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Nato: "Putin vuole più guerra". Zelensky: "Ucraina risponderà"

23 marzo 2023 | 00.02
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Stoltenberg: "Bisogna prepararsi a sostenere Kiev a lungo". A Bakhmut frena l'offensiva russa

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"Il presidente Putin non si prepara alla pace, ma a più guerra". E' il monito del segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, che ha evidenziato la necessità di un sostegno a lungo termine all'Ucraina in una guerra destinata a protrarsi.

Intervistato dal Guardian, Stoltenberg ha avvertito che il presidente della Russia è intenzionato a proseguire il conflitto, sta aumentando la produzione militare industriale e si rivolge "a regimi autoritari come l'Iran o la Corea del Nord, o altri, per cercare di ottenere più armi". Per questo motivo, Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Germania e altri stati devono prepararsi per sostenere a lungo l'Ucraina con armi, munizioni e pezzi di ricambio. "Questa è una guerra di attrito", parliamo di "capacità industriale per sostenere il nostro appoggio", ha sottolineato.

Solo sette dei 30 paesi membri della Nato hanno raggiunto l'obiettivo del 2% del Pil destinato alla Difesa. Stolteberg ha detto di aspettarsi al prossimo summit di Vilnius il primo luglio che gli alleati concordino "una promessa più ambiziosa di investimenti, con il 2% del Pil come minimo per la difesa".

Se Putin punta su una guerra lunga e logorante, l'Ucraina è pronta a ribattere colpo su colpo. "Risponderemo agli invasori per ogni attacco alle nostre città", ha detto il presidente Volodymyr Zelensky dopo una giornata trascorsa tra Donbass e Kharkiv e caratterizzata dai raid su Kiev e Zaporizhzhia. E' stato ''doloroso'' e anche ''angosciante vedere le città del Donbass alle quali la Russia ha portato terribili sofferenze e rovine", ha detto Zelensky. ''La quasi costante sirena di allerta aerea a Kramatorsk, la costante minaccia di bombardamenti, la costante minaccia alla vita'', ha aggiunto raccontando della sua visita a sopresa nell'Ucraina orientale. ''Proprio lì, nel Donbass, nella regione di Kharkiv, ovunque sia arrivato il male russo, è ovvio che lo stato terrorista non può essere fermato da nient'altro che da una cosa: la nostra vittoria", ha aggiunto il presidente ucraino.

"Sono partito dal fronte, dalla zona di Bakhmut. E' un onore per me sostenere i nostri combattenti che stanno difendendo il paese nelle condizioni più difficili, in prima linea", ha detto Zelensky. "Ho ringraziato i nostri soldati per il loro coraggio, per la loro resilienza, per l'Ucraina che stiamo preservando grazie a tali eroi, grazie a ognuno di loro che sta combattendo contro il male russo", ha detto ancora.

A Bakhmut la battaglia non si ferma, ma l'offensiva della Russia rallenta. L'Ucraina risponde nell'area della città del Donbass, da settimane snodo cruciale della guerra. "La Russia continua la sua aggressione armata contro l'Ucraina, concentrando i suoi sforzi principali sui tentativi di impadronirsi completamente delle regioni di Donetsk e Luhansk all'interno dei confini amministrativi", il punto dello stato maggiore dell'esercito ucraino. "I combattimenti più feroci si stanno svolgendo nelle parti meridionali e settentrionali di Bakhmut".

"Nella direzione di Bakhmut, il nemico continua a condurre attacchi, ma il suo potenziale offensivo sta diminuendo". Secondo l'esercito ucraino, le forze della Russia continuano a impiegare un gran numero di uomini nel tentativo di riprendere la città.

"Il nemico continua a cercare di conquistare la città, perdendo una quantità significativa di uomini, armi ed equipaggiamento militare. I nostri difensori hanno respinto numerosi attacchi nemici 24 ore su 24 nelle aree di Bakhmut, Bohdanivka e Predtechyne", prosegue il rapporto. "Il nemico sta conducendo azioni difensive nelle direzioni Zaporizhzhia e Kherson. Le aree vicino alla linea di contatto sono state prese di mira".

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