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'Ndrangheta, latitante reggino catturato dalla Gdf in un agriturismo nel cosentino

14 maggio 2014 | 11.36
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I finanzieri della Compagnia di Castrovillari hanno arrestato Domenico Pepè, latitante reggino ricercato da sei mesi e ritenuto legato alla cosca di 'ndrangheta che fa capo alle famiglie Piromalli e Pesce di Rosarno. In passato era stato coinvolto nella vicenda dell'estorsione ai danni della Medcenter Container Terminal spa, la società che gestisce lo scalo merci del porto di Gioia Tauro.

I finanzieri hanno catturato "zio Mimmo", come viene chiamato Pepè, in un agriturismo di Castrovillari, dopo essersi insospettiti dalla presenza di un soggetto attempato che percorreva una strada interpoderale. Dal controllo della targa è risultato che l'auto era già stata sottoposta a verifica in passato e risultava guidata dal ricercato. È scattato così il blitz che ha portato alla cattura del latitante. Insieme a lui c'era una parente. I due, alla vista dei bachi verdi, hanno dapprima mostrato incredulità ma subito dopo Pepè ha ammesso le sue generalità e si è consegnato.

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