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Navalny a Mosca domani, cosa accadrà

16 gennaio 2021 | 17.35
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Aleksei Navalny arriverà all'aeroporto Vnukovo di Mosca domani, a bordo di un aereo della compagnia "Pobeda" (che in russo significa Vittoria). L'unico volo della linea aera low cost da Berlino atterrà a Mosca alle 19.20 (le 17.20 in Italia).

Un'ordinanza delle autorità aeroportuali di ieri, in cui viene citato il rischio di Covid, si proibisce ai giornalisti di accedere all'aeroporto così come assembramenti di qualsiasi tipo. Ma si precisa che sarà diffuso, "il video dell'arrivo dei passeggeri da Berlino".

Nessuno si azzarda a fare previsioni su quello che accadrà all'oppositore avvelenato con il Novichok lo scorso agosto a Tomsk, in Siberia, dove si era recato per partecipare alla campagna elettorale in vista delle elezioni locali di settembre. "Arresto o non arresto?, ci si chiede. Arresto, come il Servizio penitenziario federale ha anticipato nei giorni scorsi di essere "costretto" a eseguire, o inedita clemenza da parte delle autorità, nel tentativo di non trasformare l'oppositore in un eroe (i commenti della vigilia paragonano l'oppositore a Nelson Mandela e Vaclav Havel)?

Si evoca anche una situazione paradossale alla "Comma 22" (di nessuna soluzione) in cui Navalny ha messo le autorità russe. Comunque la si giri, non sembra esserci una scelta ottimale. L'auspicio del Cremlino era quello che l'ideatore dello slogan "votate per chiunque che non sia un candidato del partito putiniano Russia unita", pericoloso a pochi mesi dalle elezioni legislative di settembre, rimanesse in Germania.

"In questo caso, non esiste una decisione buona, ma una decisione dovrà comunque essere presa", ha affermato l'analista politica molto ascoltata in questo periodo Tatyana Stanovaya, spiegando che una 'terza via' potrebbe essere quella di limitare le sue attività politiche, magari dichiarandolo "agente straniero" (persone che ricevuto fondi dall'estero e che si occupano di politica, come estensione della precedente legge che riguardava solo le organizzazione).

"Ho come la sensazione che il Cremlino si sia stancato di questi giochetti. Il confronto con Navalny si è protratto troppo", aggiunge, senza precisare fino a che punto il Cremlino potrebbe esporsi, in un momento tanto delicato anche in Russia per il dilagare del covid, per lasciare spazio all'esponente politico che meno di cinque mesi fa si era cercato di avvelenare.

Il mandato d'arresto nei confronti di Navalny è stato spiccato per il caso Ives Rocher nel 2014. La detenzione era stata sospesa, ma le autorità russe, citando la violazione dei termini, hanno chiesto la trasformazione in detenzione reale, anche se il periodo di detenzione era terminato. Contro di lui è stata anche aperta una inchiesta per appropriazione indebita di 4 milioni di dollari di donazioni dalla sua Fondazione anti corruzione.

Navalny non gode di enorme sostegno in Russia, anche se negli ultimi tempi è riuscito a estendere la sua popolarità oltre Mosca, aprendo uffici locali in tutta la Russia e recandosi di persona soprattutto nell'Estremo oriente russo per incanalare il crescente malcontento dei russi. Un sondaggio recente dell'istituto di ricerche indipendente Levada, segnala che il 20 per cento dei russi lo sostengono e il 50 per cento è contro di lui. Tutti gli altri non ne avevano mai sentito parlare o non avevano un'opinione su di lui.

Ma all'estero la situazione è diversa: dopo l'avvelenamento si à guadagnato il sostegno aperto dei governi, a partire da quello tedesco. Con la Cancelliera tedesca Angela Merkel intervenuta con Putin sul caso. Navalny ha chiesto ai suoi sostenitori di venire ad accoglierlo (anche se la frase è ambigua, può essere letta come una provocazione per le autorità russe). Quasi 2mila persone hanno anticipato su Facebook la loro intenzione di farlo. L'appuntamento è per domani sera.

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