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Nino D'Angelo: "'La legge del calcio non può prevalere su legge italiana"

14 ottobre 2020 | 19.44
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Roma, 14 ott. (Adnkronos)

"Esiste la legge del calcio ed esiste la legge della vita. A tavolino ha vinto la legge del calcio, ora c'è il Tar e magari chissà, vince la legge della vita. Altrimenti significa che comanda più la Federazione Calcio della legge italiana, e questo sarebbe assurdo". Commenta così Nino D'Angelo all'Adnkronos la vittoria 3-0 a tavolino della Juve sul Napoli, decisa dal giudica sportivo. "Il Napoli non l'ha fermato mio fratello, l'ha fermato la Asl -affonda l'attore, grande tifoso del Napoli- Non credo che il Tar possa dare ragione alla Juve! E' una questione di logica. Non doveva proprio succedere: se la legge ti impone di non partire, cosa bisogna fare trasgredire la legge italiana? Ma fa ridere".

"Io penso che la partita vada rigiocata, col buonsenso di tutti -aggiunge ancora l'attore- Al di la di ogni cosa, i punti si devono vincere giocando. Anzi, credo che la Juve, squadra fortissima e blasonata, non debba proprio accettare". Il giudice sportivo, per Nino D'Angelo è stato "come Ponzio Pilato: se ne è lavato le mani. Ma la realtà è che la legge sportiva non doveva nemmeno subentrare. Peraltro, da tifoso dico che è un peccato anche calcisticamente: è una bella partita, che vogliamo vedere giocare", conclude l'attore.

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