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Neocon contro Trump: "Miliardario fasullo e imbonitore, portatore di fascismo"

19 maggio 2016 | 11.03
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Donald Trump (Afp)

L'"egomaniaco" Donald Trump ha ridotto il Partito repubblicano a semplice "incubatore di una straordinaria minaccia alla nostra democrazia". Ed ha "creato un fenomeno che porta a qualcosa di molto più grande e più pericoloso di lui": la 'mobocracy', la dittatura della folla sfrenata, la cosa che i nostri Padri Fondatori temevano di più quando hanno messo le basi della nostra Repubblica democratica". E' questa la lucida analisi del fenomeno Trump offerta da Robert Kagan, uno degli esponenti di punta dei neocon, il movimento ideologico che ha forgiato la politica di George Bush e ne ha giustificato le guerre.

"Questo fenomeno si è manifestato in altri paesi democratici o quasi democratici nello scorso secolo ed è stato solitamente definito fascismo, e per capire come questi movimenti si impadroniscono della democrazia, basta guardare oggi al Partito repubblicano", ha scritto ancora lo storico neocon, ora alla Brookings Institution, che lo scorso febbraio ha dato il suo endorsement alla democratica Hillary Clinton, affermando che il voto per lei è "l'unica scelta possibile".

"Trump ha travalicato il partito che lo ha creato, al suo crescente esercito di sostenitori non importa più nulla del partito", continua Kagan, che continua a sferzare il Gop, affermando che "il tentativo dei repubblicani di trattarlo come un politico normale sarebbe ridicolo se non fosse così pericoloso per la nostra Repubblica".

Lo storico tratteggia un quadro di un possibile futuro prossimo per l'America quanto mai inquietante. Se vincerà le elezioni, "Trump sarà catapultato alla Casa Bianca da un massa di sostenitori devoti solo a lui" ed in più avrà "a disposizione l'immenso potere della presidenza americana, l'Fbi, l'intelligence, l'esercito. Chi oserà opporsi a lui? - si chiede - Certo non un partito repubblicano che si è inchinato a lui quando era ancora relativamente debole"

"Ecco come il fascismo arriva in America. Non con gli stivali ed i saluti (anche se vi sono stati pure i saluti ed un tocco di violenza), ma con un imbonitore televisivo, un miliardario fasullo, un caso da manuale di egomania che sfrutta risentimenti e paure popolari e con un intero partito politico che, per ambizione o cieca lealtà o semplicemente per paura, gli si è messo dietro" , conclude Kagan.

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