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Nissan in ripresa rialza ancora la guidance per l'anno fiscale 2020-21

09 febbraio 2021 | 10.29
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Fra ottobre e dicembre la casa giapponese torna a un utile operativo, grazie a vendite più forti e interventi di riduzione dei costi

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Per la seconda volta in tre mesi Nissan Motor ha rialzato le sue previsioni per l'anno fiscale 2020-21 che si chiuderà il 31 marzo, stimando una perdita netta di 530 miliardi di yen (4,2 miliardi di euro), alla luce della ripresa favorita dalla riduzione dei lockdown provocati dal Covid-19 .

La casa automobilistica giapponese aveva già precedentemente rivisto leggermente al rialzo la propria guidance a novembre 2020 passando da una perdita stimata di 670 miliardi di yen a una di 615 miliardi grazie a vendite più alte e maggiori interventi di riduzione dei costi.

Per i primi nove mesi dell'anno fiscale Nissan ha annunciato una perdita netta di 367 miliardi di yen, anche se i risultati mostrano - piuttosto a sorpresa - un utile operativo di 27,1 miliardi di yen (214 milioni di euro) nel periodo ottobre-dicembre più elevato rispetto ai 22,7 miliardi di yen dello stesso periodo del 2019, ma soprattutto contro una perdita operativa attesa dalla maggior parte degli analisti. Per l'intero esercizio la perdita operativa è ora stimata in 205 miliardi di yen contro i 340 miliardi della guidance precedente.

I risultati evidenziano comunque come la casa stia patendo la crisi di mercato innescata dalla pandemia in maniera più forte rispetto alla concorrenza nazionale come Toyota e Honda. La produzione globale mensile di Nissan è tornata ai livelli pre-crisi solo a dicembre, mentre le altre due case automobilistiche giapponesi lo hanno fatto a partire da settembre, alimentate dall'andamento dei mercati in Cina e negli Stati Uniti.

A maggio scorso Nissan ha lanciato un piano di ristrutturazione che mira a raggiungere una redditività operativa del 5% entro l'anno fiscale 2023 tagliando la capacità di produzione in eccesso e razionalizzando le sue attività, una strategia che conferma il definitivo 'ripudio' della politica adottata a suo tempo dall'ex presidente Carlos Ghosn, che puntava su una espansione della quota di mercato globale di Nissan grazie a un incremento della produzione e a incentivi ai concessionari per favorire sconti sulle vendite. I dati diffusi oggi mostrano un contributo negativo di Nissan al quarto trimestre 2020 di Renault (che resta il principale azionista) per 123 milioni di euro.

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