{
 
	"labussola" : {
 
		"id" : "0292-1c095620a99e-0515d543188b-1000",
 
		"titolo" : "La bussola. Orientarsi nello scenario istituzionale",
 
		"sottotitolo" : "",
 
		"data" : "2026-10-03",
 
		"autore" : "Adnkronos",
 
 			"sommario" : 
				{ 
				"titolo" : "",
				"testo" : "<p><b><a href='#App0'>- Legge elettorale, verso l’ultimo passaggio alla Camera</a></b></p><p><b><a href='#App1'>- Quando finirà la legislatura? Le ipotesi sul tavolo</a></b></p><p><b><a href='#App2'>- Il cantiere della Legge di Bilancio, cosa conterrà la manovra</a></b></p><p><b><a href='#App3'>- Lo stato di salute dell’economia, cosa dicono i numeri</a></b></p><p><b><a href='#App4'>- Gli equilibri nel centrodestra e nel centrosinistra, gli ultimi sondaggi e il ruolo di Futuro Nazionale</a></b></p><p><b><a href='#App5'>- Russia-Ucraina, pace lontana e partiti italiani divisi</a></b></p><p><b><a href='#App6'>- Pax Silica: a cosa serve l’accordo USA–Italia su minerali critici</a></b></p><p><b><a href='#App7'>- UNGA81: Ucraina, Iran, clima e IA al centro dell'Assemblea Generale Onu</a></b></p><p><b><a href='#App8'>- Il collo di bottiglia di Bab el Mandeb e la nuova missione della Marina Militare italiana</a></b></p>"
				}
			,
			"approfondimenti" : [
					
{
 	"titolo" : "<a name='App0'></a>Legge elettorale, verso l’ultimo passaggio alla Camera",

	"testo" : "<p>La legge elettorale &egrave; alla Camera per il suo ultimo passaggio parlamentare. Come annunciato dalla premier Giorgia Meloni, sar&agrave; un voto di fiducia a precedere il voto finale: quando l'emendamento sulle preferenze non pass&ograve; alla Camera &ldquo;ho sentito dire che il governo non aveva la fiducia&rdquo; per cui &ldquo;credo sia un fatto di chiarezza mettere la fiducia su una legge che ha le preferenze al suo interno&rdquo;. I giorni decisivi sono indicati tra il 6 e l&rsquo;8 ottobre. I capigruppo di maggioranza sono impegnati per evitare che il numero dei franchi tiratori, sempre presenti in queste occasioni, possa rivelarsi talmente alto da compromettere il via libera. Particolarmente sensibili i deputati leghisti e quelli di Forza Italia, soprattutto nella componente femminile. Dopo l&rsquo;eventuale via libera definitivo della Camera, la legge dovr&agrave; essere promulgata dal Presidente della Repubblica. In caso di approvazione finale, &egrave; stata gi&agrave; annunciata da pi&ugrave; parti l&rsquo;intenzione di procedere con i ricorsi, nel tentativo di far pronunciare la Corte Costituzionale prima delle elezioni politiche del 2027. Il cuore della riforma resta il premio di maggioranza: 70 seggi alla Camera e 35 al Senato per la coalizione che raggiunge il 42% dei voti validi, ma il premio scatta soltanto se la stessa coalizione risulta prima sia alla Camera sia al Senato e supera il 42% in entrambi i rami. Se anche una sola di queste condizioni manca, soglia non raggiunta o vincitori diversi tra le due Camere, si torna al proporzionale puro, senza premio per nessuno. Previsto inoltre un tetto massimo: la coalizione premiata non pu&ograve; comunque superare i 220 seggi alla Camera e i 113 al Senato (esclusa la circoscrizione Estero); eventuali seggi eccedenti vengono sottratti alla quota proporzionale del vincitore. Tra le modifiche introdotte al Senato figura il ritorno del voto di preferenza, non previsto nel testo approvato in prima lettura dalla Camera. Il testo licenziato da Palazzo Madama consente all&rsquo;elettore di esprimere fino a tre preferenze per candidati della lista votata, con esclusione del capolista, che resta eletto secondo l&rsquo;ordine di lista deciso dal partito. In caso di pi&ugrave; preferenze, queste devono riguardare candidati di sesso diverso: se vengono espresse preferenze per candidati del medesimo genere, la seconda e la terza sono annullate, secondo le modalit&agrave; previste dall&rsquo;articolato.</p>",
	
