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'Ndrangheta, don Merola: "Crespi uomo sincero, su di lui accuse assurde"

12 febbraio 2021 | 16.43
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Il prete anticamorra: "L'ho conosciuto quasi due anni fa quando venne a Napoli volle conoscere la nostra realtà e dare così voce alle nostre creature"

Ho conosciuto Ambrogio Crespi quasi due anni fa quando venne a Napoli e volle conoscere la nostra realtà e dare così voce alle nostre creature, sui fatti. Non ho dubbi sulla sua innocenza”. Lo ha detto il prete anticamorra Don Luigi Merola in un'intervista su Facebook con il giornalista Gaetano Amatruda. Il 9 marzo prossimo la Corte di Cassazione si pronuncerà sul presunto coinvolgimento di Ambrogio Crespi con la 'ndrangheta. Merola e Amatruda, con Crespi, hanno lavorato al progetto ‘Terra Mia’, film che denuncia la criminalità organizzata.

Don Merola sottolinea il fatto di aver "voluto partecipare al docufilm ‘Terra Mia’, una denuncia della ndrangheta e lì ho apprezzato il suo coraggio nel diffondere il seme della legalità. Si combattano le mafie formando i bambini, questa sua frase è nello statuto della Fondazione ‘A voce de creature’ e nella pellicola ha trovato una sua dimensione. Con lo stesso spirito e pensando ai più piccoli immaginammo la canzone ‘Ora Basta'’”.

“In effetti - aggiunge Don Merola- è sembrato che con Crespi ci conoscessimo da una vita. Come prete ho potuto costatare che mi ero imbattuto in un uomo vero e sincero, ha messo a disposizione la sua professionalità per far conoscere le mie creature. Spero - conclude - in attesa della sentenza, che la giustizia vera esista anche sulla terra e che a breve Ambrogio Crespi potrà avere ciò che merita. Le accuse assurde in questi anni sono state per lui la forza di gridare ancora una volta che la mafia è una montagna di merda”.

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