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Negli Stati Uniti spesi oltre dodici miliardi di dollari nel 2013 per la chirurgia estetica

22 marzo 2014 | 18.50
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Milano, 22 mar. (Adnkronos Salute) - Negli Stati Uniti nel 2013 sono stati effettuati oltre 11 milioni di interventi di chirurgia e medicina estetica, per una spesa che supera i 12 miliardi di dollari, la cifra più alta dai tempi della 'grande recessione' del 2008. Di questi, sette miliardi sono stati destinati a procedure chirurgiche e cinque miliardi a procedure non chirurgiche. E' quanto emerge dai dati dell'American Society for Aesthetic Plastic Surgery (Asaps), che ha presentato i risultati del sondaggio relativo all'anno da poco concluso. Ma anche in Italia gli esperti osservano "timidi segnali di ripresa". "Quello che arriva dal mercato americano è un segnale positivo e importante - commenta in una nota Pierfrancesco Cirillo, segretario dell'Associazione italiana di chirurgia plastica estetica (Aicpe), equivalente italiano dell'Asaps -. Nel 2011 e nel 2012 in Italia, secondo i dati raccolti da Aicpe tramite un sondaggio tra i chirurghi plastici italiano, abbiamo registrato un segno negativo per quanto riguarda gli interventi di chirurgia, mentre la medicina estetica è sempre risultata in crescita. Il 2013 è andato meglio dei due anni precedenti, anche se non ai livelli americani. Ad aumentare è soprattutto la medicina estetica, che ha costi più accessibili: la gente non rinuncia a curarsi e, pur di farlo, si orienta verso trattamenti meno costosi. Il settore, però, è maturo e, non appena la situazione economica generale sarà migliorata, crediamo che quello della chirurgia plastica sarà uno dei settori in più forte crescita".

In attesa dei dati ufficiali italiani, raccolti da Aicpe a partire dal 2011 e in elaborazione per quanto riguarda il 2013, i segnali che arrivano dagli Usa sono positivi a detta degli esperti: "Gli Stati Uniti sono il primo paese al mondo per interventi di chirurgia plastica ed è naturale che siano guardati con attenzione da tutto il mondo - afferma il segretario Aicpe -. Tra i motivi c'è senza dubbio la ripresa dell'economia, che spinge le persone a investire su stesse, sul proprio aspetto e, più in generale, sul benessere. Ci sono anche motivazioni più tecniche, che riguardano metodiche sempre più avanzate, in grado di dare risultati più performanti e naturali. Il ventaglio di proposte in campo estetico si va sempre più allargando, con tecniche mini invasive che attraggono sempre più persone".

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