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	"link" : "https://www.adnkronos.com/legge-elettorale-verso-lultimo-passaggio-alla-camera_7EtC875KXitVWzA0VwMK2M"
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{
 	"titolo" : "<a name='App1'></a>Quando finirà la legislatura? Le ipotesi sul tavolo",

	"testo" : "<p>Sono diverse le variabili che possono incidere sulla data di chiusura della legislatura. Con una premessa necessaria. In una Repubblica parlamentare &egrave; il Capo dello Stato a dover sciogliere le Camere, e tutto lascia prevedere che Sergio Mattarella lo possa fare solo se le condizioni lo rendessero effettivamente necessario. Anche in questo senso vanno lette le dichiarazioni del Premier Giorgia Meloni che sul punto &egrave; stata particolarmente esplicita, con un messaggio rivolto soprattutto agli alleati che formano la maggioranza: non sar&agrave; lei a staccare la spina al suo governo, che vorrebbe far durare fino all&rsquo;autunno 2027. E proprio la fiducia alla nuova legge elettorale &egrave; considerato il banco di prova per la tenuta della maggioranza. &ldquo;Vorrei arrivare alla scadenza della legislatura. Finch&eacute; ho una maggioranza solida per governare intendo governare e mi pare che i miei colleghi siano d'accordo con me\", ha spiegato la presidente del Consiglio in conferenza stampa a Palazzo Chigi dopo il Cdm che ha deciso l&rsquo;abolizione del bollo auto per il 2027, una misura che le opposizioni hanno subito etichettato come uno &ldquo;spot elettorale&rdquo;. Prescindendo dalle dichiarazioni ufficiali, che sono giustamente in linea con il dettato costituzionale, c&rsquo;&egrave; un&rsquo;altra opzione rispetto al voto in autunno che &egrave; considerata fondata dai principali osservatori. &Egrave; l&rsquo;ipotesi di anticipare il voto prima dell&rsquo;estate, a maggio, magari in corrispondenza con la tornata amministrativa nelle grandi citt&agrave;, a partire da Roma e Milano. Si tratterebbe, sostanzialmente, di una &lsquo;correzione&rsquo; del calendario naturale che consentirebbe di arrivare all&rsquo;appuntamento con la sessione di Bilancio con un nuovo governo gi&agrave; in carica. Uno schema, questo, che anche il Colle potrebbe considerare vantaggioso, sia per la stabilit&agrave; politica sia per la stabilit&agrave; finanziaria, sia anche per ridurre i costi elettorali e puntare ad aumentare l&rsquo;affluenza con un election day. &Egrave; evidente che le stesse considerazioni potrebbero avere segno diverso dal punto di vista di chi, come la stessa Premier Meloni, potrebbe ritenere uno svantaggio l&rsquo;accorpamento di politiche e amministrative.</p>",
	
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	"link" : "https://www.adnkronos.com/quando-finira-la-legislatura-le-ipotesi-sul-tavolo_4mYe0IcpuA1Ka6FyYxcbO"
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{
 	"titolo" : "<a name='App2'></a>Il cantiere della Legge di Bilancio, cosa conterrà la manovra",

