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E-commerce: Netcomm, per 22 mln italiani almeno un acquisto online

16 marzo 2015 | 15.45
LETTURA: 5 minuti

Nel 2014 superata la soglia delle 200 milioni di transazioni. L'e-shopper 'tipo' è un uomo 40enne.

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Sono 22,2 milioni gli italiani che hanno effettuato almeno un acquisto online nella loro vita. In particolare, 16,4 milioni di individui hanno effettuato un acquisto negli ultimi 3 mesi e quasi 11 milioni di italiani sono acquirenti abituali. Gli acquirenti online italiani hanno compiuto in media più di un acquisto al mese nel 2014. La frequenza di acquisto è cresciuta in modo significativo nell’ultimo trimestre dell’anno e ha portato al risultato di oltre 200 milioni di transazioni nell’intero 2014.

Sono questi alcuni dei dati presenti nella quarta rilevazione trimestrale di fine gennaio dal titolo 'Net Retail - Il ruolo del digitale negli acquisti degli italiani', realizzata da Netcomm con il supporto di Human Highway e in partnership con Banzai, Postecom e Qvc. Il 40% degli acquisti del quarto trimestre riguarda beni non materiali, mentre il 60% degli acquisti online mette in movimento un bene fisico. Il rapporto tra prodotti e servizi è molto variabile durante l’anno e nella stagione estiva il peso dei servizi è maggiore, grazie al contributo della categoria di viaggi e turismo. Negli ultimi sei mesi, tre acquirenti online su quattro (75%) hanno acquistato in Rete utilizzando esclusivamente il sito web. Negli anni recenti si sta affermando una nuova modalità di acquisto a distanza, sempre online ma non sul web, bensì via App su dispositivi mobili.

Tra i 16 milioni di acquirenti online degli ultimi sei mesi si rileva che il 18,3% di essi ha fatto almeno un’esperienza di acquisto utilizzando un’App su Smartphone e l’11,5% di essi almeno un acquisto utilizzando un’App su Tablet. In pochi casi gli acquirenti online degli ultimi mesi hanno compiuto i propri acquisti utilizzando unicamente le App dei merchant sui dispositivi mobili (l’1,0% per gli utilizzatori di Tablet e l’1,6% per gli utilizzatori di Smartphone).

“L’acquisto online - afferma Roberto Liscia, presidente di Netcomm - continua ad essere per chi compra un’esperienza convincente. La soddisfazione espressa dagli acquirenti in merito a tutto l’iter di acquisto online si attesta sulla votazione 8,5, in costante crescita da quando rileviamo questo parametro (aprile 2011 in cui era 8 il voto medio)". "Questo indicatore - prosegue - riassume il successo della modalità di acquisto a distanza attraverso la Rete: chi inizia ad acquistare online non smette più e, anzi, compra progressivamente in categorie di prodotti sempre diverse e diventa egli stesso promotore del nuovo stile di acquisto presso le persone che non hanno ancora fatto l’esperienza".

"Quando il livello di soddisfazione è così elevato - spiega - il racconto dell’esperienza positiva diventa virale e la sua diffusione nella popolazione si alimenta da sola. È quello che abbiamo visto accadere negli scorsi anni e che può ragionevolmente continuare con questo ritmo di crescita anche nei prossimi 5 anni. Siamo testimoni di una evidenza lampante: il digitale diventerà nel tempo il vero asset con cui tutti gli operatori dovranno fare i conti se vorranno competere con successo per soddisfare le esigenze del nuovo superconsumatore”.

"L’e-commerce chiude il 2014 in forte crescita - commenta Edoardo Giorgetti, Ceo di Banzai Commerce - e in decisa controtendenza con il retail tradizionale. Gli italiani stanno colmando il gap che li separa dai cugini europei, spinti anche da un’offerta sempre più ricca di occasioni avere i prodotti migliori a prezzi migliori". "La grande opportunità adesso - osserva - è costruire servizi e proposte sempre più su misura degli italiani. Per esempio i Pick&Pay, i servizi di installazione e ritiro usato dei grandi elettrodomestici, i servizi mobile. Gli e-tailer come Banzai hanno il vantaggio, rispetto agli operatori tradizionali, di poter coniugare scelta più ampia, prezzi più bassi e servizi disegnati nativamente per il consumatore online. Il 2015 sarà un anno interessante".

“Uno dei messaggi principali che emerge da questa ricerca - dichiara Vincenzo Pompa, amministratore delegato di Postecom, Gruppo Poste Italiane - è che l’online influenza in modo decisivo più di un acquisto tradizionale su cinque. Questo evidenzia quanto sia importante l’eCommerce nell’ambito di un modello commerciale convergente tra fisico e online che può fornire ulteriori opportunità per le pmi. L’online esclusivo - rimarca - può non mantenere le aspettative desiderate soprattutto se non si è pronti a ripensare all’approccio complessivo della propria attività. È fondamentale ottenere la giusta visibilità, generare traffico e fare la differenza in termini di 'conversion rate', ma l’eCommerce in quanto servizio deve soddisfare il cliente finale in tutte le fasi del processo di acquisto”.

“Mantenere un alto livello di innovazione di servizio, oltre che di prodotto, rimane un driver importante della fidelizzazione per Qvc, e la fruizione da mobile, più che raddoppiata nell’ultimo anno, si inserisce perfettamente in questo contesto", commenta Chiara Pariani, director Marketing & E-Commerce di Qvc Italia.

"Ma Qvc - ricorda - è anche web tv, dato che 24 ore su 24 è disponibile in live streaming. In questo senso, si avvicina anche al concetto di tv on demand: il consumatore televisivo non ha più come unico 'interlocutore' la televisione, ma anche il web e, con il second screen, attraverso mobile e app. Si delineano così nuovi approcci alla tv, che prevedono la presenza di un device a portata di mano, la ricerca di interattività e partecipazione, la risposta alla call to action e alla socializzazione dei contenuti”.

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