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Nasce 'Scemarella', l'eroina del fantasy contro il bullismo

06 settembre 2022 | 14.24
LETTURA: 2 minuti

Alla fine di settembre esce con Gallucci 'La favolosa favola della fatina Scemarella', il secondo libro di Pietro Clementi già autore, con lo stesso editore, di 'Non è colpa della cicogna'

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Una favola per bambini, che ha molto da insegnare anche agli adulti, in cui vengono affrontati con leggerezza problemi sociali sempre più complessi e all'ordine del giorno. Un romanzo fantasy che, in maniera divertente, tratta temi importanti come il bullismo, il body shaming, l’accettazione di sé stessi, delle proprie qualità ma anche dei propri difetti. E' tutto questo 'La favolosa favola della fatina Scemarella', il secondo libro di Pietro Clementi, autore teatrale e scrittore, oltre che regista ed attore, che nel 2015 ha fondato la Compagnia 'Un teatro da favola'. Il romanzo fantasy illustrato da Valerio Chiola, che arriverà sugli scaffali con l'editore Gallucci alla fine di settembre, è la seconda opera letteraria di Clementi il quale nel 2020 ha pubblicato con lo stesso editore 'Non è colpa della cicogna'.

La storia è ambientata nel magico mondo di Favolosia, a metà tra la terra e le favole dove le fate nascono da bellissimi fiori. Da un carciofo nasce invece una fatina imperfetta, paffutella e un po’ maldestra, che si ritrova, contro la sua volontà, il nome di 'Scemarella'. Potrà contare solo sull’amicizia di un cane speciale per superare durissime prove e combattere contro la perfidia di una fata cattiva, senza perdersi d’animo. Clementi, parlando con l'Adnkronos, sostiene che il libro “farà discutere molto, per due motivi: il primo è che affronta un tema importante, duro e drammatico come il bullismo e il body shaming, usando anche epiteti crudi ('cicciona, grassa, scema') che spesso si sentono dire. Ma il testo riesce in maniera semplice, divertente e naturale, ad aiutare tutti i bambini a credere in sé stessi e a non farsi colpire da parole che nessuno dovrebbe mai pronunciare”.

Ma il romanzo, per Clementi, contiene un ulteriore elemento di novità: “Per la prima volta in una favola italiana per tutti i bambini – sostiene infatti - uno dei protagonisti, il cane Othello, è un personaggio Lgbtq+”. Ovviamente, precisa l'autore, “il tema è toccato in maniera molto semplice e naturale. Othello è un Labrador maschio ma ha sempre avuto il desiderio di indossare 'ali da fatina'. Si costruisce ali finte, di stoffa, le indossa davanti allo specchio e viene sorpreso dal suo branco, ovvero dalla sua famiglia, con quelle ali. Viene attaccato, picchiato dai suoi simili solo perché ha un comportamento diverso dal 'branco'. Nel libro c’è un’immagine di Othello dopo essere stato picchiato: è impaurito, spaventato con le ali tutte spezzate. E’ un’immagine molto tenera, simbolica e credo che possa toccare le corde del cuore dei piccoli lettori che devono sin da piccoli capire il rispetto e l’inclusività di tutti. E che esprimere sé stessi è un diritto”, conclude Clementi.

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