	"testo" : "<p>La definizione della prossima legge di Bilancio &egrave; entrata nella fase preparatoria e, come di consueto, sar&agrave; fortemente condizionata dalle risorse finanziarie effettivamente disponibili. In questo contesto, il dato sul deficit comunicato dall&rsquo;Istat il 22 settembre ha reso pi&ugrave; complesso il quadro di finanza pubblica. Un eventuale deficit inferiore al 3% avrebbe infatti favorito il ricorso alla clausola di salvaguardia nazionale prevista dalle regole europee, consentendo al Governo di beneficiare di maggiori margini di flessibilit&agrave; per finanziare alcune priorit&agrave;, tra cui gli impegni legati alla difesa e gli interventi connessi alla crisi energetica. Alla luce dei dati disponibili, l&rsquo;Esecutivo sta valutando diverse opzioni. Una delle ipotesi considerate pi&ugrave; probabili consiste nel ridimensionamento delle misure da inserire nella manovra, nonostante le richieste avanzate dai diversi ministeri richiedano risorse significative. Parallelamente, secondo indiscrezioni riportate dalla stampa, sarebbe allo studio anche una soluzione alternativa che prevede l&rsquo;attivazione della clausola di salvaguardia accompagnata da una richiesta al Parlamento di autorizzare uno scostamento di bilancio. Tale scelta sarebbe affiancata dall&rsquo;impegno a mantenere sotto controllo i conti pubblici nei mesi finali dell&rsquo;anno, con l&rsquo;obiettivo di presentare alla Commissione europea un percorso di riduzione del deficit nel corso del 2026 e negli anni successivi. In questo scenario, il Governo potrebbe successivamente valutare la richiesta di uscita dalla procedura d&rsquo;infrazione europea. Sul tema, il ministro dell&rsquo;Economia Giancarlo Giorgetti ha mantenuto un approccio prudente, sottolineando il lavoro in corso con la Commissione europea sulla possibile applicazione della clausola di salvaguardia. Nel frattempo stanno emergendo i principali contenuti della manovra. Tra le priorit&agrave; indicate dal Ministero dell&rsquo;Economia figura la riduzione della pressione fiscale sul ceto medio, con particolare attenzione all&rsquo;estensione dell&rsquo;aliquota Irpef del 33% ai redditi compresi tra 50.000 e 60.000 euro. Accanto a questo intervento, i partiti della maggioranza potrebbero promuovere ulteriori misure considerate strategiche sotto il profilo politico e programmatico. In particolare, la Lega ha pi&ugrave; volte sostenuto l&rsquo;opportunit&agrave; di ampliare la portata della legge di Bilancio anche attraverso il ricorso a maggiori margini di spesa, ipotesi richiamata pubblicamente dal leader Matteo Salvini. Nel complesso, la definizione della manovra resta quindi legata all&rsquo;evoluzione del quadro finanziario e ai margini di flessibilit&agrave; che potranno essere riconosciuti nei rapporti con le istituzioni europee.</p>",
	
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	"link" : "https://www.adnkronos.com/il-cantiere-della-legge-di-bilancio-cosa-conterra-la-manovra_fTqLoY4P9Mld23WpEc4UA"
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{
 	"titolo" : "<a name='App3'></a>Lo stato di salute dell’economia, cosa dicono i numeri",

