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'Ndrangheta, il fratello di Ambrogio Crespi: "Lui come Sacco e Vanzetti"

10 marzo 2021 | 12.52
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Luigi Crespi all'Adnkronos dopo la condanna del regista in Cassazione: "Un uomo innocente sta andando in galera"

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Foto Fotogramma

“Un uomo innocente sta andando in galera. Un uomo oggettivamente innocente. Questo è Sacco e Vanzetti”. Lo dice all’AdnKronos Luigi Crespi, fratello di Ambrogio che ieri si è visto confermare la condanna a sei anni in Cassazione. Il regista è accusato di aver procurato voti a Domenico Zambetti, assessore alla Casa della giunta Formigoni, per le regionali del 2010, servendosi di conoscenze in ambienti della 'ndrangheta. Crespi, tirato in ballo da alcune intercettazioni, si è sempre dichiarato del tutto innocente.

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"Non abbassiamo la guardia su questa roba – aggiunge Luigi Crespi -, è una prova di forza della magistratura. Ambrogio sta malissimo, ma non mollerà di un centimetro. Noi chiederemo subito la revisione del processo, andremo alla Corte europea dei diritti dell’uomo. L’innocenza di Ambrogio è così cristallina che non ha senso questa condanna. Se condannano lui possono condannare chiunque, alzate la guardia. Non può passare inosservato. Ambrogio non è uno che ha fatto qualche errore, che ha frequentato qualcuno, non ha fatto nulla, non li conosceva questi signori, non conosceva l’assessore. È una cosa assurda”.

Per Luigi Crespi, “l’unica spiegazione che si può dare è quella dell’autotutela e autodifesa del ‘sistema’. Il ‘sistema’ deve giustificare la condanna di Ambrogio, in questo momento, con la vicenda Palamara in corso, non si può permettere un errore giudiziario. Il procuratore generale aveva chiesto l’annullamento”.

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