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L'appello

Beni culturali: Zingaretti, appello per salvare Civita di Bagnoregio

19 maggio 2015 | 16.53
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Il governatore del Lazio ha promosso un appello sottoscritto da scienziati e intellettuali per sottrarre dall'incuria e dai danni degli agenti atmosferici il magnifico borgo di origine etrusca, ritratto anche da William Turner e capace di affascinare da sempre per la sua 'sfida all'impossibile'

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Civita di Bagnoregio nella Valle dei Calanchi

"Dobbiamo fare di tutto per conservare e valorizzare Civita di Bagnoregio e la Valle dei Calanchi". E' l'auspicio del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che di concerto con il 'Progetto ABC - Arte Bellezza Cultura', ha promosso un appello per sottrarre i due luoghi impermeabili al moderno e alla civiltà industriale dall'assalto degli agenti atmosferici e dall'incuria che rischiano di mettere a repentaglio la storia millenaria e la bellezza di Civita di Bagnoregio e della Valle dei Calanchi.

L'appello cerca di richiamare l'attenzione generale e, soprattutto, internazionale dell'Unesco, nella tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico. "Un appello importante, affinché Civita di Bagnoregio parli al mondo - spiega Zingaretti - Ma la salvaguardia di questi luoghi è anche un segnale del modello di sviluppo che le istituzioni hanno in mente, cioè scommettere su una ricchezza inestimabile che nel Lazio è spesso trascurata. Sono numerose le iniziative approntate, ma quella di Civita di Bagnoregio si candida a essere anche molto concreta".

Dopo le frane degli ultimi mesi, la più recente avvenuta soltanto pochi giorni fa, la 'città invisibile', è costretta a difendersi di continuo da pioggia e vento che dilavano le argille, screpolano il tufo e corrodono giorno dopo giorno il suo perimetro, mettendola a repentaglio. "L'ultima frana incide dove c'è l'unica via d'accesso - precisa Francesco Bigiotti, sindaco di Civita di Bagnoregio - e rischia di isolare una piccola realtà di 4mila abitanti, con tasso di disoccupazione pari a zero, cresciuta dal punto di vista turistico come nessun'altra in Europa, essendo visitata da 450mila turisti ogni anno".

Agire subito per rilanciare l'antico borgo di origine etrusca, snodo tra Lazio, Toscana e Umbria, è quanto auspicato dai primi trenta e più firmatari dell'appello, nomi illustri del mondo della politica, come Giorgio Napolitano, dell'arte, della cultura e delle scienze, come ad esempio Andrea Camilleri, Massimo Cacciari, Oscar Farinetti, Dante Ferretti, Dario Fo, Dacia Maraini, Nicola Piovani, Eugenio Scalfari, Ettore Scola, Folco Terzani, Giuseppe Tornatore, Oliviero Toscani, Mario Tozzi, Umberto Veronesi, Ennio Morricone, Paolo Crepet, Barbara Ensoli e molti altri.

Morricone, premio Oscar alla carriera nel 2007, ha visitato in passato Civita di Bagnoregio, rimanendone catturato: "E' inutile parlare della sua bellezza - puntualizza il compositore - ma ora è in grande pericolo, non può andare persa. Spero si faccia qualcosa d'importante". Al breve intervento di Morricone, fa eco Ensoli, scienziata a capo della ricerca dell'Istituto Superiore di Sanità sul vaccino contro l'Aids: "Una volta lì, si rimane incantati, sembra di essere in un film di fantasia. In Italia, abbiamo tesori inestimabili di cui si sono occupati poco i governi".

Lo psichiatra Crepet, "la persona che mi ha aperto gli occhi sul borgo", afferma Zingaretti, ricorda invece quanto la 'città che muore', ritratta anche dal pittore vedutista inglese William Turner, abbia sempre affascinato perché "sfida l'impossibile". "Lo Stato forse non basta - afferma Crepet - organizziamo un concerto, facciamo fundraising". Nel frattempo, Civita di Bagnoregio sarà al centro di due iniziative: il 19 giugno con la giornata dedicata alla sua salvaguarda e, dal 10 al 12 luglio, ospiterà il meeting internazionale d'animazione 'La città incantata'.

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