	"testo" : "<p>Secondo l&rsquo;Economic Outlook Interim Report dell&rsquo;Ocse presentato a Parigi, l&rsquo;economia mondiale mostra una capacit&agrave; di tenuta superiore alle attese formulate nei mesi precedenti, pur in un contesto caratterizzato da significativi elementi di incertezza. L&rsquo;organizzazione evidenzia infatti come la crescita globale prevista per il 2026 sia stata leggermente rivista al rialzo, mentre restano determinanti per le prospettive economiche internazionali fattori quali l&rsquo;evoluzione della situazione geopolitica, in particolare in Medio Oriente, e l&rsquo;andamento dei prezzi dell&rsquo;energia. Nel caso italiano, l&rsquo;Ocse stima una crescita del Pil dello 0,9% nel 2026, superiore alle precedenti previsioni, seguita da un incremento dello 0,6% nel 2027. L&rsquo;organizzazione sottolinea tuttavia che, nonostante la resilienza mostrata dall&rsquo;economia, in alcuni Paesi del G20, tra cui l&rsquo;Italia, i salari reali non hanno ancora recuperato pienamente i livelli precedenti alla pandemia. Nel presentare il rapporto, il segretario generale dell&rsquo;Ocse, Mathias Cormann, ha evidenziato come la crescita globale abbia finora beneficiato di risorse e strumenti che hanno contribuito ad assorbire gli effetti degli shock energetici, avvertendo per&ograve; che tali margini si stanno progressivamente riducendo. Parallelamente, l&rsquo;inflazione ha mostrato segnali di riaccelerazione, rendendo necessario, secondo l&rsquo;organizzazione, orientare gli interventi pubblici verso i soggetti maggiormente esposti e perseguire nel medio periodo un percorso di sostenibilit&agrave; dei conti pubblici. A questo quadro si aggiungono i pi&ugrave; recenti dati diffusi dall&rsquo;Istat, che segnalano una nuova accelerazione dell&rsquo;inflazione. A settembre l&rsquo;aumento dei prezzi al consumo si &egrave; attestato al 4,2% su base annua, in crescita rispetto al 3,3% registrato ad agosto. La dinamica inflazionistica continua a essere influenzata soprattutto dall&rsquo;andamento dei beni energetici, i cui prezzi hanno registrato un ulteriore incremento. Gli effetti del caro energia si riflettono anche sui beni di largo consumo, compresi quelli alimentari e per la cura della persona e della casa, nonch&eacute; sui prodotti acquistati con maggiore frequenza dalle famiglie. L&rsquo;aumento dei prezzi contribuisce inoltre ad accrescere l&rsquo;inflazione acquisita per l&rsquo;intero anno, ossia la variazione media che si registrerebbe qualora i prezzi restassero invariati nei mesi successivi. Sul fronte della finanza pubblica, il dato che continua a richiamare maggiore attenzione riguarda il rapporto tra deficit e Pil per il 2025, attestato al 3,1%. Il superamento della soglia del 3% prevista dalle regole europee limita infatti i margini per un&rsquo;uscita immediata dalla procedura per disavanzo eccessivo e rappresenta uno dei principali elementi di riferimento nel percorso di definizione delle future politiche di bilancio. In questo contesto, la tenuta della crescita economica, il controllo dell&rsquo;inflazione e il consolidamento dei conti pubblici rimangono tra i principali fattori che condizioneranno le scelte di politica economica dei prossimi mesi.</p>",
	
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	"link" : "https://www.adnkronos.com/lo-stato-di-salute-delleconomia-cosa-dicono-i-numeri_Ja1POcH3TOBWVXfix0WfG"
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{
 	"titolo" : "<a name='App4'></a>Gli equilibri nel centrodestra e nel centrosinistra, gli ultimi sondaggi e il ruolo di Futuro Nazionale",

