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Natale, "centri commerciali perderanno 75% fatturato, siamo disperati"

12 dicembre 2020 | 13.44
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Il presidente del Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali Roberto Zoia lancia un grido d'allarme: "i saldi non serviranno a compensare perdite".

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"A dicembre l'anno scorso abbiamo aperto 30 giorni quest'anno quest'anno solo 13 giorni, quindi un terzo e tenendo conto che sabato e domenica sono i giorni nei quali si vende di più, dire che perderemo il 75% dei fatturati è una stima ottimistica". Ad affermarlo all'Adnkronos è Roberto Zoia, presidente Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali (Cncc) lanciando un vero e proprio allarme sulle perdite che deriveranno per le chiusure dei centri commerciali nei fine settimana e non solo.

Infatti, sottolinea Zoia, "siccome l'ultimo Dpcm parla non di week end ma di festivi e prefestivi, questa settimana abbiamo tenuto aperto solo tre giorni perché il 7 era prefestivo e l'8 festivo".

Ma al danno economico, secondo Zoia, si aggiunge anche un danno sanitario per la gente "perché non potendo fare shopping per diversi giorni nei centri commerciali poi le persone si riversano negli altri giorni, come è accaduto mercoledì scorso. Per non parlare degli assembramenti che si verificano nei centri città nei vari negozi e quindi così si mette a repentaglio la salute dei cittadini. A nostro parere quindi questi provvedimenti del governo sono sbagliati sia sotto il profilo economico ma anche sanitario".

'saldi non serviranno a compensare perdite'

"A repentaglio comunque è la vita anche di molte aziende - prosegue Zoia - dicembre infatti vale il doppio di un mese normale, e poi moltissime aziende soprattutto piccole stanno soffrendo perché hanno acquistato la merce e pagato l'Iva contando di vendere a dicembre. E poi articoli di abbigliamento e da regalo per Natale non è che si venderanno a Natale. E' un dramma" si sfoga il rappresentante di questo settore del commercio retail. "Siamo disperati, ricevo telefonate di aziende familiari che non ce la fanno, ad esempio franchising di alcune catene note, in cui lavora marito, moglie e figli e si ritrovano con reddito zero e debiti da pagafre".

Il Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali si è appellato nei giorni scorsi al ministro dell'Interno Luciana Lamorgese affinché si valutasse una urgente riapertura dei negozi all’interno dei Centri Commerciali nei giorni festivi e prefestivi, così come nei fine settimana, ma "abbiamo inviato una lettera il 7 dicembre ma ad oggi, 12 dicembre, non abbiamo avuto alcun riscontro".

Quanto ai saldi la situazione non potrà migliorare prevede Zoia perché "non sono riusciti a uniformare le date e quindi ogni regione fa un provvedimento a sé e chi per esempio ha negozi su un ampio territorio nazionale non riuscirà a organizzarsi e creerà confusione nei cittadini. E poi alcune merceologiche saranno invendibili a gennaio, o febbraio". Infine, quanto alle riaperture dei centri commerciali nei festivi e prefestivi previste dal Dpcm per il 15 gennaio "è una discriminazione" rispetto ad esempio alle riaperture delle scuole e delle piste da sci previste per il 7 gennaio. "e non si capisce come mai" conclude Zoia.

(di Cristina Armeni)

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