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Nave incagliata nel canale di Suez, arrivato rimorchiatore italiano

28 marzo 2021 | 12.27
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Il Carlo Magno è arrivato per aiutare nei lavori finalizzati alla rimozione della Ever Given. Oltre 300 le imbarcazioni bloccate

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(Foto Afp)

Un rimorchiatore battente bandiera italiana, il Carlo Magno, è arrivato al Canale di Suez per aiutare nei lavori finalizzati alla rimozione della Ever Given, la nave portacontainer da 220mila tonnellate per 400 metri di lunghezza arenatasi sei giorni fa. Lo rende noto il sito del giornale governativo egiziano al-Ahram citando i dati satellitari di MarineTraffic.com e spiegando che oggi è arrivato anche un rimorchiatore olandese, l'Alp Guard.

Giunto nel Mar Rosso, il Carlo Magno è partito da Dubai il 15 marzo e si prevede che nel pomeriggio arriverà nell'area dov'è necessario l'intervento di disincaglio. Il sito Marinetraffic.com spiega che il Carlo Magno è un rimorchiatore costruito nel 2006 e ha una velocità media compresa tra i 9,8 nodi e i 7,6 nodi.

Tra le 321 imbarcazioni che stanno aspettando di attraversare il Canale di Suez ce ne sono anche una ventina che trasportano bestiame, come ha reso noto il Guardian. A esprimere preoccupazione per le condizioni degli animali trasportati è Gerit Weidinger, coordinatrice per l'Europa di Animals International, che ha detto: ''La mia più grande paura è che gli animali finiscano il cibo e l'acqua e rimangano bloccati sulle navi perché non possono essere scaricati altrove per questioni burocratiche''.

Segnalando quindi il rischio di disidratazione e di fame, la ong ricorda come di solito queste navi che trasportano bestiame abbiano ''rifornimenti per due-tre giorni''. Secondo Weidinger si tratta di "una bomba biologica a orologeria per gli animali, gli equipaggi e tutte le altre persone coinvolte". Tra le nave che trasportano bestiame e che sono bloccare a Suez, cinque hanno caricato animali in Spagna e nove in Romania all'inizio di marzo, spiega Animals International.

Le autorità di Damasco hanno nel frattempo annunciato di aver iniziato a razionare il carburante. Lo ha reso noto il ministero del Petrolio siriano, spiegando che il blocco del Canale di Suez ha impedito il passaggio di una nave proveniente dall'Iran e che sarebbe dovuta arrivare venerdì al porto di Banias in Siria con a bordo carburante e prodotti petroliferi. A metà marzo la Siria aveva già annunciato un aumento di oltre il 50 per cento per il prezzo della benzina.

In attesa che si risolva la situazione a Suez, in Siria "il ministero sta razionando la distribuzione dei prodotti petroliferi disponibili" per garantire la continuità dei servizi essenziali, tra cui gli ospedali, si legge in una nota. Il ministro del Petrolio siriano Bassam Tomeh ha detto alla televisione di Stato di ''sperare che le operazioni di sblocco abbiano successo al più presto''.

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