	"testo" : "<p>Secondo l&rsquo;ultimo sondaggio SWG sulle intenzioni di voto, Fratelli d&rsquo;Italia si conferma il primo partito italiano, attestandosi al 27,4% e registrando un lieve incremento rispetto alla rilevazione precedente, mentre il Partito Democratico si colloca al 20,6%, mantenendo il ruolo di principale forza di opposizione. Il Movimento 5 Stelle risulta stabile al 12,8%, mentre Futuro Nazionale, la formazione guidata da Roberto Vannacci, si mantiene intorno all&rsquo;8%, evidenziando una fase di sostanziale stabilizzazione dopo la crescita registrata nei mesi precedenti. Tra gli altri partiti, Forza Italia si posiziona al 6,9%, Alleanza Verdi e Sinistra al 6,6% e la Lega al 5,1%, mentre le restanti forze politiche si attestano su percentuali pi&ugrave; contenute. I dati suggeriscono un quadro politico caratterizzato da una relativa stabilit&agrave; degli equilibri complessivi, con il centrodestra che continua a fare affidamento sul peso elettorale di Fratelli d&rsquo;Italia e con un&rsquo;attenzione crescente all&rsquo;impatto che potrebbe avere Futuro Nazionale sugli assetti della coalizione. Alcune analisi hanno infatti evidenziato come la presenza del partito di Vannacci possa incidere sul raggiungimento delle soglie previste dal nuovo sistema elettorale in discussione in questi giorni alla Camera, contribuendo ad ampliare il consenso complessivo dell&rsquo;area di centrodestra. Indicazioni parzialmente convergenti emergono anche da altre rilevazioni. La Supermedia YouTrend/AGI pubblicata il 1&deg; ottobre attribuisce a Fratelli d&rsquo;Italia il 26,8%, al Partito Democratico il 20,4%, al Movimento 5 Stelle il 12,8% e a Futuro Nazionale il 7,7%, confermando quindi un quadro nel quale il partito di Giorgia Meloni mantiene il primato e la crescita di Futuro Nazionale appare essersi temporaneamente stabilizzata. La stessa rilevazione stima inoltre il centrodestra al 41,1% e il cosiddetto &ldquo;campo largo&rdquo; al 43,4%, evidenziando una competizione ancora aperta tra le principali aree politiche. Nel complesso, i sondaggi delineano uno scenario in cui Fratelli d&rsquo;Italia conserva una posizione di leadership, il Partito Democratico rimane il principale riferimento del centrosinistra e il Movimento 5 Stelle mantiene una consistenza elettorale stabile. Parallelamente, l&rsquo;evoluzione del consenso di Futuro Nazionale continua a essere osservata con attenzione dagli analisti per le possibili implicazioni sugli equilibri delle coalizioni e sulle strategie in vista delle prossime scadenze elettorali. Sul fronte delle opposizioni, oltre all&rsquo;andamento dei singoli partiti, resta centrale il tema della costruzione di alleanze e della definizione di una proposta politica comune, elementi ritenuti determinanti per la competitivit&agrave; delle coalizioni nel prossimo appuntamento elettorale.</p>",
	
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	"link" : "https://www.adnkronos.com/gli-equilibri-nel-centrodestra-e-nel-centrosinistra-gli-ultimi-sondaggi-e-il-ruolo-di-futuro-nazionale_1aON5frTRZEPpmFaaCwBxi"
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{
 	"titolo" : "<a name='App5'></a>Russia-Ucraina, pace lontana e partiti italiani divisi",

	"testo" : "<p>A quattro anni e sette mesi dall'invasione russa, la guerra in Ucraina prosegue senza prospettive concrete di pace, in un contesto di minacce che interessano in misura crescente l'Europa e la Nato, mentre il sostegno occidentale a Kiev resta oggetto di discussione nell'opinione pubblica. La linea ufficiale del governo italiano &egrave; coerente con le scelte del febbraio 2022, poi confermate nel tempo, ma all'interno dei singoli partiti le posizioni risultano pi&ugrave; articolate. Nella maggioranza di governo, Fratelli d'Italia mantiene una linea di pieno sostegno a Kiev e di allineamento atlantista, con una cautela, condivisa dal Ministro della Difesa Guido Crosetto, sull'impiego delle armi fornite oltre i confini russi. Forza Italia &egrave; la componente della maggioranza pi&ugrave; favorevole all'ingresso dell'Ucraina nell'Ue; il ministro degli Esteri Antonio Tajani precisa per&ograve; che il percorso deve rispettare i criteri europei e non penalizzare i paesi dei Balcani occidentali.</p> <p>Le riserve maggiori riguardano la Lega di Matteo Salvini, soprattutto sul piano militare. Il segretario ha pi&ugrave; volte espresso contrariet&agrave; all'invio di nuove armi e ha chiesto una rapida soluzione diplomatica, in linea con lo scetticismo di una parte del proprio elettorato. Anche tra le opposizioni le posizioni non sono uniformi. Nel Partito Democratico, guidato da Elly Schlein, che definisce la linea del partito &laquo;testardamente unitaria&raquo;, la ricerca di una sintesi si confronta con sensibilit&agrave; diverse: l'area riformista, marcatamente atlantista, ritiene necessarie le forniture per l'autodifesa ucraina, mentre l'ala pacifista chiede di sospenderle a favore di un'iniziativa diplomatica. Il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte &egrave; contrario all'invio di armi, sostenendo che il riarmo allontani la pace, e chiede di concentrare le risorse internazionali sul negoziato. Alleanza Verdi e Sinistra ha una posizione pacifista netta, contraria sia alle forniture sia all'aumento della spesa per la difesa a livello europeo. Azione e Italia Viva sostengono con decisione Kiev e chiedono un ruolo pi&ugrave; incisivo dell'Europa nella difesa comune, il rispetto della sovranit&agrave; ucraina e una maggiore spesa militare.</p>",
	
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	"link" : "https://www.adnkronos.com/russia-ucraina-pace-lontana-e-partiti-italiani-divisi_y8g5h6Y74gcppri8XytzS"
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{
 	"titolo" : "<a name='App6'></a>Pax Silica: a cosa serve l’accordo USA–Italia su minerali critici",

	"testo" : "<p>Un nuovo tassello si aggiunge al partenariato tra Italia e Stati Uniti sulle materie prime strategiche. A New York il Ministro degli Affari esteri Antonio Tajani e il Segretario di Stato americano Marco Rubio hanno firmato il memorandum d'intesa nel settore dei minerali critici. L'accordo istituisce un gruppo di lavoro tecnico bilaterale, con il compito di tradurre l'intesa in interventi concreti e di rafforzare la sicurezza delle catene di approvvigionamento. La partnership punta, inoltre, a favorire lo scambio di informazioni e competenze e a mobilitare risorse pubbliche e private per investimenti nei comparti dell'estrazione, della lavorazione e del riciclo, ambiti in cui l'Italia vanta competenze significative. Un altro tema centrale &egrave; quello dei prezzi: l'obiettivo &egrave; coinvolgere organismi internazionali per sviluppare meccanismi di determinazione pi&ugrave; equi e trasparenti. L'iniziativa si inserisce nel quadro pi&ugrave; ampio della cooperazione promossa dal G7 e si affianca ai recenti impegni assunti dall'Italia nell'ambito dell'iniziativa americana Forge e di Pax Silica. Il memorandum, complementare all'accordo Ue-Usa firmato ad aprile, consolida il coordinamento transatlantico su una filiera sempre pi&ugrave; rilevante per la sicurezza economica e tecnologica.</p> <p>Da un punto di vista strategico, l'accordo risponde fondamentalmente a quattro obiettivi. Il primo &egrave; ridurre la dipendenza dalla Cina. L'intesa mira, infatti, a ridimensionare la posizione quasi monopolistica di Pechino, soprattutto nella lavorazione e raffinazione di terre rare e materie prime critiche (come litio, cobalto e germanio), fondamentali per la transizione energetica e digitale.</p> <p>Il secondo &egrave; rendere pi&ugrave; sicura la filiera dell'intelligenza artificiale, individuando i partner affidabili per l'estrazione delle materie prime, la produzione di semiconduttori e lo sviluppo di data center e infrastrutture cloud. Il terzo, sul piano nazionale, &egrave; valorizzare la manifattura italiana: gli Stati Uniti intendono sfruttare le capacit&agrave; industriali dell'Italia nella lavorazione avanzata e nel riciclo dei materiali strategici. Il quarto &egrave; attrarre capitali e stabilizzare i prezzi. L'accordo punta a mobilitare investimenti pubblici e privati e a favorire la definizione di prezzi pi&ugrave; equi e trasparenti sul mercato delle materie prime.</p>",
	
