cerca CERCA
Lunedì 16 Maggio 2022
Aggiornato: 19:34
Temi caldi

'Ndrangheta, Dda Catanzaro indaga su rapporti tra radio Rtl e altre società

22 aprile 2014 | 16.00
LETTURA: 3 minuti

alternate text

Perquisizioni e sequestri sono in corso nella sede della società Radio Rtl, a Bergamo e in altre città italiane. L'indagine, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, riguarda i rapporti tra il gruppo holding e le società partecipate. Di una di esse, la Gesti.tel srl, risultava dipendente Nicola Tripodi, presunto esponente di spicco dell'omonima famiglia di 'ndrangheta della provincia di Vibo Valentia. Si sospettano inoltre rapporti con la cosca Mancuso di Limbadi. L'attività di perquisizione, chiarisce all'Adnkronos il procuratore di Catanzaro Vincenzo Antonio Lombardo, è volta ''a chiarire quale tipo di rapporto intercorra tra i diversi soggetti''.

La Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro indaga sui rapporti tra la società Rtl 102,5 Hit Radio srl e della Open Space Pubblicità srl con la ditta individuale Music & Co. Di Campennì Cosimo e con la Campennì Ferraro Management srl, che dalle risultanze investigative sembrerebbe essere ''una sorta di concessionaria con esclusiva per ciò che attiene agli spettacoli organizzati in Calabria dalla società Rtl''. E' quanto si legge nel decreto di perquisizione che riguarda le sedi di Rtl di Bergamo, Cologno Monzese (Milano), Roma e quelle di Open Space Pubblicità srl di Cologno Monzese, Napoli, Palermo, Roma e Torino.

Nel corso delle indagini sono emerse transazioni di denaro in uscita da conti correnti in contanti tra le società perquisite e Cosimo Campennì, anch'egli sottoposto a perquisizione. Quest'ultimo, si legge ancora nel decreto, risulta avere rapporti di affinità con Giuseppe Mancuso (55 anni) in quanto figlio di Eugenio Campennì (nato a Nicotera, in provincia di Vibo Valentia) e di Domenica Rizzo, sorella di Caterina Rizzo moglie di Giuseppe Mancuso.

Il Gruppo Rtl 102.5 ha ricevuto oggi la richiesta di produrre i documenti, relativi ai rapporti di lavoro intercorsi con persone oggetto di indagine penale. E' quanto si legge in una nota del gruppo, in cui si precisa che ''gli uffici di RTL 102.5 hanno immediatamente fornito tutta la documentazione richiesta e collaborato pienamente alla connessa perquisizione''.

''Tutti i documenti forniti attestano la totale liceità dei rapporti da noi intrattenuti. Per il resto, il Gruppo RTL 102.5 non ha nulla a che vedere con quanto contestato agli indagati'', conclude la radio.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza