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'Ndrangheta, confiscati beni per 2 mln a boss Ruga

21 marzo 2014 | 14.46
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Beni del valore di due milioni di euro sono stati confiscati alla cosca Ruga, che opera sulla costa jonica reggina. È stato colpito il patrimonio di Giuseppe Cosimo Ruga, 63 anni, e degli eredi del fratello Andrea Ruga ucciso nel 2011. Entrambi sono ritenuti elementi di vertice dell'omonima cosca di Monasterace e Stilo. Giuseppe Cosimo Ruga annovera un passato criminale che lo avrebbe portato al vertice della cosca.

Dagli anni '70 ad oggi è stato raggiunto da condanne definitive per gravissimi reati quali associazione per delinquere di stampo mafioso, omicidio, distruzione di cadavere, estorsione, ricettazione, rapina, evasione, rissa e porto abusivo di armi. È stato anche ritenuto responsabile di tre sequestri di persona a scopo estorsivo, compiuti tra il 1975 e il 1982, per tali fatti è stato condannato dalle autorità giudiziarie di Torino, Milano e Roma.

Arrestato nell'84 dopo un lungo periodo di latitanza, la Procura della Repubblica di Reggio Calabria con provvedimento di cumulo ha poi determinato la sua pena in 29 anni di reclusione, di cui 27 scontati ininterrottamente e dal 2010 ad oggi in regime di libertà vigilata. I beni sequestrati sono un fabbricato a due piani fuori terra composto da quattro appartamenti, due box ed un magazzino sito in via Lupa a Monasterace; un fabbricato a due piani sito in contrada Lambrosi a Monasterace; un appezzamento di terreno a Stilo di circa 25mila mq; conti correnti.

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