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	"link" : "https://www.adnkronos.com/pax-silica-a-cosa-serve-laccordo-usaitalia-su-minerali-critici_1u4NCvjl05fEwzN0Zyx2Ac"
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{
 	"titolo" : "<a name='App7'></a>UNGA81: Ucraina, Iran, clima e IA al centro dell'Assemblea Generale Onu",

	"testo" : "<p>Non solo Ucraina e Gaza. A New York, l'Europa ha portato all'81&ordf; Assemblea generale delle Nazioni Unite una serie di proposte che vanno dalla regolamentazione dell'intelligenza artificiale alla riforma dell'Onu, dalla sicurezza delle rotte marittime alla protezione dei minori online, fino ai fertilizzanti e all'osservazione degli oceani. L'approccio &egrave; stato quello di costruire coalizioni diverse a seconda del dossier, coinvolgendo anche Paesi come India, Brasile, Kenya, Australia, Canada, Stati del Golfo e altre economie emergenti. L'iniziativa che meglio rappresenta questa nuova strategia &egrave; Partners for Multilateralism (P4M), i cui promotori iniziali sono stati Unione europea, Australia, Barbados, Brasile, Canada, India e Kenya; alla dichiarazione hanno poi aderito altri Stati, tra cui diversi Paesi europei. La proposta prevede una collaborazione sulla riforma delle Nazioni Unite, sulle catene di approvvigionamento, sul commercio, sulla finanza internazionale, sull'intelligenza artificiale, sul clima e sulla salute globale. Il terreno comune &egrave; la riforma di un sistema multilaterale che gli europei intendono preservare, ma che molti Paesi emergenti giudicano ancora poco rappresentativo. Il dossier pi&ugrave; nuovo emerso a New York riguarda per&ograve; l'intelligenza artificiale. Finlandia e Norvegia hanno infatti lanciato un appello internazionale per mantenere i modelli pi&ugrave; avanzati sotto direzione, supervisione e controllo umano. Hanno aderito 22 leader di 20 Paesi, tra cui Germania, Spagna, Danimarca, Paesi Bassi, Irlanda, Estonia e Lettonia, oltre alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen. Fuori dall'Europa figurano, tra gli altri, Canada, Australia, Kenya, Sudafrica e Singapore. La proposta mira a costruire meccanismi internazionali di controllo dei cosiddetti modelli di frontiera, con valutazioni indipendenti e standard condivisi. Su questo terreno emerge anche la difficolt&agrave; di individuare una posizione europea unica: Francia e Regno Unito non hanno aderito all'appello nordico. Parigi, in particolare, teme che sistemi troppo rigidi possano limitare la capacit&agrave; dei Paesi che inseguono Stati Uniti e Cina di recuperare terreno nello sviluppo dell'IA. Allo stesso tempo, la Francia ha scelto New York per portare il tema dell'IA al livello pi&ugrave; alto della sicurezza internazionale, con una riunione del Consiglio di Sicurezza a cui hanno partecipato Sam Altman di OpenAI, Dario Amodei di Anthropic e Cl&eacute;ment Delangue di Hugging Face. Accanto all'intelligenza artificiale, la guerra in Ucraina resta uno dei dossier centrali, e a New York si &egrave; cercato di collegarla ad altre questioni globali. Ue, Francia, Romania e Ucraina hanno organizzato un incontro dedicato alla sicurezza alimentare e al Mar Nero, concentrandosi sugli attacchi alle infrastrutture per l'esportazione di cereali e sulle conseguenze di un blocco delle rotte, soprattutto per Africa, Medio Oriente e Asia. L'obiettivo &egrave; allargare la discussione sulla guerra oltre il continente europeo: non solo integrit&agrave; territoriale e sicurezza dell'Ucraina, ma anche prezzi del cibo, commercio e stabilit&agrave; di Paesi lontani dal conflitto.</p>",
	
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	"link" : "https://www.adnkronos.com/unga81-ucraina-iran-clima-e-ia-al-centro-dellassemblea-generale-onu_2b4PKeJ92WjnQaPUJou2yg"
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{
 	"titolo" : "<a name='App8'></a>Il collo di bottiglia di Bab el Mandeb e la nuova missione della Marina Militare italiana",

