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Niente serie tv preferita quando sei all'estero? Per l'online presto cambia tutto

08 febbraio 2017 | 15.45
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Musica, giochi, film, serie tv , eventi sportivi accessibili online quando si è a casa, che diventano impossibili da raggiungere una volta varcato il confine. E' la realtà di oggi nell'Unione europea ma presto, già dall'anno prossimo, potrebbe non essere più così. 

Il Consiglio, l'istituzione dell'Ue che rappresenta gli Stati, e il Parlamento europeo ieri sera hanno raggiunto un accordo informale in trilogo (nel gergo comunitario, il termine indica una riunione informale tra rappresentanti del Consiglio, dell'Europarlamento e della Commissione volta a raggiungere un accordo su un pacchetto di emendamenti a una proposta legislativa che sia accettabile sia per il Consiglio che per il Parlamento) sulle nuove regole che dovrebbero consentire agli europei di viaggiare e di usufruire dei contenuti online anche quando si trovano in un altro Stato Ue.

Oggi la portabilità transfrontaliera dei contenuti è molto limitata, a causa di licenze territoriali e accordi di esclusiva. Le nuove regole dovrebbero consentire di rimuovere queste restrizioni per tutti i nuovi abbonamenti e anche per quelli acquistati prima che le regole siano entrate in vigore, permettendo ai cittadini Ue di accedere ai contenuti online mentre si trovano "temporaneamente" all'estero in un altro Paese Ue per motivi di vacanza, di studio o di affari, spiega il Parlamento.

Il testo dell'accordo informale ora dovrà essere confermato dal Consiglio Ue e dal Parlamento europeo. Una volta adottate, le nuove regole diventeranno applicabili in tutti gli Stati membri dell'Ue entro l'inizio del 2018 poiché il regolamento concede ai fornitori di servizi di contenuti online e ai detentori di diritti nove mesi per prepararsi all'entrata in vigore delle nuove norme. La portabilità transfrontaliera dei servizi online è un tema abbastanza importante per i cittadini dell'Ue: in un sondaggio effettuato nel 2015, ricorda la Commissione, un europeo su tre la desiderava e tra i giovani (età compresa tra 15 e 39 anni) la percentuale saliva a circa il 50%. Il regolamento dovrebbe giovare, oltre che ai consumatori, anche ai fornitori di contenuti online, che potranno fornire la portabilità all'estero senza dover acquistare i diritti di distribuzione in altri Paesi.

I detentori di diritti d'autore, assicura la Commissione, potranno contare su "forti salvaguardie", che proteggano i diritti dagli abusi. La portabilità non varrà per chi, invece di limitarsi a viaggiare, risiede all'estero: al momento della stipula e del rinnovo del contratto, il provider dovrà verificare il Paese di residenza del cliente.

I provider potranno verificare il Paese di residenza sulla base di informazioni come i dettagli dei pagamenti, l'esistenza di un contratto per la connessione Internet o telefonica, controlli dell'indirizzo IP o la dichiarazione dell'indirizzo fatta dall'abbonato e altri mezzi; l'azienda potrà applicare fino a due metodi di verifica tra quelli previsti nella lista inclusa nel regolamento. I fornitori di contenuti online non potranno far pagare agli abbonati commissioni addizionali per la fornitura della portabilità transfrontaliera. I fornitori di contenuti gratuiti potranno scegliere se beneficiare o meno delle nuove regole: se scelgono di esservi sottoposti, per loro varranno le stesse norme applicabili ai fornitori di servizi online a pagamento.

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