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'Ndrangheta: da cosche soldi a imprenditori milanesi in difficolta'

19 giugno 2014 | 19.56
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Il Ros e la Dia hanno accertato come un'articolazione delle cosche Pesce e Bellocco di Rosarno sia stata in grado di attuare un lento e graduale processo di aggressione del patrimonio mobiliare e immobiliare, agendo con condotte estorsive ed usurarie

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E' tornato in carcere Pasquale Rappoccio, già arrestato in passato nell'operazione Reggio Nord, coinvolto nell'indagine dei carabinieri del Ros che oggi ha portato a 17 arresti. Quella indagine aveva consentito, in particolare, di individuare il circuito criminale di riferimento di Domenico Condello, costituito da soggetti preposti a favorirne la latitanza ed alla gestione degli interessi economici dell'omonima cosca.

Nel procedimento reggino sono confluite anche le acquisizioni di un diverso procedimento penale, avviato dalla Procura distrettuale antimafia di Milano nei confronti di tre dei destinatari del provvedimento restrittivo ovvero Giuseppe Codispoti, Carlo Avallone e Mario Donato Ria.

Il Ros e la Dia hanno accertato come un'articolazione territoriale della cosche Pesce e Bellocco di Rosarno sia stata in grado di attuare un lento e graduale processo di aggressione del patrimonio mobiliare e immobiliare di soggetti appartenenti all'imprenditoria milanese, agendo con condotte estorsive ed usurarie, e come l'indagato Gianluca Ciro Domenico Favara e i suoi sodali abbiano sfruttato anche altre realtà associative già radicate nel territorio lombardo, sia 'ndranghetiste, come la locale di Lonate-Pozzolo, sia gruppi appartenenti alla criminalità comune.

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