibizione in tre concerti, un recital e musica da camera a Londra, seguito da un tour in Cina con Daniel Harding. Ha inoltre fatto il suo debutto con l’Orchestra Filarmonica Nazionale Ungherese diretta da Zoltan Kocsis suonando il Concerto n. 2 di Bartok.

Nella primavera del 2015 Yuja Wang sarà in tournée negli Stati Uniti con la London Symphony Orchestra e Michael Tilson Thomas e farà il suo debutto con i Berliner Philharmoniker.

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