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Calcio: Nicchi, arbitri estranei a queste nefandezze

01 luglio 2015 | 19.06
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Marcello Nicchi, presidente Aia (Infophoto) - INFOPHOTO

"La cosa che ci deve inorgoglire maggiormente è che ancora una volta gli arbitri sono fuori da ogni schifezza e nefandezza che stiamo vivendo ancora una volta nel calcio". E' quanto ha affermato il presidente dell'Aia, Marcello Nicchi che in occasione della presentazione dei nuovi organici per la prossima stagione avvenuta a Roma è tornato sul tema delle inchieste che coinvolgono il mondo del pallone.

"Cercheremo di esser garanti di un gioco del calcio bello e, speriamo, finalmente pulito -prosegue Nicchi-. Il mondo arbitrale è garanzia di onestà, e non si trova coinvolto in queste cose di cui vogliamo fare a meno. Continueremo a fare errori, è fisiologico, ma la garanzia è che dietro un errore c'è solo un errore e nulla di più. La Federazione ha bisogno di tutti affinché il calcio ritorni ad essere un divertimento garantito e leale nei confronti di tutti".

Dal numero uno dell'Associazione italiana arbitri anche un grido d'allarme e messaggio alla Figc: "Non possiamo cominciare il campionato con il rischio che gli arbitri siano fatti oggetto di violenze, chiederò a Tavecchio la ferma applicazione del comunicato 104 del 2014 dove vengono riportate le pene pecuniarie da pagare per chi ha fatto violenza sugli arbitri. E' una cosa drammatica, 600 arbitri anche in questa stagione sono stati oggetto di violenza, 184 sono ricorsi alle cure al pronto soccorso. La cosa più grave è che nel 93% dei casi le violenze sono state perpetrate da tesserati e questa è una cosa che dobbiamo sottolineare con grande risalto".

Per quanto riguarda le new entry tra gli arbitri, Michael Fabbri, Claudio Gavillucci e Maurizio Mariani sono stati promossi dalla Can B alla Can A per la stagione 2015/2016.

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