	"testo" : "<p>Lo Stretto di Bab el-Mandeb collega il Mediterraneo all'Oceano Indiano attraverso Suez e il Mar Rosso, e la sua tenuta incide direttamente sui tempi e sui costi dei traffici europei, e quindi italiani. Il tema &egrave; pi&ugrave; sensibile oggi, in una fase in cui lo Stretto di Hormuz &egrave; percorribile solo a intermittenza. Con la navigazione minacciata dagli attacchi delle milizie Houthi, parte del traffico mercantile &egrave; tornata a circumnavigare l'Africa: l'allungamento delle rotte fa salire i costi di carburante, noli e assicurazioni marittime, con ricadute sui prezzi al consumo e sulla competitivit&agrave; della portualit&agrave; italiana. In questo contesto, il 17 settembre il Ministro della Difesa Guido Crosetto, intervenendo al Forum Risorsa Mare di La Spezia, ha dichiarato di aver deciso, insieme al Capo di Stato maggiore, di non attendere che sia Aspides a stabilire se e come le navi possano transitare. Ha quindi chiesto ai vertici della Difesa di predisporre un piano per garantire il passaggio dei mercantili italiani, motivando la scelta con le conseguenze che i ritardi hanno su economia e cittadini. Nello stesso intervento ha messo in relazione sicurezza marittima e tenuta economica del Paese, ricordando che quasi il 90% delle merci mondiali viaggia via mare. &ldquo;Per anni economia e sicurezza sono state considerate dimensioni separate. Oggi non pi&ugrave;. Ogni economia vive di flussi: merci, materie prime, energia, informazioni e dati. Flussi fisici e digitali che dipendono da infrastrutture, reti, rotte e punti di passaggio. &Egrave; qui che si concentrano le vulnerabilit&agrave;. Quando uno di questi nodi entra in crisi, le conseguenze arrivano nelle nostre imprese e nelle nostre case. Hormuz e Bab el-Mandeb sono esempi evidenti. La Difesa deve saper leggere in anticipo gli scenari e proteggere le condizioni della nostra crescita\", ha spiegato il Ministro.</p> <p>Il giorno successivo, la Marina Militare ha comunicato che la fregata Carlo Bergamini aveva scortato il mercantile italiano Jolly Oro, della compagnia Ignazio Messina &amp; C., attraverso lo Stretto in direzione nord. La scorta, richiesta dall'armatore e prevista per circa due giorni, si &egrave; svolta nell'ambito di Aspides e con l'autorizzazione dei vertici della missione. Il governo ha poi precisato la portata dell'iniziativa. Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha spiegato che l'annuncio di Crosetto riguarda le navi della Marina gi&agrave; impiegate in Aspides, una missione difensiva che non ha finalit&agrave; offensive contro gli Houthi. La Difesa ha inoltre indicato che non serve un nuovo voto parlamentare, perch&eacute; le scorte rientrano nel perimetro della missione approvata nel 2024. Sul piano europeo, il 18 settembre Crosetto ha scritto all'Alta rappresentante Kaja Kallas chiedendo un intervento urgente per rafforzare Aspides. A Bab el-Mandeb, secondo il ministro, sono presenti soltanto una fregata italiana e una greca: un dispositivo che consente di soddisfare solo in parte le richieste di scorta e che comporta lunghe attese. Roma ha quindi sollecitato un maggior contributo, militare o finanziario, da parte degli altri Stati membri, e Kallas avrebbe condiviso l'urgenza scrivendo a sua volta ai Paesi dell'Unione.</p>",
	
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	"link" : "https://www.adnkronos.com/il-collo-di-bottiglia-di-bab-el-mandeb-e-la-nuova-missione-della-marina-militare-italiana_2n4xM7gpqmNS36Q3tqOplq"
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